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giovedì 26 febbraio 2026

L'UNIVERSITA' DI REBIBBIA - Goliarda Sapienza


Si può provare libertà dentro un carcere? 

Goliarda Sapienza -- Speranza?, Sapienza, E qual è il nome? Goliarda - scosta le tende di una finestra che affaccia su un mondo sconosciuto e raramente pensato - sbagliando.

Chi non l'ha visto, non l'ha vissuto, non sa, non immagina. 

Si entra in carcere con lei, con la scorta a sirene spiegate di quei Carabinieri che forse desiderano soltanto tornarsene a casa, per questo hanno fretta. 

Sapienza descrive con distaccata lucidità e appassionato coinvolgimento un'esperienza che chi legge si aspetta essere alienante; si scopre, invece, il contatto più intimo con le emozioni proprie e altrui.  

Fine conoscitrice dell'animo umano, l'autrice. 

Si segue, passo passo, il suo percorso all'interno di una struttura con le proprie regole e usanze. Alcune delle quali sono scritte, la maggior parte deve essere capita, scoperta, annusata. 

Un luogo in cui la parola "grazie" desta stupore, provoca reazioni, così come ogni gesto agito e omesso, ogni parola detta e taciuta, ciascun moto del corpo o dell'animo, evidente o apparentemente celato. 

Un romanzo importante. 

Analizza, mentre descrive, il contesto interno ed esterno, mette a nudo stereotipi, contraddizioni, ipocrisie. 
"... decido di non dimenticare che anche se sono lì per pagare la mia trasgressione, loro - personalmente, dico - non hanno alcun diritto di umiliarmi." (p.11/121 - 6%)

I momenti trascorsi "all'aria" diventano un esperimento sociale importante, immersa nel quale sa di non poter sbagliare. Incontri ed evitamenti. 
"C'è molta bellezza tenera nella decadenza di un certo tipo di donna, peccato che la società non l'accetti questa bellezza." (p.16/121 - 12%)

All'interno del carcere si incontrano persone, si scopre lo specchio, impietoso e spogliato di molte ipocrisie, della realtà del "fuori". 

Una penna che merita lettura, suscita riflessioni.
Un libro da leggere, gustare, in cui - entro i limiti del possibile - immedesimarsi.

 "... anch'io prendo carta e penna. E' necessario" (p.116/121 - 95%)

domenica 28 dicembre 2025

VOLVER - Maurizio De Giovanni

 

Ritorno.
Ricciardi è tornato nella tenuta in cui ha trascorso l'infanzia.
Non è più "Commissario". Ora è Eccellenza.

Marta incontra la sorella sordomuta di Rosa, la tata che è stata Madre per Ricciardi.
Nelide sovrintende la gestione di casa e tenuta.

I suoceri, i nonni di Marta devono cambiare abitudini, nell'apprensione di ciò che sta accadendo e che lì, nel Cilento, sembra ancora fatto lontano. 

Laura torna dall'Argentina in Italia, contro ogni ragionevolezza.

Il dott. Modo non manca occasione di mettersi in guai immensi, da cui chi gli vuole bene congiura per tenerlo lontano.
Majone, a Napoli, è preoccupato e addolorato per la situazione. Ha figli e non può non vedere. L'Italia è in guerra.

Il Commissario, Barone di Malomonte, indaga su un cold-case che dall'infanzia riemerge in sogno.
E farà i conti con il proprio passato. 

L'Italia è allo sfascio, prima ancora che la Guerra la colpisca nel cuore.

(p.116/394) "La gente rinuncia anche all'essenziale, le pentole, la carne, la frutta; rivolta gli abiti, usa il cartone per risuolare le scarpe, si scalda dormendo con gli animali. [...] Eppure, se ascolti i discorsi in strada, sono tutti convinti che la vittoria è sicura e che ci porterà ricchezza e onori, che diventeremo il primo paese del mondo come ci è dovuto, perché siamo gli eredi dell'Impero romano".


(p.116/394)  "Lo so, e a volte mi domando se davvero valga la pena combattere e rimetterci la vita per questi schiavi ottusi".

giovedì 25 dicembre 2025

L'ANNIVERSARIO - Andrea Bajani

 

L'Anniversario  - Andrea Bajani
Romanzo perfetto per il giorno di Natale. 

Feroce e sferzante, nella sua passivo-aggressività.

Una donna che non c'è, protagonista e comprimaria in un romanzo familiare come tanti, che si ha poca propensione a raccontare.

L'inesistenza della madre. 

(p. 30/174) "La forza brutale del romanzo ... che si disinteressa quasi sempre del reale e fornisce sempre il vero"

(p. 41/174) "Come sempre accade quando la ribellione è solo un gesto che non si aggancia a una presa di posizione effettiva, venne soffocata."

(p. 51/174) "Venne colpita a morte e sopravvisse lasciandosi morire".

Una famiglia di emigranti, da Roma ai "bordi della cartina", in Piemonte.
L'emigrante è il padre, e la famiglia inesistente segue. 

Squalificante, distante, prepotente; così appare quel padre-padrone antico anche per tempi non recenti. Si trova, nelle descrizione di una vita familiare in tutto e per tutto guidata da questo despota da manuale, lo specchio di tanti fatti di cronaca quotidiana. Soppraffazione e violenza. 
"Va tutto bene, grazie" (p. 83/174)

La violenza normalizzata, in cui è il carnefice a perdonare le vittime perché nulla cambi. Tutti sanno, l'omertà prevale. 

La distrazione come strategia per sparire.
(p. 106/174) "Essere distratta, non vedersi agire, era l'unica maniera - penso - per rendersi invisibile davvero".
Distrazione come rinuncia.

E' un dipinto crudo e senza sconti, quello disegnato dalle parole di Bajani.
Violenza è annientamento.
C'è questa sottile necessità di incolpare le vittime, le quali non vengono annientate, semplicemente "decidono" di sparire, che ben descrive il sentimento comune di fronte alla soppraffazione. 

Un'ordinaria famiglia disastrata, ben incastonata in dinamiche relazionali e sociali consolidate. 
La retorica della famiglia, smantellata a partire dalle fondamenta.

Può una terapia salvare un'intera vita da una famiglia di merda?

Dinamiche che si ripetono all'infinito, che possono - forse - essere spezzate solo con l'assenza.
Con un "basta" agito prima che detto.

(p. 155/174) "Il motore profondo delle migrazioni benestanti: stare lontano dai propri familiari".

(p. 158/174) "... considerarsi senza scampo. A vivere, cioè, una vita con "obbligo di firma""

Consigliatissimo. Molto apprezzato. Bello, interessante, illuminante.



sabato 1 novembre 2025

ALMARINA - Valeria Parrella

Non invoglia, al principio, la lettura. L’occhio inciampa nelle parole, ed é un inciampo mentale.
Vanno a segno alcune immagini, penetrano chi legge, i significati.

(p. 4/117) Introduce “La postura della cattività”, “La prossemica dei detenuti”.

E  “Tratte di schiavi, bastimenti colmi di migranti, galere romane … “

C’é compassione che si fa empatia nel dire di chi non ha nemmeno l’illusione della libertà. Non é giudizio, é osservazione senza orpelli.

(p.14/117) É in me l’idea che le guardie sono sbirri, che gli sbirri fanno male, che sei colpevole perché appena ne incontri una ti nasce una pietra in tasca

Elisabetta Maiorano insegna matematica.
É vedova.
Nisida é un carcere minorile.
Almarina è giovane e ha già vissuto atrocità sufficienti per molte esistenze.
Almarina ha un fratello più piccolo.
L'Autorità l'ha separata da lui, l'ha separato da lei.


p. 11/141 “Dentro la sbarra ma ancora fuori dal carcere" é un luogo fisico ma soprattutto interiore.

(p.22/117) “NON GUARDARE CHI VIVEVA UNA CONDIZIONE DIVERSA DALLA TUA ERA L’ALLENAMENTO DELLA BORGHESIA.”
Verità che chi é borghese dimentica. Verità di cui forse nemmeno si é consapevoli.
Sbattuta in faccia in tutta la sua semplice, disarmante, crudele evidenza.


Proseguendo, lo stile diventa familiare, la storia suscita curiosità.

(p.32/117) “Le ragazze non hanno i regali firmati della Camorra”

“Se un numero é uguale al suo doppio, stiamo parlando dello zero”.

(p.44/117) "C'è un matrimonio dei libri, evoca dolcezza e complicità e fusione”.


Breve, non scorrevole, non banale. É un susseguirsi di immagini, fotografie di momento a comporre il mosaico della trama.
Trama che rimane giustapposizione di tessere, faticoso trovare il quadro d'insieme.

Ha un che di incompiuto, nonostante il cerchio si chiuda.
Numerose le riflessioni che si ricavano ritagliando citazioni.


martedì 11 marzo 2025

SOLEDAD - Maurizio De Giovanni

SOLEDAD - Maurizio De Giovanni
Solitudini.
Sono tempi sempre più bui. Leggi razziali, discriminazione mortale, assassina. 

C'è chi fugge, c'è chi torna.
L'Europa è una trappola mortale, ma ancora questo sembra non essere chiaro.

Una ragazza uccisa in casa propria.
Unica potenziale testimone, la madre immobilizzata a letto, nella stanza accanto.
Il Commissario Ricciardi indaga.

Il commissario Ricciardi, chiuso nel proprio dolore, allietato solo dalla presenza di Marta, una bambina saggia e speciale, non "vede".
Non sarà il dott. Modo ad aprirgli gli occhi, ma il suo superiore, entusiasta sostenitore del Fascismo, entusiasta e convinto, finchè non scoprirà che il Fascismo tradisce, che nessuno è al sicuro, e obbliga a una scelta.

A quanto pare, non abbiamo imparato nulla, dalla Storia.


venerdì 25 dicembre 2020

MERGELLINA E LE MADRI -M. G. Di Rienzo

MERGELLINA E LE MADRI -M. G. Di Rienzo

Piacevoli, interessanti e non banali i libri di Maria G. Di Rienzo.
In un mondo che riconosciamo interamente stravolto dalle catastrofi climatiche, e sempre uguale a sè stesso quando si parla di ingiustizie e disparità sociali, incontriamo Lin, una outsider per vocazione, fuori posto ovunque sia, e per questa sua caratteristica, ovunque a casa.  

Oggetti e conoscenza provenienti dal passato, nuovi e da decodificare, utili e ostili: "Studiate il passato, se volete dar forma al futuro".

Un romanzo accattivante, collocato in un'ambientazione inventata, popolata da personaggi probabilissimi, umani e disumani proprio come le persone in cui, volenti o nolenti, ci imbattiamo quotidianamente. 
Nella nostra vita privata e nella vita pubblica, politica. 
Perché il privato è sempre politico. 

"A volte mi chiedo quanto noi esseri umani siamo sottili o permeabili, se davvero abbiamo consistenza, perchè ci basta sfiorarci l'un l'altro per lasciarci reciprocamente lividi ... Sulla pelle,  nella mente, persino sulla strada di vita, presente e futura, lividi come ciottoli sensibili, come ostacoli che strillano non appena li tocchi..."

"I segni che abbiamo lasciato sugli altri ci possono in parte dire che persone siamo".

"Tu hai sofferto per arrivare a essere quel che sei e non permetteresti mai che qualcuna arrivasse allo stesso risultato senza soffrire. E' comprensibile, ma regressivo e ingiusto."

 "Oggi, come ieri, cosa la gente pensa di me non può incidere né su quel che sono, né su quel che voglio."

Di ingiustizia, discriminazioni, sopraffazioni, di amicizia, amore e morte. Di spaccature riparate, ferite parzialmente rimarginate, strappi ricuciti. 

Un bel romanzo da leggere d'un fiato, ottimo modo, in un giorno invernale qualsiasi, per riprendere l'attività di lettura, per godere dell'appagamento che ne deriva, per sentire la vicinanza con un'autrice di grande valore umano e intellettuale. 



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martedì 11 febbraio 2020

SEI GIORNI DI PREAVVISO - Giorgio Scerbanenco

SEI GIORNI DI PREAVVISO - Giorgio Scerbanenco
Il primo caso di Arthur Jelling, peculiare investigatore della Polizia di Boston; archivista, ufficialmente. 
Timido, impacciato e nel contempo sagace, Jelling ha una quasi-laurea in medicina, ma ha abbandonato gli studi per lavorare, in giovane età. 
Si trova a proprio agio sepolto nel suo piccolo ufficio di archivista, ma viene chiamato in causa per risolvere i casi che la Polizia non sa affrontare con metodi tradizionali. 

Biglietti di minaccia vengono recapitati per posta. La vittima designata viene così a sapere la data e il luogo della propria morte. La Polizia non sa che pesci pigliare, e Jelling viene incaricato di indagare .

Molto particolare, questo giallo. Curioso, il metodo investigativo del protagonista, interessante lo stile narrativo. Scorrevole e piacevole. Una scoperta positiva.

sabato 5 ottobre 2019

NEL BOSCO - Tana French

Ambivalente reazione alla lettura di questo romanzo. Positivo l'effetto, tant'è che ho iniziato a leggere anche i successivi scritti da questa autrice.

Due casi si intrecciano. Tre ragazzini pre-adolescenti si avventurano nel bosco, come è loro abitudine, e non fanno rientro a casa; uno solo viene ritrovato, illeso e traumatizzato. Non saprà raccontare cosa è successo.

Alcuni lustri più tardi, stesso luogo, viene rinvenuto cadavere. Una ragazzina che si stava affacciando alla vita con determinazione e grandi opportunità viene uccisa.

Indaga la squadra omicidi della Polizia di Dublino.

Il passato torna a popolare l'immaginario presente, diventa un incubo palpabile.

Tana Franch pone l'accento sulle persone. Protagonista del suo romanzo non è il delitto, ma le relazioni, i sentimenti, l'universo interiore dei personaggi che partecipano a vario titolo alla vicenda.
E' un romanzo che si discosta dai canoni, fin troppo ovvia la conclusione (o meglio una parte di essa), eppure la lettura risulta interessante e coinvolgente.
A tratti appare complesso seguire il flusso delle emozioni e degli avvenimenti così come vengono descritti, in un profluvio di parole; nondimeno i protagonisti della storia diventano parte di chi legge.
Cassie, Rob e Sam. Tre giovani detective le cui storie personali si intrecciano al caso su cui indagano.

Bel romanzo, lettura molto interessante. Non è solo un "giallo".







lunedì 1 aprile 2019

IL DOMATORE DI LEONI - Camilla Lackberg

IL DOMATORE DI LEONI - Camilla Lackberg
Manca qualcosa a questo giallo, che pure tiene desta l'attenzione e si fa leggere fino in fondo. 
Sembra sia il periodo dei libri incompiuti, di nuovo questa sensazione sospesa. 

C'è anche un po' troppo, in questo romanzo. Troppe anime gemelle, troppe crudeltà che si intrecciano, si incontrano, si sfiorano. Troppo amore e troppo odio. 

Una ragazza viene investita da un'auto. Era stata rapita mesi prima, ha su di sé lesioni raccapriccianti. 
Altre ragazze sono scomparse, la polizia indaga, e la coppia investigatore-scrittrice è coinvolta e unita dal desiderio di comporre un puzzle fatto di tante tessere disparate. 
Come tutti i gialli discreti, ha la capacità di suscitare in chi legge la voglia di conoscere il finale, di unire assieme a chi investiga indizi e deduzioni, per avere il quadro d'insieme. 
Non un capolavoro, un buon giallo con il quale si trascorre qualche ora poco impegnativa.

venerdì 29 marzo 2019

IL SEGRETO DEGLI ANGELI - Camilla Lackberg

Una intera famiglia scomparsa nel nulla, negli anni '70. Nessuna traccia, nessuna pista che porti a qualcosa. Solo una bambina rimane, e da adulta, a seguito di un'altra tragedia personale, decide di trasferirsi nella casa in cui era stata trovata, sola, quando aveva solamente un anno di vita. 

Sembra che questo suo ritorno scateni reazioni violente, sembra che ora lei sia presa di mira. 

La coppia di investigatori Erica e Patrick è coinvolta in questo caso, che risveglia vecchi dolori, che apre interrogativi mai risolti.

Piacevoli i gialli della Lackberg, si leggono rapidamente. Chi legge non sempre ha tutti gli elementi per giungere alla soluzione, ma la lettura scorre, i personaggi si fanno amare, nella loro umanità e nella loro caratterizzazione. 
E la voglia di arrivare alla fine, a scoprire l'immagine rappresentata come un puzzle, è viva. 

mercoledì 6 marzo 2019

LA VERITA' SUL CASO HARRY QUEBERT - Joël Dicker

Trama poco convincente, indizi insufficienti, chi legge percepisce un trattamento non onesto da parte dell'autore. 
Nondimeno, il libro prende. Si fa leggere, è intrigante e scorre.
Ci si affeziona ai personaggi, ci si immedesima con gli scrittori, con i protagonisti, con il blocco da "pagina bianca". 
E si desidera sapere come siano andate davvero le cose. 
Non è un capolavoro, ma è un ottimo romanzo da spiaggia. 




“Signor Goldman, ammette di aver utilizzato le parole ‘Dio’, ‘benedire’, ‘sesso’, ‘eterosessuale’ e ‘America’ nella stessa frase?”
“Non ricordo più i termini esatti, però sì, c’era qualcosa del genere.”
Pergal cercò di mantenersi calmo e articolò lentamente:
“Signor Goldman, può spiegarmi che razza di frase oscena può contenere tutte quelle parole in una volta?"

sabato 2 marzo 2019

L'UOMO DI NEVE - Jo Nesbo

Harry Hole lotta per rimanere sobrio, mentre a Oslo scompare una donna. 
Una nuova collega per Harry, un nuovo caso, che affonda le radici nel passato. 
Con la prima neve, in Norvegia, da anni sparisce una donna. 

Collegamenti improbabili, e l'impressione di essere manovrato da fili invisibili, la sensazione di avere qualcuno vicino che di queste sparizioni sa più di quanto dovrebbe. 

La verità è sempre diversa dalle apparenze, le persone non sono quel che sembrano. Il bene e il male vivono gomito a gomito, più vicini di quanto immaginiamo. 

Piacevole la lettura, il romanzo scorre, la trama incuriosisce. Nesbo però non è leale con chi lo legge. Non fornisce gli elementi per seguire l'indagine al passo con il Commissario Hole.
Chi legge è passivo spettatore, viene guidato al finale, non può anticipare le conclusioni, deve attenderle, col fiato sospeso ma senza uno stimolo vero. 

Peccato, non è il genere di giallo che preferisco. 
Ottimi libri "da spiaggia", perfetti da leggere nei ritagli di tempo, perfetti per il formato elettronico. 

giovedì 10 gennaio 2019

LA RAGAZZA SENZA VOLTO - Jo Nesbo

Uno stupro avvenuto anni addietro. 
Un killer giunto dall'Est per svolgere un lavoro rapido, pulito, preciso. Qualcosa non va per il verso giusto, e Harry Hole si trova ad indagare su un omicidio seguito da altri. 
Anche qui una guerra, nella ex-Yugoslavia, e un presente in cui le vecchie ferite rimangono aperte. 
L'esercito della Salvezza con la sua organizzazione militare e religiosa. 

Un caso complesso, e la solita situazione ambigua in cui si trova Hole, in bilico tra le proprie abilità e la determinazione a giungere alla verità, e il suo essere cane sciolto, per giunta incline ad abusare dell'alcool, con un nuovo superiore meno disposto del precedente a dare più peso alle prime che alle seconde peculiarità di questo infelice investigatore. 

Trama intricata, movente da scoprire, protagonisti da svelare. 
Anche in questo romanzo una perdita importante rende il finale amaro. Niente ottimismo, in Nesbo. 

"Significa che faccio fatica ad approvare una religione secondo cui la fede in sè costituisce un biglietto sicuro per il paradiso. Una religione che incita a ignorare il proprio buon senso per rassegnarsi a quello che il nostro raziocinio non riesce ad accettare. E' esattamente lo stesso modello di sottomissione intellettuale che le dittature usano da sempre: il pensiero di un essere superiore che non accetta di essere contraddetto neppure dall'evidenza dei fatti."

sabato 15 dicembre 2018

LA STELLA DEL DIAVOLO - Jo Nesbo

Una donna assassinata. 
Periodi di ferie, e Harry Hole si trova a lavorare con Tom Waaler, collega del quale non si fida, per ottime ragioni. 
Di nuovo solo con i suoi fantasmi, che sembrano moltiplicarsi, Harry è tornato a trovare conforto nell'alcool. 

Una donna scomparsa, altri cadaveri, altre morti. 
Uno schema, un dettaglio ricorrente. 


Improbabile trama, comunque avvincente. 


Una movimentata e cruenta resa dei conti finale, sembra ricondurre alla giustizia. 
Ma la vita non è giusta, e ad Harry Hole manca sempre qualcosa per poter essere felice. 


"Le menzogne devono apparire come la verità e le verità come altamente improbabili. Forse può sembrare difficile da realizzare, ma nel mio mestiere si scopre rapidamente che in generale è più facile del contrario. La gente è più abituata alle menzogne che alle verità". 


mercoledì 5 dicembre 2018

NEMESI - Jo Nesbo

Una rapina che finisce in omicidio. 
Beate Lonn, la collega che non dimentica mai una faccia, un suicidio estremamente pericoloso per Harry. 

Due casi ufficiali, con i quali Hole deve fare i conti sia dal punto di vista professionale che personale. 
Un caso ufficioso, aperto nel precedente romanzo Il Pettirosso. 
Amore e vendetta, e una nuova famiglia per Harry.  

Violenza all'interno del corpo di Polizia, corruzione e criminalità. 

I romanzi di Nesbo sembrano non avere mai una reale conclusione. Rimane qualcosa in sospeso, e non ha un buon sapore. 

Eppure, la lettura è piacevole. 

sabato 24 novembre 2018

IL PETTIROSSO - Jo Nesbo

Oslo. 
La visita del Presidente degli Stati Uniti, il servizio di sicurezza. 
Un inconveniente che diventa atto di eroismo, secondo logiche che si preoccupano più dell'immagine che del vero. 

Una collega speciale, Ellen, in grado di tenere a bada i fantasmi con cui Harry Hole convive. 
Aune, psicologo amico, consulente, prezioso supporto. 

Un vecchio che non ha nulla da perdere, l'atrocità della seconda Guerra Mondiale, atrocità nel presente. 

Un'organizzazione criminale apparentemente intoccabile, e non tutti i nodi vengono al pettine. 

"E' un malato di mente, Aune?"
"La malattia è un fattore relativo. Siamo tutti malati, la questione è unicamente quale grado di funzionalità riusciamo a mantenere rispetto alle regole che la società ci impone per un comportamento corretto. Nessun atto in sé è il sintomo di una malattia, l'importante è prendere in considerazione il contesto nel quale l'atto viene compiuto".  


domenica 28 ottobre 2018

SCARAFAGGI - Jo Nesbo

Altra indagine di Harry Hole lontano dalla sua Norvegia. Thailandia. 
Un ambasciatore morto, un caso difficile. Ostacolato dalle autorità, che desiderano una rapida soluzione in sordina, e al solito preferiscono una comoda bugia alla ricerca della verità. 

Un pugnale particolare, organizzazioni criminali, pedopornografia. 

Il fantasma dello stupro della sorella, ogni individuo nella famiglia di Hole si porta appresso una sofferenza pesante, che rende le persone isole, nonostante il forte legame reciproco. 

Una ragazza molto speciale, un intreccio interessante. 

Hole è un cane sciolto, e rischierà nuovamente in prima persona per assicurare l'assassino alla giustizia, in questo secondo romanzo che lo vede protagonista. 

venerdì 7 settembre 2018

IL PIPISTRELLO - Jo Nesbo

Primo romanzo della serie Harry Hole, Commissario a Oslo. 
Personaggio tormentato, con un passato che lo insegue come un fantasma e si ripercuote sul suo presente. 
In Australia viene uccisa una giovane norvegere, e Hole viene "spedito" oltreoceano per seguire l'indagine. 

Troverà amicizie, troverà pericolo, violenza, morte, amore. Ma non si lascerà alle spalle i propri fantasmi. 

Nesbo non fornisce a chi legge tutti gli indizi per scoprire i colpevoli, questo giallo è più un thriller. Lettura discontinua, trama dinamica. 

Non è il genere che si consiglierebbe a chi apprezza Agatha Christie, ma l'umanità del protagonista fa apprezzare il romanzo. 
Interessante, ottimo passatempo nei momenti di pausa. 

"Harry sapeva soltanto che l'inconscio gli diceva che era bello essere vivo, e non voleva correre il rischio che uno psichiatra gli facesse cambiare idea, perciò quella era stata la sua prima e ultima seduta."  

"Diede ordine alla bocca di rispondere al sorriso, ma aveva poche speranze che gli ubbidissero. Comunque, la sensazione di una tensione al viso gli fece capire che aveva ancora la padronanza di quella funzione. Ad altre aveva dovuto rinunciare". 



giovedì 12 luglio 2018

IL MORSO DELLA RECLUSA - Fred Vargas

Adamsberg è affascinato dall'Islanda, sembra volerci restare. Viene richiamato al lavoro. 
Un assassino smascherato, un duello culturale, un test di guida, terriccio e ...
e un ragno. 
Un poliziotto che si occupa di strani casi, cui Adamsberg si appassiona, contro i propri superiori e contro parte della propria squadra. 
La reclusa, nome del ragno violino, velenoso e schivo.

Una vecchia storia, un orfanatrofio. Violenze, bullismo, stupri.
Traumi mai superati, violenza mai perdonata.

Una storia di memoria lunga e vendetta fredda.


giovedì 5 luglio 2018

TEMPI GLACIALI - Fred Vargas

Una lettera misteriosa, seguita da un suicidio. 
E poi altri. 
Una strana associazione che ricostruisce la storia, in modo realistico e oltremodo inquietante. 
Personaggi che diventano persone, persone che si annullano nei propri personaggi. Maschere. 
Una terra affascinante, remota e inospitale, dove Adamsberg si trova a proprio agio, tanto da non voler più ripartire.
Un vecchio viaggio, con esito tragico, luoghi gelidi e spaventosi.
Ma come sempre la crudeltà è umana. 


"In questa associazione tutti si presentano travestiti, mascherati, truccati, senza nome e senza volto, personaggi e non persone, che fingono di non conoscersi. simulacri, apparenze, finte, illusioni, ossessioni, nemmeno un'oncia di verità da mettere in cascina."