Visualizzazione post con etichetta GE: Racconti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GE: Racconti. Mostra tutti i post

domenica 26 maggio 2024

ALZAIA - Erri De Luca

 

Poesia in prosa, i testi di Erri De Luca.
Frammenti di immagini, concetti, pensieri.
Delicato, sempre.

AQUILONE ci presenta gli inservibili e gli adeguatisi.
"Ti si è rotto l'aquilone? Lo spago tienilo". (p.15)

Piccole riflessioni, pensieri giustapposti.
Immagini, interpretazioni.

CAINO
La pena di morte. "In fin dei conti è proprio sul modo di sbarazzarsi dei carnefici che si gioca lo scacco". (p.22)

Riferimenti aperti e costanti alle scritture religiose, al Talmud, all'ebraismo.
Metafore delicate o pungenti.
Noiose.
Per chi ama altro tipo di spititualità che non sia riferita a una setta, noioso.
Anche se interessante è l'intreccio di parole, ammirevole l'erudizione, toccante la forma.
Erri De Luca non è credente, dichiara.
Non parla per fede. Ha studiato e ci racconta le "scritture" per puro amore intellettuale ed estetico.

Le raccolte di piccoli ricami che sono i libri di De Luca restano preziose, toccanti, stimolanti.
Difficile resistere, di fronte ai tanti minuscoli volumetti da lui creati. Difficile rinunciare a immergersi nei microscopici e immensi mondi che evoca.


giovedì 23 maggio 2024

FINZIONI - Jorge Luis Borges

Spiazzante.

Si prende gioco di chi legge.
Difficile. Perfido. Sprezzante.

"Gli specchi e la copula sono abominevoli, perché moltiplicano il numero degli uomini". (p. 15)

TLON, UQBAR, ORBIS TERTIUS
Sembra di sprofondare in una palude nonsense.
Tlon, il filosofico pianeta in cui "non esistono scienze - e neppure ragionamenti.  La verità paradossale è che esistono in un numero quasi innumerevole." (p.23)  

"Un libro che non racchiuda in sé il suo controlibro è considerato incompleto" (p. 27)

PIERRE MENARD, AUTORE DEL DON CHISCIOTTE
Surreale, allucinante.
"Non  voleva comporre un altro Don CHisciotte - cosa facile - ma il Don Chisciotte. E' inutile aggiungere che non affrontò mai una trascrizione meccanica dell'originale; non si proponeva di copiarlo" (p. 39) 

"La mia impresa non è difficile, nella sostanza. [...] Mi basterebbe essere immortale". (p. 40)

Che succederebbe se uno scrittore volesse scrivere un'opera già scritta? Sconcertante, esilarante l'effetto della descrizione di questo processo narrativo. 

LE ROVINE CIRCOLARI
"Nel sogno dell'uomo che sognava, colui che era sognato si svegliò" (p. 50)

Onirico. 

LA LOTTERIA A BABILONIA
Allegorico. Inquietante. Vita e morte affidati alla sorte. Matafora della vita o delle azioni umane? 

ESAME DELL'OPERA DI HERBERT QUAIN
Riassume opere mai scritte, o ci narra di libri davvero pubblicati?

LA BIBLIOTECA DI BABELE
Geometrico.

IL GIARDINO DEI SENTIERI CHE SI BIFORCANO
Un agente segreto, una fuga. Un libro, un labirinto.
Le infinite biforcazioni che non riguardano lo spazio.
Mirabile, metafisico, potente questo meta-racconto.

"L'esecutore di un'impresa atroce deve immaginare di averla già compiuta, deve imporsi un avvenire altrettanto irrevocabile del passato". (p. 81)

ARTIFICI

FUNES, L'UOMO DELLA MEMORIA
La ragione per cui chi scrive qui ha intrapreso la lettura di Finzioni è questo racconto.

"La cosa certa è che viviamo rimandando tutto ciò che può essere rimandato". (p.101)

"Sospetto, tuttavia, che non fosse molto capace di pensare. Pensare significa dimenticare differenze, significa generalizzare, astrarre. Nel mondo stipato di Funes, non c'erano altro che dettagli, quasi immediati". (p. 103)

LA FORMA DELLA SPADA
Una cicatrice e la sua storia.

TEMA DEL TRADITORE E DELL'EROE
La costruzione di una verità.
Un delitto senza colpevoli. La realtà e il suo contrario.
E la verità?

LA MORTE E LA BUSSOLA
"Possibile, ma non interessante". [...] "Lei mi risponderà che la realtà non ha assolutamente l'obbligo di essere interessante. Io le ribatterò che la realtà può prescindere da quell'obbligo, ma non le ipotesi" (p. 118)

Un giallo. Un Mistero. Un'indaine, un sagace investigatore.
Però ...

IL MIRACOLO SEGRETO
Una condanna a morte.
La relatività del tempo. 

TRE VERSIONI DI GIUDA

"Ma chi si rassegna a cercare prove di qualcosa in cui non crede o la cui predicazone non gli importa?" (p. 140)

LA FINE
Contrappunto mortale. 

LA SETTA DELLA FENICE

IL SUD
"Cieco verso le colpe, il destino può essere spietato con le più piccole distrazioni." (p. 155)

Si prende gioco di chi legge, Borges. Del resto, i suoi racconti sono Finzioni. Serve erudizione per distinguere l'invenzione dal vero. Non è necessaria erudizione per capire che si è  parte di una serissima burla. 

Pesante, difficile, inquietante. Eppure ...

Strepitoso. Da leggere, rileggere, conservare.





sabato 11 maggio 2019

TUTTI I FIGLI DI DIO DANZANO - Haruki Murakami

In Cammino con un Libro - Ex Libris Libertas
Sei racconti. 
metafore, sogni, mondi paralleli, personaggi improbabili, magia, significati sfuggenti, significanti oscuri. 

Sei brevi racconti, che si leggono in un pomeriggio. 
Il terremoto (1995) di Kobe, città che è stata casa per Murakami, ricorre in ciascuna storia. 

 
 



- Atterra un UFo su Kushiro
- Paesaggio con ferro da stiro
- Tutti i figli di Dio danzano
- Thailandia
- Ranocchio salva Tokyo
- Torte al miele

lunedì 17 luglio 2017

IL CORPO SA TUTTO - Banana Yoshimoto

Tredici racconti narrati in prima persona. Tredici occhiate profonde e nel contempo fugaci  rivolte a tredici situazioni, tredici persone.
Ricordi e sensazioni si fondono con sentimenti. 
Delicatissimi e crudi frammenti di storie. Di vita, abbandono, verità, parole dette e taciute, desideri, addii. 
E l'incontro con la propria persona, che è presente in ognuna delle vicende raccontate.
Lettura scorrevole e rapida, poche ore di ottima compagnia. 

"Gli uomini hanno paura dei loro simili indeboliti. Suggestionati, credono sia la loro stessa vita che si va spegnendo. Anche se, quando ci si abitua, tra gli uni e gli altri non c'è nessuna differenza."

"Quando si cerca di spazzare via il dolore e la tristezza, nasce una libertà che è come un piccolo premio".  [...]  "Il tempo che niente può fermare non scorre solo per piangere sulle cose perdute ma anche per ottenere un'infinità di momenti bellissimi, uno dopo l'altro. Ah, questo è un piccolo premio, pensai."

"Forse è così che scoppiano le guerre, pensai, con la semplicità dell'adolescenza, quando un grande gruppo di persone decide, più o meno allo stesso modo, di odiare qualcuno,  e riversa in questo tutto il potere dell'odio che dorme dentro ciascuno, e acquista uno strano atteggiamento, e sparge veleno attribuendo la colpa di tutto a quel qualcuno ... Ma mi sentii comunque ferita." 

"Nel mio futuro non c'era nessuna prospettiva, e in quel momento c'era solo il presente." [...] Nel vivere ci sono davvero tanti significati, e una quantità incredibile di scene, più numerose delle stelle, tante da non poterle ricordare a una a una, inonda il mio spirito, però mai più cercherò di attribuire alla vita dei significati, mai più cadrò in un errore così brutto e meschino."


mercoledì 15 febbraio 2017

CARI MOSTRI - Stefano Benni

Una raccolta di racconti che hanno come protagoniste le paure, gli spettri che accompagnano ogni essere umano.
Alcune narrazioni convincono, divertendo o inducendo qualche riflessione. Qualcuna delle storie è avvincente, qualcuna lascia con il fiato sospeso. 
Altre invece sono poco azzeccate, hanno un senso di incompiuto. 

Parodie di vita quitidiana, di situazioni attuali, metafora del vivere.
Nel complesso un libro piacevole. 
Chi ama l'inconfondibile stile di Benni può trascorrere qualche ora in mondi fantasiosi e così simili a quello in cui si vive realmente. 

"Sì, forse la vita è questo. Si procede tra normalità e paura, e si aspetta ogni volta di tornare alla nostra dimora, di trovare un po' di quiete, un rifugio. Magari salendo le scale di casa verremo presi dall'angoscia, avvertendo che il dolore ci ha seguito fino lì. Comunque sia, è un inferno che conosci. Ed è meglio di quella nebbia spietata, meglio che non vedere nulla, meglio della solitudine dei nostri passi." (da Verso Casa).


mercoledì 11 novembre 2015

L'OMICIDIO CAROSINO - Maurizio De Giovanni

Le prime indagini del Commissario Ricciardi. Napoli, periodo Fascista.
Ricciardi è un poliziotto particolare. Vede i morti di morte violenta negli ultimi istanti della loro vita spezzata. 
Questo "Fatto", come lo chiama lui, non ha potuto che portarlo alla professione che esercita. Una personalità particolare.
Un'idea interessante.
Le trame non sembrano particolarmente elaborate, i casi sono brevi, vengono risolti presto. I racconti sono comunque una piacevole lettura.
Ottimo svago. 
Per chi è appassionato di detective stories intricate e complesse, forse non è il genere più indicato. Ma la lettura scorre, il contesto intriga. 
Passatempo leggero, non impegnativo. Perfetto per i ritagli di tempo.

sabato 10 ottobre 2015

TUTTI I MIEI ROBOT - Isaac Asimov

Trentun racconti scritti tra il 1939 ed il 1977. Tutte le storie di robot di Asimov.

Storie divertenti, interessanti, intriganti, non banali. Riflettono il tempo in cui sono state scritte, e nello stesso tempo testimoniano l'acume e la preparazione dell'autore.  

La contrapposizione tra umano e non umano, le somiglianze tra i robot e le persone sono il motivo sempre presente nei racconti di Asimov. 
Le Tre Leggi della Robotica e l'Etica Umana, la razionalità delle macchine non sempre in conflitto con l'umanità delle emozioni. 

Temi importanti vengono trattati in racconti di intrattenimento che non mancano di suggerire riflessioni anche profonde ed articolate.

Classici attuali. Leggeri e nello stesso tempo interessanti. Un bel libro. 
Consigliatissimo, per tutti.


mercoledì 9 settembre 2015

IL PIGIAMA DEL GATTO - Ray Bradbury

Una serie di racconti inquietanti, angosciosi, sospesi. 
Intuizioni lasciate al lettore,  situazioni sfumate, riferimento abbozzati. 
Stati d'animo di vari coloti, tra i quali prevale una nota di ansia. "Color Mezzanotte", come il treno funebre. 

Una raccolta di racconti variamente accostati. Generi diversi, argomenti disparati, più che una raccolta sembra un'accozzaglia. 
Scritti nell'arco di una vita, alcuni sono davvero interessanti, offrono spunti di riflessione, altri lasciano un sapore strano, incompiuto, quasi fossero esperimenti.

"Crisalide" tratta il tema del razzismo vissuto (letteralmente) sulla pelle di un ragazzo nero. Delicato. Induce riflessioni profonde, che sono ancora attuali. 

"Viva il Capo" è divertentissimo, frizzante, brillante. I Governatori degli Stati Uniti si giocano i propri Stati al casinò. Il presidente deve rimediare. Molto piacevole!

"La Casa", un racconto più introspettivo sulla vita di coppia, sul significato di un rapporto sentimentale. Delicato. Una storia "in discesa".

"Morte di un Uomo Scrupoloso" è intrigante, si legge volentieri, anche se forse appare un po' scontato.

"Una questione di Gusto" è un racconto molto interessante. Attualissimo l'argomento sull'incontro di diverse civiltà, e sulla discriminante tra la vita e la morte, troppo spesso fondata sulle apparenze. 







lunedì 25 maggio 2015

PANTERA - Stefano Benni

Questo libro contiene due racconti.

Pantera, una storia che si svolge in una sala da biliardo. Avventori e giocatori, personaggi, miti e Dei.
Ritmato, malinconico, dolce, scanzonato. Pantera è una Dea. La storia sa di vita vissuta, di vite non vissute.
Una malinconia che stringe la gola.


Aixi è una ragazzina che vive vicino al mare. Il padre, vecchio pescatore, sta per lasciarla suo malgrado. Una vita troppo difficile per una adolescente ancora bambina. Ed un finale sospeso.

Leggerissimo, brevissimo. Due racconti sofisticati, dove il senso dell'umorismo di Benni lascia posto all'amarezza.
Si legge in poche ore, consigliatissimo.

venerdì 15 maggio 2015

ADORATA NEMICA MIA - Marcela Serrano

Racconti di donne. Ancora una volta.

Diverse, variopinte, pensanti, istintive, colte o ignoranti, vere o sognate.
Donne deluse, oppresse, addolorate, straziate, indipendenti o in fuga.
Donne maltrattate, uccise. 
Uomini che amano, che rispettano, che violentano, che ingannano, che tradiscono, che uccidono, che deludono. 
Madri che non ascoltano, che abbandonano, che amano, che condizionano.

Una tristezza di fondo che passa sotto pelle. Leggeri eppure pesantissimi, questi racconti.

Un filo conduttore attraversa queste storie, che non raccontano di persone, ma nello specifico di donne. Tutte diverse tra loro, eppure simili, unite da un invisibile destino voluto dalle convenzioni sociali, siano esse interiorizzate, imposte, negate, rifiutate.

Una carrellata di racconti che scorrono, e lasciano un retrogusto che sa di depressione. L'impronta della cupa eppure sempre piacevole Serrano. 



domenica 20 ottobre 2013

LE GRANDI STORIE DELLA FANTASCIENZA - Isaac Asimov & Al.


Una raccolta di racconti del 1947, scritti da Asimov e da altri autori.

Assolutamente neofita nella lettura di testi fantascientifici, se si esclude Douglas Adams, devo dire che, superate alcune resistenze, trovo il genere piuttosto interessante.

Filo conduttore della raccolta sembra essere un pervasivo pessimismo, a tratti interrotto da una qualche speranza.
Non sempre spezzata.

Un libro interessante e coinvolgente, racconti intriganti.
Ottima lettura da spiaggia, con neuroni attivi.

"No, l'unica via del buonsenso - della sopravvivenza - è quella di abbandonare del tutto i pregiudizi di classe e di razza, operando come individui. Siamo tutti ... sì, terrestri; per noi, ogni sottoclassificazione è micidiale. Dovremo tutti vivere insieme, e tanto vale che cerchiamo di farlo al meglio".

[...] "le virtù non pratiche , come la tolleranza, la simpatia e la generosità siano diventate le necessità fondamentali della simplice sopravvivenza. Immagino sia sempre tato vero, ma ci  voluta la morte d'una metà del modo e la fine di un'era bilogica per farci toccare con mano questo semplice fatto. 
Il lavoro che ci aspetta è impressionante per la sua vastità. Abbiamo mezzo milione d'anni  di brutalità e di cupidigia, di superstizioni e di pregiudizi, da sconfiggere in poche generazioni. Se non riusciremo in questo, l'umanità sarà finita. Ma dobbiamo almeno tentare".

I figli del domani - Poul Anderson






lunedì 29 ottobre 2012

IL CONTRARIO DI UNO - Erri De Luca


Storie di solitudine.
Brevemente interrotta da un'illusione, temporanea,  di "due".
Il contrario della solitudine. Il contrario di uno. Il Due.
Racconti brevi, a volte intensi. Racconti di due.
Di salvataggio, affinità, intimità, amicizia.
Uno è solo, perduto, morto. L'Altro, il Secondo, salvatore, amico, appiglio, àncora, sprone.

"Il grado di rottura dentro l'ordine sociale di allora non era misurato su persone pronte a partire per un fronte, ma da cittadini come lei che si mettavano a sabotare poteri nei posti più strani e difficili. Il grado di febbre di quell'Italia non era dato dai surriscaldati, ma dal polso dei miti, dei pacifici che collaboravano alle rivolte. Quando azzardano le educande, un paese è prossimo all'incandescenza"

"Ha bisogno di aiuto?"
"Di uno che mi uccide"
[...]
"Di uno che l'uccide. Di uno che l'ama fa lo stesso?"
Una che risponde buffa e agra ha bisogno di uno spudorato.
"No, di uno che mi uccide. Un assassino si trova, un uomo no".

Sensazioni descritte nello scarno linguaggio delle immagini concrete, tangibili metafore.
I cinque sensi celebrati in cinque racconti.

"Una sera in una passegguata sentii sul viso la carezza fulminea lieve di un'ala di pipistrello, il contatto più morbido che mi sia passato sulla faccia. Avevo avuto modo negli anni precedenti di dimenticare le carezze. Non feci in tempo a mobilitàre il ribrezzo, provai nella sorpresa una confusa gratitudine per il buio e il suo tocco leggero. Per una nostalgia istantanea, dimenticai l'alllarme. Se il corpo prova esilio è nella pelle."

"Tutti i nostri passi hanno seguito un desiderio. Per esaudirlo abbiamo dovuto metterci i piedi sopra e calpestarlo".





lunedì 18 aprile 2011

LE BEATRICI - Stefano Benni

Piccoli specchi che vogliono sembrare deformanti, ma che, se esaminati da vicino, si mostrano più che fedeli.
È la realtà che appare parodia di sè stessa.
Il punto di vista della dantesca Beatrice, una Presidentessa contemporanea, una suora posseduta, un'adolescente "spostata", una vecchia "vecchiaccia" ... 

Monologhi al femminile, qualche poesia, canzone.
Preferisco i romanzi di Benni, anche se in ciascuno di questi racconti ho trovato uno spunto da condividere.

Le riflessioni individuali cozzano contro la visione di un sociale appiattito, gretto ed insensibile.  
Beatrice, la musa dantesca è un piccolo gioiello.
E la vecchiaccia è un'invettiva urlata in faccia ad un mondo ingiusto che non impara nulla da sé stesso.

Da leggere, brevissimo ma intenso.
Lascia un retrogusto acido e amaro.

giovedì 7 gennaio 2010

IL CORPO SA TUTTO - Banana Yoshimoto


Delicati racconti. Si legge agevolmente.
Non è il mio genere preferito.
Non conoscevo Banana Yoshimoto.
Non ne sono entusiasta.
Ho comunque gradito i racconti, lettura piacevole.

martedì 12 maggio 2009

IN ALTO A SINISTRA - Erri De Luca

Una serie di brevi racconti narrati in prima persona.

Amarezza di frazioni di vite segnate, momenti scolpiti.

Linguaggio non sempre scorrevole, ma immagini vive, sensazioni descritte e appoggiate sulla pelle del lettore.
Una scrittura epidermica. Dove l’umidità raccontata penetra nelle ossa, il freddo descritto provoca pelle d’oca.

Mirabile la lezione di un grande professore di greco, Giovanni La Magna.
"Io faccio parte di questo regime scolastico contro il quale avete fatto muro. Anzi sono il più vecchio insegnante di questa scuola. Noi siamo insegnanti, voi studenti, siamo per questo più forti di voi, possiamo bocciarvi, sospendervi tutti, compromettere i piani scolastici forse irrimediabilmente per alcuni di voi. Ma vogliamo farlo? Credete che vogliamo rovinarvi? Noi che siamo i più forti ci stiamo in verità difendendo da voi. ... Noi ci stiamo difendendo da voi, voi da noi: così le aule diventeranno campi di battaglia, vincerà il più forte, ma la scuola sarà finita. E' con profonda tristezza che vedo questo accadere."

Tristemente reale, dolce naufragare in un fiume di parole da toccare.

venerdì 4 luglio 2008

IN PRIMA PERSONA SINGOLARE - Cristiana Pivari

Una piccolissima raccolta di brevissimi racconti. Assolutamente "da spiaggia".
Dieci piccoli spaccati di vita quotidiana narrati in prima persona, dai pensieri dei protagonisti.
Piacevoli, un'ottima compagnia in una breve pausa estiva.