giovedì 30 aprile 2026

IL FREDDO - Nicola Pettorino

IL FREDDO - Nicola Pettorino

Ritroviamo Valerio Valeri. Ritroviamo gli amici. Torino. 

Marco è morto. Aveva consegnato un faldone all'amico VAlerio. 
Valerio lo aprirà dopo la morte di Marco, che - in qualità di amico vero - sapeva sarebbe stato così. 

Leggiamo di Vittorio e Michele, amici di infanzia separati dalle tragedie che la guerra causa sempre. 

Scelta di campo. 
Vittorio sceglie l'Esercito di Liberazione Nazionale. Michele la Repubblica di Salò. 

Il presente affonda le sue radici nel passato.  

Un assassino potenziale, per nulla pentito, è prossimo all'uscita dal carcere. 
Chi lo conosce sa che Walter Miloni non rinuncerà alla propria vendetta. 
Giorgia torna alla vita, ed è una vita difficile, letteralmente segnata. Gianni per lei e con lei sembra un altro. 
Valerio sa di essere un bersaglio, e immagina che questo metta in pericolo Marta.

Non c'è giustizia preventiva, non c'è protezione possibile; chi conosce il sistema sa che è così. 
Che fare, allora? 

Si ricompatta una squadra molto informale e per nulla scalcinata. 
Ritroviamo Dante e la sua maestria informatica. 

Incontriamo Arturo, inquietante personaggio, competente, professionale, deciso.  

E un'altra ragazza, "Azzurra", sconosciuta ridotta in fin di vita da chi non sa che le donne sono persone. Bibì è l'infermiera che prende a cuore il suo caso; è l'infermiera per cui quella ragazza è un essere umano da accudire e per cui struggersi. 

Quando non c'è Giustizia, è giusto difendersi da sè?
E' un interrogativo pesante. Non si trova risposta, forse.  

"In guerra sai chi è il tuo nemico, in tempo di pace lo potrebbero essere tutti". (p.31) 

"Rimaniamo una democrazia ad alto rischio, ci sono ancora troppe persone che rimpiangono mascellone e i suoi servi in camicia nera" (p.38)











IL FREDDO - Nicola Pettorino


Nessun commento:

Posta un commento