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lunedì 27 maggio 2024

IL MONDO DEVE SAPERE - Michela Murgia

 

Poche, tragiche, esilaranti (non fosse tragico sarebbe comico) pagine sul Mondo delle vendite, in cui e di cui tutti sono vittime. 

Scanzonata e pungente come sè stessa, una acerba e matura Murgia racconta il vero.
Farcendolo con tagliente ironia, senza esagerate nulla.
Surreale e verissimo.

E' un manualetto di sopravvivenza, utile per i bersagli di queste macchine infernali che non si fermeranno. Al contrario. 

Andrebbe portato nelle scuole e tenuto in ogni casa.
Per formare le vittime alle risposte adeguate da fornire a chi ci chiama per vendere Mostri, nella malaugurata eventualità che risponderemo. 

Da leggere, da regalare, da ricordare.

sabato 10 ottobre 2015

TUTTI I MIEI ROBOT - Isaac Asimov

Trentun racconti scritti tra il 1939 ed il 1977. Tutte le storie di robot di Asimov.

Storie divertenti, interessanti, intriganti, non banali. Riflettono il tempo in cui sono state scritte, e nello stesso tempo testimoniano l'acume e la preparazione dell'autore.  

La contrapposizione tra umano e non umano, le somiglianze tra i robot e le persone sono il motivo sempre presente nei racconti di Asimov. 
Le Tre Leggi della Robotica e l'Etica Umana, la razionalità delle macchine non sempre in conflitto con l'umanità delle emozioni. 

Temi importanti vengono trattati in racconti di intrattenimento che non mancano di suggerire riflessioni anche profonde ed articolate.

Classici attuali. Leggeri e nello stesso tempo interessanti. Un bel libro. 
Consigliatissimo, per tutti.


martedì 29 ottobre 2013

LA TRACCIA DELL'ANGELO - Stefano Benni

Stefano Benni.
Le multinazionali farmaceutiche, le dipendenze legalizzate.

Breve romanzo delicato. 

Morfeo ha un incidente da bambino.
Una diagnosi affrettata lo precipita nell'incubo della dipendenza farmacologica.

"Morfeo aveva adesso trentotto anni, e ogni tanto era depresso e se ne accorgeva. Il dottor Poiana aveva cinquantotto anni, era depresso ma non lo sapeva."

"[...] la sua ultima, dolorosa libertà. I suicidi sono ognuno diverso dall'altro. Non giudicateli. Pietà, immensa pietà per loro. E per qualcuno, onore al coraggio. E lapidi come per tutti e una foto sul comodino. Le foto durano sempre più di noi. buffa cosa chiamarle istantanee".

"Pensava che la chimica gli era amica, e non si sentiva in pericolo".

"Lui mi ha insegnato a tenere il malato spento, controllato col nostro potere chimico e celestiale. Sena prendersi mai nessuna responsabilità".

"[...] l'unico limite di una passione è la passione"

"Il mondo è un enorme ospedale.
Tutti cerchiamo di guarire, di non soffrire troppo, di uscirne vivi ancora una volta, di cambiare qualcosa per sempre".

Un romanzo onirico, surreale e reale, come Stefano Benni sa.
Un bel libro dolce e amaro.