domenica 19 aprile 2026

SE LI GUARDI - Amedeo Savoia

SE LI GUARDI - Amedeo Savoia
Una raccolta di racconti. 
Veri. 
Dietro ogni pagina, dentro ogni pagina, c'è una persona. 

I racconti, scarni, semplici, diretti, scavano piccoli solchi in chi legge. 

Senza la prefazione di Claudio Giunta e la premessa dell'autore Amedeo Savoia, questi racconti rimarrebbero sospesi, sarebbero difficilmente collocabili in un corpus. 
 

Prefazione
Il tempo delle scelte finisce, per qualcuno forse non c'e mai. 
Questi "wrong beginnings" (p.8) portano a pensare "che il libero arbitrio non esiste, perché la volontà non si esercita mai in uno spazio vuoto: esistono condizioni che non abbiamo scelto; esistono gli altri".

E ancora: "il carcere punisce la sfortuna" (p.9), "per quale ragione si diventa demoni?" (p.11)

Parla di solitudine Claudio Giunta nella sua prefazione. 

Il personaggio principale di ciascuno dei racconti che si andranno a leggere, lasciando che penetrino, sembra essere piuttosto l'ingiustizia. 
Quella che pervade l'intera umanità, in forme diverse. Quella che calpesta i Diritti Umani, la Costituzione, il contrario dell'equità.
Chi legge non può fare a meno di chiedersi quale responsabilità abbiano quegli "altri", quale responsabilità abbiamo noi tutti, di fronte a chi delinque, di fronta a chi sperimenta il carcere. Non sempre "giustamente". 

Racconti spezzati, frammentari, di persone che prima o poi in carcere ci sono state. Qualcuno di loro ci è morto, in carcere. 
Racconti di momenti che non hanno a che fare con il carcere. 

Testimonianze piccole ed enormi, da leggere, ascoltare. "Se li guardi", capisci forse che non hai capito nulla? 

..."trasportare le persone che volevano andare via dalla Romania, con il sogno di una vita migliore" (p.67)

... "molte persone iniziano a delinquere perché non riescono a trovare alternative legali alla loro condizione di emarginazione" (p. 76)

La Sacra (p.80-81): una descrizione rapida e accurata del funzionamento di uno Stato nello Stato. Una Società strutturata su regole nepotistiche". Criminali organizzatissimi. 

E lui, il famigerato Visto
Rifiuto del Visto, per limiti di reddito. E contratto senza soldi, per mantenere il visto. (p.85)
Schiavitù indotta da leggi scellerate, inumane e soprattutto stupide

(p.100-101). La povertà che produce degrado, che sfocia nell'illegalità. 

(p.103) "Abbi fiducia in te, fai quello che ti piace senza superare il tuo limite, e ama quello che fai per amare quello che sei". 

La centralità del lavoro (p.106), in proprio o dipendente, e il ruolo della scuola, il ruolo degli insegnanti "Ho acquisito strumenti per ordinare i miei pensieri per discernere, per prendere in mano la mia vita" (p. 107)
La vitale importanza di un testimone consapevole, che si incarna a volte in una bidella (p.135)

Le ingerenze dei Servizi Sociali, i danni causati dalle "case famiglia" (p.126). 

Esseri umani  che si raccontano. 
Amaro il sapore che resta, tristezza il sentimento che pervade. 

Durissimo il tema, interessantissimo il libro. 
Difficile restare indifferenti. 
Eppure ...