domenica 29 gennaio 2023

LA TEORIA DEL TUTTO - Stephen Hawking

 In Cammino con un Libro  - Ex Libris LibertasSette lezioni del professor Hawking. 

1. Idee sull'Universo
2. L'Universo in espansione
3. I buchi neri
4. I buchi neri non sono poi così neri
5. L'Origine e il destino dell'Universo
6. La direzione del tempo
7. La teoria del tutto. 

 

Sette lezioni per comprendere che non siamo in grado di capirle. 

Sette interessantissime lezioni scritte con linguaggio semplice, esempi e analogie, condite da accattivante ironia.
Ci ricordano che non solo non dovremmo, ma in qualche modo "non possiamo" smettere di leggere e di studiare.
Le nozioni che abbiamo appreso in passato sono probabilmente già obsolete. Ciò che apprendiamo oggi probabilmente sarà superato domani. Eppure non solo non è inutile, ma soprattutto è necessario orientarsi verso la conoscenza.

Per quanto studiamo, se lo facciamo, non sarà mai sufficiente.
La scienza è entusiassmante, è affascinante, è necessaria, ed è complessa, complicata, difficile, faticosa e frustrante. 

Nondimeno,per quanto semplificata, in modo da raggiungere e farsi parzialmente comprendere dalle persone comuni, non addette ai lavori, rimane una delle più appaganti forme di intrattenimento. 

Illustra le teorie che tentano di descrivere la "realtà" dell'Universo.
Ci spiega chediverse teorie convivono, qualcuna ha vita più breve di altre, qualcuna, prima accantonata, poi torna ad essere presa in considerazione. Ci spiega, soprattutto, che "Non è tuttavia possibile discutere a lungo di fronte a un teorema matematico, e così la tesi per la quale l'universo deve aver avuto un inizio è oggi* generalmente accettata" (p.. 38) [* "oggi" è un momento precedente al 1996]

Ci racconta di infiniti finiti, Hawking, di riconoscimenti e diatribe tra scienziati, ci descrive incertezze, problemi, interrogativi senza risposte. Ci ricorda che una teoria non è un'idea campata per aria.
E' una proposta che viene studiata, analizzata, descritta con modelli matematici, e che rimane eventualmente valida fino a prova contraria. 

Qual è l'origine dell'Universo? Qual è il suo destino?
Qualche risposta e molte domande. 

E un monito per chi ha un'istruzione ma non è specialista.

Purtroppo, o per fortuna, "Ai tempi di Newton, per una persona istruita era ancora possibile conoscere, almeno in linea generale, l'intero ambito del sapere umano. Da allora in poi, però, il ritmo dello sviluppo della scienza ha reso impossibile una simile impresa: le teorie vengono continuamente modificate per tener conto di nuove osservazioni e non c'è quindi tempo  perché vengano debitamente assimilate o semplificate in modo che anche la gente comune possa capirle. Per farlo bisogna essere degli specialisti, e anche in questo caso tutto ciò che si può sperare è di raggiungere una buona comprensione di una piccola parte dell'insieme delle teorie scientifiche." (p.125)

La teoria del tutto, l'unificazione della Fisica.
Obiettivo o desiderio?

Intrigante questo testo divulgativo.

 


martedì 3 gennaio 2023

UCCIDERO' IL GATTO DI SCHROEDINGER - Gabriella Greison


In Cammino con un Libro  - Ex Libris Libertas
Incipit poco convincente per questo romanzo divulgativo, che dopo le prime pagine, dopo il primo "Sipario", comincia a prendere una forma più accattivante e inizia a catturare l'interesse.
La voce narrante è una giovane fisica apparentemente squinternata e incline al fantasticare.
L'autrice è una giovane fisica che desidera trasmettere la passione e l'interesse per una materia complessa e difficile, eppure tanto presente nella nostra vita quotidiana da essere imprescindibile. 
 
Divertente e non del tutto scontato, si legge in poco tempo. Il pretesto narrativo alleggerisce i contenuti. Gli aspetti scientifici affondano nelle scene oniriche, ma vengono descritti, a mo' di spunto per chi volesse approfondire, nei vari "Sipari". 

Nei suoi incontri onirici, che comprendono dialoghi gustosi e incontri mondani, Alice, fisica alla ricerca del proprio posto nel mondo, conversa e si confronta con Erwin Schrödinger, Albert Einstein, Hedy Lamarr, ... 

In modo scanzonato racconta le equazioni, le teorie, le visioni filosofiche di chi, numeri alla mano, ci ha fornito interpretazioni solide e nel contempo sfuggenti della natura in cui siamo immersi.
La materia è vuoto? La probabilità descrive la realtà? Perché quel maledetto gatto è sia vivo che morto?

Cita e riassume carteggi, scambi epistolari, articoli scientifici, Gabriella Greison. Ci racconta uno spaccato di vita di grandi scienziati e scienziate che con grande umanità e passione hanno fornito paradigmi insoliti e potenti per la comprensione del mondo.

Incontriamo con Alice Leonard Susskind, Freeman Dyson, Herbert Pietschmann, Gabriele Veneziano, Alexander Zartl, peter Graf; e anche il nipote di Schroedinger Terry Rudolph, che "Non è mezzo matto, è completamente matto" (p.250), il quale è a sua volta un Fisico, a sua volta lavora in ambito accademico.

Incontrimo virtualmente scienziati e scienziate del passato, Hedy Lamarr, Ada Lovelace, Marie Curie, Albert Einstein,  Werner Heisenberg, e
lui, il protagonista, che tiene per mano Alice e l'autrice: Erwin Schrödinger

Mette in guardia contro la cialtroneria, la fisica Greison attraverso la sua voce Alice.
"Lo so, capisco. bisogna saper distinguere, saper scegliere chi ascoltare. Ripeto: ci [sono] molti cialtroni che dicono di parlare in nome della scienza e sono molto pericolosi, vanno smascherati e isolati ... E poi ci sono quelli che indicano la strada. Bisogna riuscire a capire chi sono questi ultimi e fidarsi di loro. [...]" (p.125)

Non spalanca le porte alla comprensione della meccanica quantistica, se non si hanno solide basi per comprendere. E se si hanno solide basi, questo romanzo appare per quello che è: un romanzo.
Ciò che fa, a parere di chi scrive, è stimolare il desiderio di apprendere, approfondire, capire.

E soprattutto distinguere tra scienza e ciarlataneria.
La via? Non è Youtube, per cominciare. La strada per imparare a conoscere, capire, distinguere, passa attraverso la Scuola, che consente l'accesso alle Università.

E poi sì, c'è anche la divulgazione.Importante, interessante, imprescindibile. 

Nota a margine: ciò che fa la differenza è il contesto. In questo caso, il metodo scientifico.





domenica 1 gennaio 2023

IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI - Carlos Ruiz Zafòn

 

In Cammino con un Libro  - Ex Libris Libertas
Si conclude la quadrilogia. Il Cimitero dei Libri Dimenticati. 

Avvincente, angosciante, coinvolgente e di piacevolissima lettura, questo romanzo alimenta il desiderio di rileggere i precedenti, non fosse altro che per rinfrescarsi la memoria.

La dittatura Franchista con le sue guerre civili nella guerra civile è lo sfondo atroce e crudele della narrazione, e ne costituisce parte integrante.
Laceranti vicende, intrighi misteriosi, personaggi cui ci si affeziona.

 Si chiude la narrazione che ruota attorno alla storica libreria "Sempere e Figli", in Barcellona.
Il Cimitero dei Libri Dimenticati, da sempre presente, rimane un santuario per chi scrie e per chi legge.
I libri, la loro potenza e il loro potere, sono i protagonisti. Prendono forma e vita, non importa se i loro autori sono "maledetti".
Julian Carax, David Martin, e molti altri scrittori, travolti dala crudeltà dei propri tempi, che è la crudeltà dei propri simili. 

Dosa magistralmente mistero, orrore e umorismo, Zafòn.

La prematura e "sospetta" morte di Isabella, madre di Daniel Sempere, richiede attenzione, perché la verità è dolorosa ma non conoscerla consuma.

La misteriosa sparizione del Ministro Valls, pretenzioso "uomo di lettere", richiede l'intervento di una organizzazione non meglio identificata, sotterranea, potente.
Alicia Gris, giovane donna troppo segnata da una vita che non è mai stata la sua, percorre sentieri pericolosi e contorti per scoperchiare una verità che troppi interessi vorrebbero seppellire per sempre.
Terrore, violenza, morte, e un dolore profondo e inguaribile, nel fisico e nell'animo.

Alicia è legata a Firmìn, e finisce col diventare l' "angelo delle tenebre" preferito di Julian Sempere,  figlio di Daniel e Beatriz.

Gustosa anche la meta-narrazione, i quattro volumi che narrano questa storia della famiglia Sempere, narrati a loro volta.

Bellissimo affondare nei racconti di Zafòn.


"Chiunque aspiri a conservare il senno ha bisogno di un posto nel mondo in cui possa e voglia perdersi" (p. 158)

"[...] a partire da un certo punto della vita, il futuro di un uomo si trova invariabilente nel suo passato." (p.186)

"Fernando Brians aveva conservato quell'aria giovanile e vivace di chi non invecchia perchè nessuno gli ha detto che gli anni sono passari e che ormai tocca comportarsi in maniera rispettabile e posata" (p. 290)

"Le opere non si finiscono mai. Il trucco sta nel sapere a che punto bisogna lasciarle incompiute." (p. 308)

"Nulla sorprende e spaventa più di ciò che si sa già" (p. 314)


L'OMBRA DEL VENTO - Carlos Ruiz Zafòn (2001)

IL GIOCO DELL'ANGELO - Carlos Ruiz Zafòn (2008) 

IL PRIGIONIERO DEL CIELO - Carlos Ruiz Zafòn (2011)



martedì 7 giugno 2022

SUITE FRANCESE - Irène Némirovsky

Incompiuto, pubblicato postumo nel 2004.
Terribile e magnifico.
La penna di Némirovsky scorre, le immagini si materializzano nella mente di chi legge.
Un romanzo davvero potente.

Gli appunti in appendice sono tanto importanti quanto il libro in sè; aiutano a comprenderlo, e - purtroppo - calano nella atroce realtà di quel tempo.
Némirowsky è stata uccisa dal Nazismo, e mentre scriveva era consapevole del concreto rischio che considerava certezza di avere davanti a sé poco tempo. 

Nel suo romanzo sferza la borghesia e la nobiltà francesi, narra la povertà e l'ingiustizia attraverso gli occhi delle persone benestanti e privilegiate. 

Un romanzo davvero interessante e davvero ben scritto.
Merita di essere considerato un piccolo, mai terminato, capolavoro.

 

giovedì 2 giugno 2022

GLI OCCHI DI SARA - Maurizio De Giovanni

Sara Morozzi, la Mora, è la protagonista. Personalità peculiare e improbabile, così come improbabile e intrigante è l'unità di cui ha fatto parteprima di lasciare il lavoro.
Divertente il collega Pardo con il suo cane-padrone e i siparietti che non mancano di strappare un sorriso. 

Il presente e il passato sono sempre legati a doppio filo, e i racconti che coinvolgono Sara affondano tutti nel passato, nella sua vita particolare, nella sua capacità di essere invisibile eppure riempire la scena.

Leggeri e senza pretese i romanzi di De Giovanni, nondimeno intrigano, divertono, incollano alle proprie pagine chi legge.


IL PRIGIONIERO DEL CIELO - Carlos Ruiz Zafòn

 Il terzo romanzo della "serie" Il Cimitero dei Libri Dimenticati.

Delizioso Fermìn Romero de Torres, personaggio interessante e dall'eloquio simpaticissimo.
Ricco di umorismo, questo romanzo scorre e si gusta.

Ha un che d'incompiuto, appena terminato si sente il desiderio di leggere il successivo (e ultimo) della saga.

La libreria Sempere è retta da Daniel, siamo nel 1957. E' Natale, e il padre di Daniel cerca un modo per attirare clienti e dare impulso agli affari che languono.
Nel frattempo l'immancabile personaggio misterioso e inquietante si presenta in negozio, e scambia qualche parola con Daniel.

L'aura di mistero viene sostituita presto dall'orrore del racconto di uno spaccato della vita di Fermìn, e alternato con qualche preoccupazione familiare per Daniel.

Bel romanzo, leggero e divertente. Piacevolissima lettura. 


L'OMBRA DEL VENTO - Carlos Ruiz Zafòn (2001)

IL GIOCO DELL'ANGELO - Carlos Ruiz Zafòn (2008)

IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI - Carlos Ruiz Zafòn (2016)

mercoledì 1 giugno 2022

IL CASO MALAUSSENE - Daniel Pennac

 

Superfluo rimarcare: delizioso.

La famiglia Malaussene è una perla di stramberie, tanto improbabile quanto irresistibile. 

Malaussene è un caso: in grado di essere capro espiatorio ad oltranza, sempre e comunque. 

L'albero genealogico si è allargato, i bambini sono ora giovani adulti, e portano con sè la specialità della famiglia da cui provengono.
Un rapimento, una richiesta di riscatto, una Giudice adorabile, uno scrittore sotto scorta, qualche mistero e numerosi episodi comici.  

Pubblicato nel 2017, questo romanzo lascia aperta la porta a un seguito, che sarebbe davvero bello poter leggere a breve. Al momento non sembra ci siano indicazioni di una continuazione della saga Malaussene.


martedì 31 maggio 2022

LA DONNA DEGLI ALBERI - Lorenzo Marone


La Donna degli Alberi

Un romanzo semplice e diretto, giunto a spezzare un lungo periodo di distanza dalla lettura.
Paesaggi familiari, descrizioni che ricordano desideri.

"La vita prima o poi colpisce e lascia un buco nel cuore. E da lì si infilano i nemici." (p.22) 

"Ma ci sono cose che si imparano nella tempesta, e la disperazione alla fine mi ha permesso di resistere, senza saperlo mi ha reso libera, come chi si disinteressa dell'esistenza, [...]" (p.95)

La narrazione in prima persona ha un registro artificioso, non è lei che racconta, è un narratore che la osserva dall'esterno, con occhi un po' miopi. 

Sono gli occhi dello Straniero, è il racconto dell'autore.
Di lei, che narra in prima persona descrivendo sè stessa da dentro, c'è poco.
Un involucro vuoto, parole raccolte e giustapposte a riempire una sagoma, parole che non convincono.

La descrizione del bosco, della montagna, degli esseri che la abitano, ambiente accogliente ma duro, implacabile, sembra forzatamente naturale, forzosamente in sintonia con le persone. 

Si legge rapidamente, ma richiede fretta, perché soffermarsi sulle parole accentua la noia. D'un fiato, invece, scorre il turbinio di descrizioni ed emozioni, e la storia, lì ferma, sembra proseguire. Per poi arenarsi, di nuovo. Va avanti e non procede. 

Bucolico in modo eccessivo, senza una trama. Colmo di luoghi comuni. 


Amo questo libro in quanto oggetto, perché rappresenta un pensiero, un regalo gradito ricevuto da persone care; eppure la lettura è rimasta incompiuta. Ho saltato decine di pagine per leggere la fine, e non mi è tornata la voglia di colmare le lacune.
Peccato.

ISTRUZIONI PER DIVENTARE FASCISCI - Michela Murgia

Gioiellino d'ironia dialettica, questo "saggio contro la democrazia" di Michela Murgia. 

Perchè seguire un leader, quando i può attuare la sottomissione a un capo?
Decisioni rapide, economiche, dirette, senza tentennamenti.
Efficienza: non si perde tempo a discutere. 

Brevissimo e denso. 

La tentazione di riprodurlo per intero è grande. 


"La complessità non si deve semplificare, si deve banalizzare" (p.23)

Colpa o responsabilità?

"In democrazia, ogni volta che ti arrivano in mano le conseguenze di un disastro che hai ereditato da chi è venuto prima, devi assumertene il peso come se fossi stato tu a farlo e agire come se toccasse a te risolverlo." (p.78)

Stupendo piccolo libro, che come spesso accade è più probabilmente gradito a chi nel "Fascistometro" che si trova alla fine totalizza i punteggio più bassi.
Attenzione! Totalizzare da 0 a 15 non fa di noi persone "non-fasciste". Ci rende "Aspiranti".
Amari sorrisi, eppure gustosi. 


ENGLISH HUMOUR FOR BEGINNERS - George Mikes

Strepitoso George Mikes.
Bel libro, divertente e interessante. A tratti esilarante, in altri momenti non del tutto scorrevole.

Quando non è comico rimane comunque intrigante. Un saggio in cui Mikes altalena tra serio e faceto. 

L'incipit, travolgente: "ENGLISH HUMOUR resembles the Loch Ness Monster in that both are famous but there is a strong suspicion that neither of them exists. Here the similarity ends; the Loch Ness Monster seems to be a gentle beast and harms no one; English Humour is cruel." (p.3)

Stupendi i piccoli libri "British" di George Mikes.


PASTORALE AMERICANA - Philip Roth

La vita decide per noi. Il caso, o le nostre scelte?

E' un giovane fortunato, Seymour Levov. Bello, talentuoso atleta, uomo d'affari di successo.
Cosa nasconde la facciata?
Cosa siamo, cosa diventiamo, cosa ci accade?

Nathan Zuckerman, compagno di scuola di Jerry Levov, fratello di Seymour lo Svedese, più giovane di qualche anno e da sempre portatore di una sconfinata ammirazione per quel giovane perfetto, è uno scrittore. 

E scrive di lui, in Pastorale Americana.
Dove finisce il resoconto, lasciando spazio all'immaginazione?

Uno spaccato di vista statunitense profondo, articolato, doloroso, crudo, appassionato. 

Il sogno americano che può diventare incubo. La faccia cangiante di una medaglia truccata. 

Passato e presente si alternano. Perché è nel passato  che affonda le radici il presente, anche se non è sempre facile individuare quello specifico avvenimento, istante, accidente che ha prodotto questa specifica situazione, risultanza, condizione.

"Una grande idea si impossessa di lui: la sua capacità di soffrire non esiste più" (p.393)

Il confine tra autenticità e finzione è labile e sfumato, seghettato, irregolare, mutevole. 

Cosa ci porta a essere ciò che siamo, a fare ciò che facciamo? E qual è la Cosa Giusta da fare? Esiste una Cosa Giusta da fare?
Duro e non sempre scorrevole, questo fiume di descrizioni e riflessioni che si arricciano le une nelle altre. Eppure un bel libro che ben guida chi legge nelle pagine di una storia recente e lontana, nelle circonvoluzioni di una mente che vorrebbe essere lineare e scopre a sue spese che non l'ordine, ma un'illogica logica, governa le azioni umane.

"Non avendo la rabbia al passivo, non l'ha neppure all'attivo. Secondo questa teoria, è la mancanza di rabbia he finisce per uccidere. Mentre l'aggressività depura e guarisce". (p. 83)

"Tutto quello che non era riuscita a ottenere con [...] lo aveva realizzato magnificamente diventando matta" (p.264)




domenica 29 maggio 2022

LA MENTE PRIGIONIERA - Czeslaw Milosz

 

Incisivo, impegnativo, complesso.
Interessante, importante. 

Le atrocità della guerra e le atrocità in tempo di pace. 

L'ideologia come religione, l'imposizione scientifica di un pensiero unico.. 

La Polonia, stretta e schiacciata tra Nazismo e Stalinismo, annientata.
Strumento nelle mani dei Poteri. 

Le trasformazioni che avvengono nelle persone, il modo in cui queste sono indotte o costrette a comportarsi.

Un crudo spaccato della storia polacca durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, narrato attraverso gli occhi di un intellettuale. 

La fredda, calcolata, spietata crudeltà della macchina ideologica, e come questa agisce sulle menti e sui corpi delle persone. 

Interessantissime le analisi, sferzanti i racconti. 

Sempre attuali i meccanismi di coercizione ideologica delle masse.
In un'epoca in cui va di moda la "cancel culture", dove le semplificazioni verbali si sostituiscono alle più approfondite analisi, in cui l'illusione di sapere, alimentata da un troppo semplice accesso a ogni tipo di "informazione", toglie spazio alla necessità di conoscere attraverso lo studio e la riflessione e l'approfondimento, ecco che in quest'epoca le tendenze al settarismo, alle spaccature ideologiche fondate su slogan appaiono evidenti.
Solo a chi, naturalmente, uno slogan non basta, solo a chi, è ovvio, le nette dicotomie paiono superficiali e inconsistenti prima ancora che sospette.   

Scritto nel 1953, questo saggio/romanzo/resoconto è davvero un libro important, che non guasta, scorre sotto gli occhi, fa breccia tra emozione e ragione, si legge senza difficoltà. 

Contiene spinte per successive letture e innumerevoli spunti di riflessione e approfondimento. 

"Il nemico allo stato potenziale ci sarà sempre, e amico può essere soltanto chi è d'accordo al cento per cento. Mentre chi lo fa solo al novantanove è già un nemico latente, perché da quell'uno per cento di differenza può spuntare una nuova chiesa". (p.252)

Se il nazismo ha rappresentato il coronamento di un'ideologia, il successo inteso come raggiungimento degli obiettivi, lo stalinismo è il fallimento di quell'ideale per cui nessuna persona dovrebbe lottare per la propria sopravvivenza.
 

Rimane aperto un interrogativo oggi come sempre attuale: può un'utopia essere realizzata?

"E dunque, che cosa è mai in grado di offrirci l'Occidente? La libertà da qualcosa, che è molto ed è poco, perché è molto meno della libertà verso qualcosa". (p.58)


Chi è Alfa, il Moralista? Jerzy Andrejewski

Chi è Beta, l'Amante infelice? Tadeus Borowski

Chi è Gamma, lo schiavo della Storia? Jerzy Putrament

Chi è Delta, il Trovatore? Konstanty Ildefons Galczynski



venerdì 27 maggio 2022

STONER - John Williams

 

Splendido romanzo, appassionato e feroce. 

Denuncia con tagliene delicatezza le storpiature del mondo, guida chi legge atttraverso la crescita del protagonista, William Stoner, fin dentro la sua passione.
Passione per la letteratura.
Passione scoperta per caso, coltivata quasi inconsapevolmente, diventata necessità. 

Passione e amore per qualcosa e qualcuno, sentimenti ed emozioni che il "mondo" pretende di addomesticare.

Famiglie tossiche. Un matrimonio strozzato da convenzioni che si rivela ciò che non ci si aspettava sarebbe stato. 

Felicità uccisa dalle convenzioni, persone morte in vita. 

E Stoner, incrollabile intellettuale cui ci si affeziona e il cui dramma non è facile da capire. 

Il mondo esterno è in piena, non lo si argina.
E la vita non lascia scampo. 

"[...] Una guerra non solo uccide qualche migliaio, qualche centinaio di migliaia di giovani. Uccide anche qualcosa dentro le persone, qualcosa che non si può più recuperare" (p.38)



giovedì 26 maggio 2022

THE SEARCHER - Tana French

 Bello.
Cattura l'attenzione fin dalle prime pagine. Non indugia, pur non lesinando descrizioni e riflessioni. 

Incuriosisce. 

Cal, venuto in Irlanda da oltreoceano con molto vissuto da elaborare.
Trey, tredicenne con una grande domanda cui nessuno apparentemente si degna di prestare attenzione.
Mart, sornione vicino ficcanaso. 

Un piccolo paese con le sue dinamiche che affondano nel passato e come tentacoli stringono il presente.
Qual è la cosa giusta? Qual è il confine tra buona educazione e morale?
Perché oggi sembra che ci si fermi alla superficie, alle parole politically correct, che Cal trova vuote e insignificanti, se non accompagnate da un reale rispetto?

Accadono cose in un piccolo paese tranquillo. Cose strane, misteriose, crudeli, cruente.
E la cosa giusta da fare non è faile da riconoscere.

Un bel libro.

venerdì 29 aprile 2022

LUCE DELLA NOTTE - Ilaria Tuti

Breve romanzo, si legge in poche ore.
Trama un po' fragile, contenuti molto concreti.
Bel romanzo, leggero nello stile e importante per le tematiche.

Una bambina sogna la tomba di un bambino, di cui sa fornire le coordinate.
La madre informa la polizia, ma non un ufficio qualsiasi; si rivolge espressamente alla commissaria Teresa Battaglia. Teresa ha un rapporto speciale con l'infnazia: ascolta i bambini. 

E' solo un sogno, forse. Teresa non vuole abbandonare quella bimba speciale, affetta da una rara e strana patologia che non le lascia vedere la luce del sole. 

Esperta di solitudini, vuole dimostrare di aver ascoltato, capito, creduto, prima di abbandonare una pista che non c'è. 

Gli eventi porteranno a scoprire crimini atroci e sofferenze indicibili, che sono quotidianamente sotto gli occhi di di tutte le persone, alcune delle quali non vogliono vedere, altre invece comprendono e si sentono impotenti.
Non siamo impotenti di fronte alle persone, almeno finché queste sono vive.
Ascoltare è la cosa più utile, umana, compassionevole, che si possa fare. E, dopo aver ascoltato davvero, eventualmente agire.


 

IL GIOCO DELL'ANGELO - Carlos Ruiz Zafòn

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 Misterioso, magico, oscuro è il mondo di chi legge e di chi scrive. 

Misterioso, magico, oscuro, p questo romanzo di Zafòn. 

Nella Barcellona dell'inizio '900 c'è un giovane aspirante scrittore. C'è anche una libreria stupenda, retta da un libraio saggio e appassionato, Sempere. 

A Barcellona c'è anche un luogo misterioso e quasi segreto: il Cimitero dei Libri Dimenticati. 

Il giovane scrittore narrante, David Martìn, si trova coinvolto in una serie di avventure e sventure, in situazioni spaventose e pericolose, in crimini efferati e stranezze allarmanti. 

Chi legge ne segue le sorti, gli stati d'animo, le decisioni e i timori e il terrore, con la voglia sempre più prepotente di comprendere dove si andrà a parare, che cosa stia succedendo. 

Tutto è assurdo. Nulla sembra reale.
Del resto, non si sopravvive alla realtà.

Dunque, è questa storia reale? Chissà se davvero i libri contengono l'anima di chi li ha scritti e di coloro che li hanno letti?


L'OMBRA DEL VENTO - Carlos Ruiz Zafòn (2001)

IL PRIGIONIERO DEL CIELO - Carlos Ruiz Zafòn (2011) 

IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI - Carlos Ruiz Zafòn (2016) 


giovedì 28 aprile 2022

NINFA DORMIENTE - Ilaria Tuti

 

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Può un giallo coinvolgere anche se si è abbracciata la convinzione di averne capita la trama fin dalle prime righe?
Si può desiderare di leggerlo, assaporarlo fino all'ultima riga?
Se il giallo è stato scritto da Tuti, non c'è dubbio. 

Il perchè, il come sono andate le cose, il racconto degli eventi con il gustosissimo contorno che abbraccia la narrazione di terre vicine, gli eventi nella loro interezza, quelli sono tutti da scoprire. 

Sono da scoprirre le persone che rendono vivo il romanzo e gli ambienti, quei luoghi unici e non a tutti conosciuti. 

La penna di Ilaria Tuti scorre, e scorrono con lei gli occhi di chi legge. La narrazione fluisce, si interrompe, diventa complessa. Coinvolge, incuriosisce, intenerisce e commuove. 

Dettagli storici, vicende inventate, momenti intensi e irresistibili siparietti. 

Il commissario Battaglia, che è una agguerrita, determinata, competente commissaria, nella sua più rotonda umanità; la sua squadra rispettosa e fedele, che per questa guida tanto capace e così fragile nutre un affetto che coinvolge l'ambito professionale e quello umano.
Massimo Marini, il "nuovo" ispettore di cui si sveleranno i segreti più bui. 

E' una trama che alterna presente e passato, dinamiche oscure, periodi storici bui; che suggerisce interventi inspiegabili e che descrive nel profondo l'animo umano. 

Tuti è stata una bella scoperta, pagine piacevoli e intense, un ottimo consiglio di lettura che mi sento di riproporre. 

TEMPUS VALET, VOLAT, VELAT.



martedì 26 aprile 2022

SAGGIO SULLA LUCIDITA' - Josè Saramago

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Che succederebbe se un giorno la stragrande maggioranza di elettori ed elettrici votasse scheda bianca? Può una legittima espressione destabilizzare lo status quo?
In che modo cambierebbero le cose?

Capolavoro satirico che la mancanza (quasi totale) di punteggiatura obbliga a leggere (quasi) senza prendere fiato.
Ostico lo stile, discorso diretto e indiretto si confondono, e i punti interrogativi devono essere immaginati, eppure divertentissimo, pungente, tagliente, graffiante, sferzante il contenuto. A tratti esilarante, pur amaramente. 

Mirabile la sorniona descrizione delle dinamiche di Palazzo, qualunque sia tale Palazzo. 

Stupendi i dialoghi, il cui flusso ininterrotto ne evidenzia il ritmo. 

La Cecità opposta alla Lucidità. 

L'autore entra a tatti nella storia in un monologo rivolto a chi legge, creando siparietti estremamente gustosi. 
Una città in cui la popolazione sembra decidere di fare a meno della politica. 
Un luogo che si prevede sarà presto in preda al caos. 
Mentre chi prevede e non vede si adopera per creare problemi che non ci sono, al fine di dimostrare vere le proprie predizioni. 
E' un gioco grottesco, assurdo, ridicolo. 

"[...] signor ministro, ho bisogno piuttosto che mi dica come devo fare per obbligare i lavoratori a riprendere lo sciopero" (p. 101)
"
[...] Signor ministro, da qui a qualche ora, quando arriverà la notte, dovrò dire che è notte, sarebbe stupido o cieco se affermassi che è giorno"  (p. 101)

"Stia tranquilla, dorma in pace, Sarebbe molto meglio se non avessimo bisogno del sonno per stare in pace, signor sindaco" (p.109)

"A me, l'esperienza mi ha insegnato che i peggiori figli i puttana sono quelli che non ne hanno l'aspetto" (p.187)

Pensa bene, Saramago, e bene incide le parole nella carta, con il suo peculiare stile. 

Finalmente, oltre la metà del romanzo, ritroviamo i personaggi conosciuti in Cecità. 

La strepitosa moglie del medico, saggia, imperturbabile, logica e in quanto tale adorabile. 

A cosa è disposto, il Potere, pur di mantenere lo status quo?
Quale può essere una leva per il cambiamento, se "le cose stanno così"?
Esiste la possibilità di una Resistenza efficace? 

La risposta arriva, per chi ha voglia di leggerla, nelle ultimissime pagine. 

Ironico e straziante, duro e tanto vero questo romanzo disincantato.
Bellissimo e terribile. 


 

domenica 17 aprile 2022

UNA SIRENA A SETTEMBRE - Maurizio de Giovanni

Un intreccio di storie diverse che costituiscono una storia sola. Il canto de La Signora che si rivolge all'autore, i personaggi improbabili che chi ha letto i due precedenti romanzi "Settembre" ormai conosce. 

Una sferzata di irrealistico ottimismo, un piacevole passatempo in una giornata di vacanza, anche questo romanzo si legge in poche ore. 

Mina Settembre e Domenico "chiamamimimmo", l'assurdo portiere del Consultorio Quartieri Spagnoli Ovest, il magistrato De Carolis, la sua "vittima" e spalla Gargiulo, il trio di amiche surreali di Mina ... ritroviamo tutti i personaggi, ritroviamo altre storie in una Napoli contraddittoria e complessa. 


 Una Sirena che ricorre, storie di ricchezza e povertà, onestà e crimini, apparenza e sostanza. Uno scippo che rischia di essere un reato più grave, la disperazione di chi ha pochi mezzi per sopravvivere, gli espedienti per farlo, in modo onesto oppure meno, la noia di chi ha tutto e in fondo troppo poco. 

Poche ore di lettura, piacevole diversivo.

TROPPO FREDDO PER SETTEMBRE - Maurizio de Giovanni

 

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L'improbabile schiera di personaggi ha a che fare con un anziano morto in una soffitta, un'altra bambina intelligente e matura, le realtà parallele in una Napoli amica e ostile. 

Anche questo romanzo di de Giovanni si legge in un pomeriggio, strappa qualche sorriso, porta chi legge lontano dalla realtà quotidiana.

Ottimo libro "da spiaggia", come gli altri suoi. 





DODICI ROSE A SETTEMBRE - Maurizio de Giovanni

 

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I personaggi di questa "serie" sono tutti piuttosto improbabili.
Mina Settembre, un'assistente sociale che ricorda le fattezze di Jessica Rabbit , privilegiata e sfortunata nello stesso tempo, con una madre spaventosamente materna.
Un ginecologo, "chiamamimimmo", bellissimo e impacciato, ingenuo ma non sprovveduto.

Un Pubblico Ministero con un passato e un presente, affiancato da un Carabiniere che molto ricorda il Catarella di Camilleri.
Una serie di omicidi, su cui indaga il magistrato De Carolis, che non manca di vessare il povero Gargiulo.  

Due donne da aiutare, una madre e una figlia in pericolo, ignorate dalla Legge e dalle istituzioni.

Le descrizioni caricaturali strappano un sorriso, il testo scorre, la trama non impegna.

Romanzo leggero, divertente; buon intrattenimento.

venerdì 15 aprile 2022

THE WITCH ELM - Tana French

Succede che qualcuno compia azioni che cambieranno per sempre la vita di qualcun altro.
Accadono situazioni che avranno sul futuro un'influenza apparentemente abnorme. 

Una violenta aggressione, postumi pesantissimi; una casa di famiglia, un vecchio olmo, rassicurante e solido, un anziano malato; dinamiche familiari e rapporti personali.

La domanda che aleggia durante la letture riguarda cerchi se sembrano non chiudersi. Qual è la verità? Dove sta la ragione? 

Lento il dipanarsi della trama, particolare la narrazione, il punto di vista di uno dei protagonisti, in prima persona. 

Ambivalenti i sentimenti verso i personaggi coinvolti.
Interessante la riflessione, chi siamo? Cosa ci fa essere ciò che siamo? Cambiamo davvero?
Quanto un episodio, un'azione, possono condizionarci davvero?


lunedì 15 novembre 2021

FIORI SOPRA L'INFERNO - Ilaria Tuti

Interessante la narrazione di Ilaria Tuti.
Il suo primo romanzo introduce Battaglia, l'ufficiale di Polizia che già compariva nel racconto "La ragazza dagli occhi di carta", esordio della scrittrice. 

La guerra privata di Battaglia con una situazione presente molto difficile e delicatissima, la battaglia personale contro le fragilità che la sua condizione non farà che accentuare; un passato che riaffiora, doloroso, impossibile da dimenticare.

Un caso complesso, uno scenario cruento.

La specialità di Battaglia è il profiling, la conoscenza intima dell'anima criminale, le motivazioni, le spinte, le molle che caratterizzano le azioni violente.

Passato e presente non sono mai scollegati tra loro.
Per la prima volta nella vita, Battaglia ha paura.

Un bel romanzo, più che per lo sviluppo della trama che guida verso la soluzione del mistero - trama che comunque mantiene alta l'attenzione e il desiderio di proseguire nella lettura - , per la caratterizzazione dei personaggi, cui inevitabilmente ci si lega.

Un romanzo che merita la lettura.
E traghetta verso il successivo.
 

martedì 19 ottobre 2021

LUNGO PETALO DI MARE - Isabel Allende

 

Guerra, violenza. Resistenza, rivoluzione, accettazione.

Pablo Neruda e il Winnipeg in questo romanzo avvincente e coinvolgente come sanno essere i libri di Isabel Allende.

Tra Europa e Sud America, una sequela di fughe, esilii, violenze, resistenza e ricostruzione. 

Dalla guerra civile in Spagna alla fuga dalla dittatura franchista, lunghi mesi di stenti trascorsi nella prigionia dei campi profughi.
La speranza, vite da ricominciare, di nuovo spezzate dal golpe cileno.
Nuova fuga dalla dittatura di Pinochet, nuovo approdo, nuovo inizio.

Lunghe vite strappate dalle loro radici.
Vite che proseguono, nonostante tutte le morti incontrate.

"Nuove navigazioni" [...] "E così fino alla fine" (p.344)

Un libro bello, intenso, avvincente.

venerdì 15 ottobre 2021

ACCABADORA - Michela Murgia

 

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Un romanzo che non si abbandona.
Dalla curiosità suscitata da quello strano rapporto tra madre che non è madre e figlia che è figlia altrui, "fillus de anima", all'apprensione che accompagna il susseguirsi della narrazione.

Una cultura radicata, leggi non scritte e nemmeno dette.
Pietà e crudeltà, amore e indifferenza.

Potentissimo lo stile di Murgia, grande la trama di questo piccolo romanzo che si legge senza soste. Coinvolgente, molto bello.

Consigliatissimo.

domenica 3 ottobre 2021

ANCILLARY MERCY - Ann Leckie


Ancillary Justice

Ancillary Sword

Ancillary MERCY

 

"Un minuto prima dormivo, quello dopo ero sveglia. Sentivo i rumori familiari di qualcuna che preparva il tè. Sei minuti prima di quanto volessi. Perchè? Mi collegai alla nave." (p. 465)

Ann Leckie ci catapulta verso il terzo romanzo della sua trilogia.
Pochi giorni sono trascorsi dalla fine di "Ancillary Sword", qualcosa è cambiato, qualcosa non muta mai.

Veniamo a conoscere più da vicino le grottesche, spiazzanti, stravaganti, inquietanti aliene Presger, e le scopriamo possedere una logica molto peculiare, ed essere estremamente divertenti, a loro modo. 

Più che la trama in sè, che ci porta alla conclusione della trilogia, sono interessanti gli spunti di riflessione che questi romanzi suggeriscono.

Lettura consigliata, senza dubbio. 




venerdì 1 ottobre 2021

ANCILLARY SWORD - Ann Leckie

ANCILLARY SWORD - Ann Leckie

Ancillary Justice

Ancillary SWORD

Ancillary Mercy

 

Anaander Mianaai, la Lord del vastissimo spazio Radchai, nomina Comandante della Flotta la narratrice, Breq, un tempo Justice of Toren, ora confinata in un unico corpo umano,
Al comando di una sola nave, la Mercy of Kalr, con equipaggio umano. 

Il "reclutamento" di ancelle, corpi umani comandati da un'unica Intelligenza Artificiale, è ora illegale.
"Chi non ci è passata non credo possa immaginarlo. Il terrore, la nausea e l'orrore che persistono anche quando tutto è finito e il corpo sa di essere la nave, sa che la persona di un tempo non esiste più e non si cura di essere morta." [...] "Un corpo tra decine e centinaia di corpi non era nulla, la sua sofferenza era solo un inconveniente passeggero. E se fosse stata troppo intensa o se non fosse diminuita in un ragionevole lasso di tempo, il cadavere sarebbe stato eliminato e smaltito per essere sostituito con uno nuovo. Ce n'erano in abbondanza." (p.256)

La lotta della Lord Mianaai contro sè stessa è in corso. 

La Mercy of Kalr approda alla stazione di Athoek, in orbita attorno al pianeta si cui si produce gran parte del te per l'impreo Radchai.
Breq e il suo equipaggio si trovano in un mondo in cui appare fin da subito evidente che qualcosa non va. Accanto alle regole scritte esiste una realtà parallela, che tutti conoscono e che viene taciuta, ignorata, paradossalmente nascosta.

Giustizia. Decoro. Beneficio.
Beneficio. Per chi? Il concetto più ambiguo. Beneficio.

"Chiunque non sia morta, cambia. Quanto può cambiare una persona restando fedele a sé stessa?" (p. 268)

Breq incontra la specialista in orticoltura Basnaaid, sorella della Tenente Awn, che la Justice of Toren aveva tanto amato, e che aveva ucciso su ordine di Mianaai. 

Nel corso del racconto si svelano menzogne, si smascherano tradimenti, si alterano equilibri.
Il clima di tensione sfocia in una battaglia aperta, che mette a rischio molte vite.

"Ha aspettato a lungo che arrivasse la giustizia e ha creduto che io fossi venuta a portarla. Ma la sua idea di giustizia ... non corrisponde alla mia" (p. 460)


Avvincente e intrigante. Questo secondo romanzo della trilogia apre interrogativi, fornisce dettagli, induce riflessioni, presenta nuovi personaggi, traghetta verso il  terzo.


mercoledì 29 settembre 2021

ANCILLARY JUSTICE - Ann Leckie

ANCILLARY JUSTICE - Ann Leckie

Ancillary JUSTICE

Ancillary Sword

Ancillary Mercy

 

Una trilogia corposa e intrigante.
Ancillary Justice è il primo dei tre romanzi. Conosciamo Breq, essere artificiale intrappolata in un corpo umano, voce narrante.
In questo universo dominato dal millenario impero Radch non c'è distinzione tra i sessi, e nel linguaggio il genere femminile viene usato in luogo del neutro; classi sociali, status, religione, giochi di potere e riflessioni molto umane operate da "intelligenze artificiali".
Breq ci introduce, senza preamboli, in una dimensione complessa. 

La storia prende l'avvio con il ritrovamento di una persona in fin di vita, agonizzante sulla neve:
Seivarden Vendaai.

Migliaia di anni nel futuro, l'azione presente. Poco meno di vent'anni prima, nella città di Ors, sul pianeta Shis'urna, i fatti che hanno portato alla situazione attuale.
Breq non è ciò che sembra, colei che vuole apparire. Breq è un segmento della Justice of Toren, nave da trasporto truppe dell'Impero Radchai. Breq era la Justice of Toren.

"Quelle per il trasporto truppe sono in assoluto le navi più grandi delle Radchaai, con sedici ponti uno opra l'altro; il ponte di comando, quelli amministrativo, medico, idroponico, ingegneristico, e poi un ponte per ogni decuria, dove alloggiavano e lavoravano le mie ufficiali  - e io ero al corrente di ogni loro respiro e minimo spasmo muscolare" (p. 17)

Anaander Mianaai, la Lord del Radch, impero espansionista, si trova al centro di una lotta intestina peculiare e durissima.

Persone umane e ancelle, corpi sotto il controllo di una AI, una e multipla.
"... Le ancelle non disobbediscono, non possono" (p.23)

Un romanzo intrigante e interessante, stimolo per riflessioni, buon intrattenimento. 

"I pensieri sono effimeri, evaporano nel momento in cui si formano, a meno che si trasformino in azione, in una forma materiale. Lo stesso vale per i desideri e le intenzioni. Non significano  nulla, a meno che non ti spingano verso una scelta, verso una linea di condotta, per quanto insignificante. I pensieri che portano all'azione possono essere pericolosi. Gli altri valgono meno di niente." (p.158)

"Di colpo, per un istante, vidi tutta quella gente attraverso occhi non Radchaai, una folla vorticosa di persone dal sesso indefinibile. Notai tutte le caratteristiche da cui le non Radchaai deducevano il sesso - tratti che, con mio fastidio, non erano mai uguali e mi complicavano la vita". (p.179)

"Ma gli stati d'animo, dal punto di vista della stazione - e anche dal mio, quando ero Justice of Toren -, erano solo dati medici aggregati, che in assenza di un contesto restavano privi di significato" (p. 188)

Complotti, tradimenti, inganni. Trovare la vera nemica, distinguere, comprendersi. Conflitti e percezione. Protagonista di questo romanzo sembra essere la consapevolezza di sè.

Terminata la lettura, la voglia di cominciare subito "Ancillary Sword è immediatamente appagata.
Ottima idea avere in mano l'edizione Titan.





domenica 19 settembre 2021

THE TRESPASSER - Tana French

THE TRESPASSER - Tana French
Piacevole lettura, trama non eccelsa. 
Un diversivo di fine estate. Particolari, i gialli di Tana French, notevole la caratterizzazione dei protagonisti più che l'intreccio in sè. 

La Detective Antoniette Conway e il suo partner Steve Moran, giovani e solo in parte sprovveduti indagano su un noioso caso di violenza domestica, che si rivela un po' diverso da ciò che appare inizialmente. 

Non troppo coinvolgente, con troppe divagazioni e tratti esplicitamente assurdi, è comunque un romanzo che si lascia leggere e che invoglia a farlo fino in fondo. 

 

sabato 24 luglio 2021

UNA LETTERA PER SARA - Maurizio De Giovanni

UNA LETTERA PER SARA - Maurizio De Giovanni
Il passato non ci abbandona mai. Una singola ombra rischia di mettere in discussione le decisioni di una vita, le basi su cui si posano le nostre convinzioni.

Giallo piacevole e scorrevole, che trae spunto dalla tragica storia di Graziella Campagna, cui il romanzo è dedicato. 

Un uomo molto malato in carcere chiede di incontrare un altro uomo altrettanto malato che sta fuori dal carcere.
Il poliziotto che viene interpellato cincischia.
Quando è tropo tardi questi si rende conto dell'importanza che tale incontro avrebbe avuto per i due. 

Sara viene coinvolta, Sara è coinvolta. Sara indaga a modo suo. 

La vicenda si compone poco a poco. La trama si dipana, Sara trova il bandolo e ricongiunge il passato al presente.

Ottimo romanzo "da ombrellone", come ha dichiarato lo stesso autore. 



 

domenica 18 luglio 2021

LE PAROLE DI SARA - Maurizio De Giovanni

LE PAROLE DI SARA - Maurizio De Giovanni
Dopo "Sara al tramonto", la Mora viene chiamata in causa dalla Bionda. Un'amicizia particolare, all'apparenza fredda e distaccata, in realtà molto profonda.

Un giovane stagista scompare. Le circostanze sono complesse più che sospette.

Non tutto è come sembra, e le persone non sono mai come appaiono.
Un nuovo caso per la Mora, una vicenza personale per chi ha lasciato la professione, anche se la professione non l'abbandona.
 

Come sempre piacevole e scorrevole lettura "estiva", trama intrigante e non impegnativa, personaggi ben caratterizzati e vicende improbabili, o forse possibili.

In chiusura, "Sara che aspetta", poche pagine di storia nella storia. De Giovanni sa come catturare l'attenzione di chi legge.


sabato 26 giugno 2021

IL SIGNORE DELLE ANIME - Irène Némirovsky

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Riscatto.
Il riscatto di una vita di sacrificio, una professione che tarda ad avviarsi.
Straniero, povero. Medico.
 

 Il riscatto economico, l'inizio.
E, nel consapevole riconoscimento delle disparità, inique, tra diverse classi sociali che separano esseri umani altrimenti identici, incontri di anime.

Cambiamenti che lasciano tutto com'era, come è sempre stato. 

L'esteriorità  e il materiale cozzano contro la storia di ciascuno, quella vita che fa delle persone ciò che sono, giorno per giorno, e che non si può cancellare, resterà, immutabile, passato. 

L'incipit:
"Ho bisogno di denaro"
"Le ho detto "no""
.

Dario Asfar insegue il suo obiettivo, non demorde. Rimane sè stesso? 

Riscatto, apparenza, ipocrisia.
Maschere nude, quelle persone che seguono ciò che appare come ricchezza e successo, fingendo di non vedere la decadenza.
Espedienti. Espedienti dei ricchi per superare un malessere senza nome, un male oscuro che non sembra avere cura; espedienti di chi è povero per sopravvivere, espedienti, illusioni.
Avere, non essere.

"Bisognava solamente trovare l'uomo che possedesse la scienza, le parole chiave; il guaritore, lo stregone, l'illuminato, il ciarlatano, che importa!" (p.99)
Conta più il duro lavoro o l'apparenza, l'inganno?

E, una volta svoltato, una volta intrapresa la via verso il successo, una volta che la soppravvivenza sembra ormai assicurata, non se ne esce. E' un circolo vizioso di cupidigia, inganno, ricatto; bisogni indotti necessari soltanto a mantenere uno status fasullo, un castello di carte costoso e gravoso.

Riscatto o avidità? Cosa accade quando il desiderio di uscire dalla miseria diventa in realtà desiderare un posto in quello stesso sistema che la crea, che della miseria altrui si alimenta?

Cupo, ansiogeno, triste eppure piacevole, questo romanzo.
Uno spaccato di vita d'altri tempi che ben si avvicina all'epoca attuale.
Cambia tutto, perchè non cambi nulla.

giovedì 18 marzo 2021

LA VITA DAVANTI A SE' - Romain Gary

LA VITA DAVANTI A SE' - Romain Gary

Delizioso racconto, scalda il cuore (e nel contempo lo gela) fin dalle prime parole.
Parole di bimbo, scritte da un adulto. 

L'umanità descritta dal basso, dall'altezza e con gli occhi di un bambino. 

Cattura, entra in chi legge e lì rimane. 

"La mia ignoranza è finita verso i tre o quattro anni e certe volte ne sento la mancanza" (p.7)

"Per molto tempo non ho saputo che ero arabo perché non c'era nessuno che mi insultava" (p.9)

La discriminazione in 17 parole. 

"I bambini sono tutti quanti molto contagiosi. Quando ce n'è uno, subito arrivano gli altri" (p.13)

Fin dai primi capitoli ci si innamora della disincantata, infantile maturità della voce narrante.
"Avevo già nove anni o poco meno e quella è un'età in cui si pensa già, eccetto forse quando si è felici" (p.15)

"Si erano conosciuti nella comunità ebrea in Germania dove non li avevano sterminati per sbaglio e avevano giurato che non si sarebbero fatti prendere più"
"Quel birbante non era di questo mondo, aveva già quattro anni ed era ancora contento" (p. 22)

Non c'è bisogno di motivi per avere paura.
"La gente tiene alla vita più che a tutto il resto, è anche buffo se si pensa a tutte le cose belle che ci sono al mondo" (p.43)

E' disarmante la logica capovolta di un bimbo già grande.
E' bellissimo questo racconto.
La diretta semplicità che scaturisce dal chiamare le cose con il loro nome, usando espressioni e parole che stridono con l'ipocrisia con cui le persone adulte, integrate in un sistema di concetti farlocchi, artefatti, racconta la vita.

"Sarebbe proprio una buona  cosa se il signor Hamil sposasse madame Rosa, perché erano giusti di età e si potevano deteriorare insieme che è una cosa che fa sempre piacere" (p. 107)

"In Francia i minorenni sono molto protetti e quando nessuno se ne occupa li mettono in prigione" (p. 127)

Illogicità dell'essere umano adulto, messa a nudo da un bambino che con la sua disincantata semplicità smaschera la stupidità di un sistema costruito per non essere a misura di persona. 

Un romanzo bellissimo, irrinunciabile, un regalo prezioso preso in mano e apprezzato a distanza di anni.



venerdì 25 dicembre 2020

MERGELLINA E LE MADRI -M. G. Di Rienzo

MERGELLINA E LE MADRI -M. G. Di Rienzo

Piacevoli, interessanti e non banali i libri di Maria G. Di Rienzo.
In un mondo che riconosciamo interamente stravolto dalle catastrofi climatiche, e sempre uguale a sè stesso quando si parla di ingiustizie e disparità sociali, incontriamo Lin, una outsider per vocazione, fuori posto ovunque sia, e per questa sua caratteristica, ovunque a casa.  

Oggetti e conoscenza provenienti dal passato, nuovi e da decodificare, utili e ostili: "Studiate il passato, se volete dar forma al futuro".

Un romanzo accattivante, collocato in un'ambientazione inventata, popolata da personaggi probabilissimi, umani e disumani proprio come le persone in cui, volenti o nolenti, ci imbattiamo quotidianamente. 
Nella nostra vita privata e nella vita pubblica, politica. 
Perché il privato è sempre politico. 

"A volte mi chiedo quanto noi esseri umani siamo sottili o permeabili, se davvero abbiamo consistenza, perchè ci basta sfiorarci l'un l'altro per lasciarci reciprocamente lividi ... Sulla pelle,  nella mente, persino sulla strada di vita, presente e futura, lividi come ciottoli sensibili, come ostacoli che strillano non appena li tocchi..."

"I segni che abbiamo lasciato sugli altri ci possono in parte dire che persone siamo".

"Tu hai sofferto per arrivare a essere quel che sei e non permetteresti mai che qualcuna arrivasse allo stesso risultato senza soffrire. E' comprensibile, ma regressivo e ingiusto."

 "Oggi, come ieri, cosa la gente pensa di me non può incidere né su quel che sono, né su quel che voglio."

Di ingiustizia, discriminazioni, sopraffazioni, di amicizia, amore e morte. Di spaccature riparate, ferite parzialmente rimarginate, strappi ricuciti. 

Un bel romanzo da leggere d'un fiato, ottimo modo, in un giorno invernale qualsiasi, per riprendere l'attività di lettura, per godere dell'appagamento che ne deriva, per sentire la vicinanza con un'autrice di grande valore umano e intellettuale. 



Acquistato qui: 
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Si trova anche qui (e altrove): 
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domenica 20 settembre 2020

IL BUIO OLTRE LA SIEPE - Harper Lee

IL BUIO OLTRE LA SIEPE - Harper Lee
Bellissimo, coinvolgente, profondo, questo romanzo. 

Il mondo negli Stati Uniti del Sud, nella prima metà del secolo scorso, visto con gli occhi spalancati e con la mente sagace e libera di una ragazzina cresciuta con il fratello da un padre intelligente e Giusto, mite come un vero rivoluzionario.

Scout combatte le sue battaglie per essere ciò che è, appoggiata e incoraggiata dal padre, con la complicità e la rivalità del fratello Jem e del loro amico Dill.
Una descrizione ingenua e nel contempo lucida e impietosa degli anni trenta in america.

Un vicino di casa misterioso e spaventoso, che non mette mai piede all'esterno, che non si è mai visto e di cui non si parla. Timore e attrazione. Apparenza e realtà.
Giustizia.
Le convenzioni sociali, le imposizioni, le discriminazioni.
La condizione delle persone nere.

Lo spaccato di un'epoca che appare molto diversa da quella attuale, e in cui pure vigono e vivono i medesmi meccanismi, le stesse dinamiche, analoghe ingiustizie.

Atticus Finch, avvocato, si occupa di Scout e Jem con la collaborazione preziosa della nera Calpurnia. Si trova coinvolto in qualità di avvocato in un processo ingiusto e contestatissimo; prende sul serio il proprio incarico per cui non si risparmia e che mette a dura prova la serenità e anche l'incolumità familiare. 

Un romanzo delicato e crudo, tenero e duro. Molto piacevole la lettura, intrigante la trama, articolate le riflessioni che suscita.
Un "classico" che mancava, e la cui lettura arricchisce. 



 




domenica 6 settembre 2020

IL FASCISMO ETERNO - Umberto Eco

https://incamminoconunlibro.blogspot.com/ Poche pagine, righe rade.

L'incipit, un programma: "Nel 1942, all'età di dieci anni, vinsi il primo premio ai Ludi Juveniles (un concorso a libera partecipazione coatta per giovani fascisti italiani - vale a dire, per tutti i giovani italiani).

Leggerissima descrizione del clima fascista. Scanzonata e allegra, dà conto del clima in modo efficace, se la storia si è studiata. Altrimenti, l'atmosfera rischia di passare inosservata. Per ora. 

"...libertà di parola significa libertà dalla retorica" (p.13).

"Vidi le prime fotografie dell'Olocausto, e ne compresi così il significato prima di conoscere la parola. Mi resi conto da che cosa eravamo stati liberati" (p. 15)

"In Italia c'è oggi qualcuno che dice che il mito della Resistenza era una bugia comunista. E' vero che I comunisti hanno sfruttato la Resistenza come una proprietà personale, dal momento che vi ebbero un ruolo primario; ma io ricordo partigiani con fazzoletti di diversi colori." (p.16)

"Mussolini non aveva nessuna filosofia: aveva solo retorica" (p.22)

"Il fascismo era un totalitarismo fuzzy. Il fascismo non era una ideologia monolitica, ma piuttosto un collage di diverse idee politiche e filosofiche, un alveare di contraddizioni. [...] Il partito fascista era nato proclamando il suo nuovo ordine rivoluzionario ma era finanziato dai proprietari terrieri più conservatori, che si aspettavano una controrivoluzione." (p.26)

Potente e incisivo questo piccolo scritto. Da D'Annunzio, poeta nazionale che in Germania sarebbe stato giustiziato piuttosto che acclamato, alla cultura, talmente ignorata da permettere la crescita dei futuri Partigiani all'interno delle associazioni fasciste, "non tanto perché gli uomini di partito fossero tolleranti, quanto perché pochi di loro possedevano gli strumenti intellettuali per controllarle" (p. 29), alla Neolingua di Orwelliano conio ("Tutti i testi scolastici nazisti o fascisti si basavano su un lessico povero e su una sintassi elementare, al fine di limitare gli strumenti per il ragionamento complesso" - p- 47)

Corso e ricorsi storici. Inutile evidenziare analogie; chi comprende già sa, chi non vuol sentire resta sordo.
 
Potente piccolo discorso di Eco, scrittura incisiva, modi informali, messaggio importante. 




domenica 3 maggio 2020

ELIANTO - Stefano Benni

ELIANTO - Stefano Benni

Il primo libro di Benni che ho letto, nel 1996.
Il libro che mi ha reso amico Stefano Benni.

Fantasioso, delicato, divertente, coinvolgente, intelligente.

Elianto è un ragazzino speciale, ma è molto ammalato, ed è ricoverato a Villa Bacilla.
Il paese in cui vive è un non-luogo che tanto assomiglia all'Italia della Seconda Repubblica, governata da personaggi che tanto assomigliano a gente al tempo ben nota. 
Strepitoso "Fido Pass Pass", l'anchorman, giornalista televisivo che non si può non associare a Emilio Fede.

E' un romanzo pieno, corposo, divertente, doloroso, esilarante, interessante, coinvolgente, ...

Se ancora ci fosse chi non ha mai letto Stefano Benni e mi chiedesse da quale libro cominciare, suggerirei questo suo Elianto, senza indugio.

Un capolavoro di satira, pungente e sottile, ma anche una dolce poesia, una storia struggente e divertente. 
Meraviglioso, Elianto!


Il bonus vitale, letto da Stefano Benni:

Riletto, nel 2026


domenica 12 aprile 2020

LA STORIA - Elsa Morante

LA STORIA - Elsa Morante
Un pilastro, La Storia.
Un pilastro che leggo solo ora, per la prima volta.
Gigantesca, Morante.
Semplice, La Storia, narrata come un dato di fatto, quello che in fondo è. 
Disarmante nella sua pacatezza, agghiaccianti le vicende di cui si entra a fare parte, con la consapevolezza che si tratta di storie realmente accadute, che davvero l'Italia è stata (e in fondo è ancora) questo. 

Per proseguire la lettura bisogna sospendere il giudizio, non pensare. Immergersi nella vita delle persone descritte, dipinta da Morante, e tenere relegato in un angolo della propria consapevolezza ogni sentimento possibile, per evitare che prenda il sopravvento. 

Terribile e meravigliosa, feroce e poetica, La Storia. 
Da leggere, assolutamente. 
Anche in questi tempi oscuri, che sembra facciano di tutto per riportare il buio. Da leggere, sentire, rivivere, la Storia. 

1) La parola fascismo è di conio recente, ma corrisponde a un sistema sociale di decrepitudine preistorica, assolutamente rudimentale, e anzi meno evoluto di quello in uso fra gli antropoidi [...]
2) Simile sistema di fonda infatti sulla sopraffazione degli indifesi (popoli o classi o individui) da parte di chi tiene i mezzi per esercitare la violenza
3) In realtà, fino dalle origini primitive, universalmente, e lungo tutto il corso della Storia umana, non sussiste altro sistema fuori di questo.  [...] - (p. 565)

Fra i due sventurati falsari, diversi per natura, c'erano pure delle somiglianze inevitabili. Ma di queste, la più interna e dolorosa era un punto di debolezza fondamentale: l'uno e l'altro, interiormente, erano dei falliti e dei servi, e malati di un sentimento vendicativo d'inferiorità. (p. 45, di Hitler e Mussolini)

Di vita, di morte. Soprattutto di morte, La Storia. E della possibilità di morire pur continuando a respirare. Vite interrotte, prima della loro fine biologica. 
Un romanzo fondamentale, che accompagna, avvolge, colpisce e rimane, anche dopo l'ultima pagina. 
Stupendo.