martedì 4 aprile 2023

UN ANTROPOLOGO SU MARTE - Oliver Sacks

 

In Cammino con un Libro  - Ex Libris Libertas

Affascinante, Oliver Sacks.

Neurologo, docente di neurologia e psichiatria, studioso interessato e attento alla persona. 

Calato nel proprio tempo (Londra, 1933 - New York, 2015), osserva i casi clinici nella loro interezza, con sguardo indagatore e curioso, non giudicante. 

Ogni racconto comprende teorie, scoperte, riferimenti a un corpus d'indagine scientifica, e una narrazione personale.
La propria, in quanto Sacks conosce le persone, parla con loro, le ascolta, percorre assieme a loro qualche tratto; quella dei soggetti, quando possono narrare la propria condizione.

Sette racconti, sette casi clinici, innumerevoli interrogativi, molte scoperte e ben poche "risposte".


1. Il pittore che non vede i colori, a 65 anni si trova in un mondo che non è soltanto in bianco e nero.
La capacità rappresentativa, il mestiere, l'occhio allenato, fanno di lui un interlocutore interessante e ricco.
Un viaggio nel mondo cromatico, e delle modalità non del tutto note con le quali "conosciamo" il nostro mondo a colori. 

2. Un giovane imprigionato nel passato, a causa di una patologia importante; il suo stato scambiato per "pace interiore" dai membri della setta di cui fa parte, l'intervento tardivo, la sua condizione di vita senza un passato, nell'ora e adesso. 

 3.  Un ottimo chirurgo affetto dalla sindrome di Tourette; aneddoti gustosi e divertenti all'apparenza, che descrivono la vita tutt'altro che facile di chi ogni giorno è diverso dagli altri, con doti e possibilità straordinarie. Spassose le descrizioni degli effetti esteriori di una sindrome che condiziona l'intera vita di chi ne è affetto e delle persone con cui viene a contatto.

4. Un uomo cieco cui viene restituita la vista ma, contrariamente a quanto da profani ci si aspetterebbe, viene per questo posto di fronte a inimmaginabili difficoltà che testimoniano come vedere sia una funzione complessa che integra le informazioni sensoriali con un'immensa gamma di nozioni apprese. Senza le quali, si è ciechi-vedenti.

5.  Un altro pittore, italiano emigrato negli USA, che dipinge un solo soggetto, pensa a una sola cosa, parla di un solo argomento. Imprigionato in una vita monotematica che è anche il suo mestiere, la sua arte. E' Franco Magnani, il pittore di Pontito. 

6. Stephen, ragazzo autistico con un impressionante precoce talento per il disegno, che ha la fortuna di incontrare persone che si occupano di lui e ne valorizzano l'opera, grazie alle quali lavora, viaggia, può condurre un'esistenza varia e ricca, a differenza di altre persone che, prive di tale sostegno, vengono semplicemente rinchiuse a vita in strutture per "disabili". 

7. Infine l'autistica biologa e ingegnera Temple Grandin, che vive in autonomia, di lavoro e per il lavoro. Straordinaria mente e personalità, in grado di descrivere la propria condizione autistica. Coinvolgente, appassionante. E' lei l'Antropologa su Marte, la donna capace di entrare in sintonia con gli animali ma di comprendere le persone soltanto parzialmente, mediante uno sforzo cognitivo immenso che le è permesso dalla sua eccezionale mente. 

Cosa rende tale una persona? Si può parlare di persone con una patologia, o la condizione specifica è ciò che rende quella persona ciò che è?

Intrigante e coinvolgente. E' un invito ad approfondire, e fornisce qualche strumento per farlo. Ghiotta la bibliografia, anch'essa narrata.

domenica 29 gennaio 2023

LA TEORIA DEL TUTTO - Stephen Hawking

 In Cammino con un Libro  - Ex Libris LibertasSette lezioni del professor Hawking. 

1. Idee sull'Universo
2. L'Universo in espansione
3. I buchi neri
4. I buchi neri non sono poi così neri
5. L'Origine e il destino dell'Universo
6. La direzione del tempo
7. La teoria del tutto. 

 

Sette lezioni per comprendere che non siamo in grado di capirle. 

Sette interessantissime lezioni scritte con linguaggio semplice, esempi e analogie, condite da accattivante ironia.
Ci ricordano che non solo non dovremmo, ma in qualche modo "non possiamo" smettere di leggere e di studiare.
Le nozioni che abbiamo appreso in passato sono probabilmente già obsolete. Ciò che apprendiamo oggi probabilmente sarà superato domani. Eppure non solo non è inutile, ma soprattutto è necessario orientarsi verso la conoscenza.

Per quanto studiamo, se lo facciamo, non sarà mai sufficiente.
La scienza è entusiassmante, è affascinante, è necessaria, ed è complessa, complicata, difficile, faticosa e frustrante. 

Nondimeno,per quanto semplificata, in modo da raggiungere e farsi parzialmente comprendere dalle persone comuni, non addette ai lavori, rimane una delle più appaganti forme di intrattenimento. 

Illustra le teorie che tentano di descrivere la "realtà" dell'Universo.
Ci spiega chediverse teorie convivono, qualcuna ha vita più breve di altre, qualcuna, prima accantonata, poi torna ad essere presa in considerazione. Ci spiega, soprattutto, che "Non è tuttavia possibile discutere a lungo di fronte a un teorema matematico, e così la tesi per la quale l'universo deve aver avuto un inizio è oggi* generalmente accettata" (p.. 38) [* "oggi" è un momento precedente al 1996]

Ci racconta di infiniti finiti, Hawking, di riconoscimenti e diatribe tra scienziati, ci descrive incertezze, problemi, interrogativi senza risposte. Ci ricorda che una teoria non è un'idea campata per aria.
E' una proposta che viene studiata, analizzata, descritta con modelli matematici, e che rimane eventualmente valida fino a prova contraria. 

Qual è l'origine dell'Universo? Qual è il suo destino?
Qualche risposta e molte domande. 

E un monito per chi ha un'istruzione ma non è specialista.

Purtroppo, o per fortuna, "Ai tempi di Newton, per una persona istruita era ancora possibile conoscere, almeno in linea generale, l'intero ambito del sapere umano. Da allora in poi, però, il ritmo dello sviluppo della scienza ha reso impossibile una simile impresa: le teorie vengono continuamente modificate per tener conto di nuove osservazioni e non c'è quindi tempo  perché vengano debitamente assimilate o semplificate in modo che anche la gente comune possa capirle. Per farlo bisogna essere degli specialisti, e anche in questo caso tutto ciò che si può sperare è di raggiungere una buona comprensione di una piccola parte dell'insieme delle teorie scientifiche." (p.125)

La teoria del tutto, l'unificazione della Fisica.
Obiettivo o desiderio?

Intrigante questo testo divulgativo.

 


martedì 3 gennaio 2023

UCCIDERO' IL GATTO DI SCHROEDINGER - Gabriella Greison


In Cammino con un Libro  - Ex Libris Libertas
Incipit poco convincente per questo romanzo divulgativo, che dopo le prime pagine, dopo il primo "Sipario", comincia a prendere una forma più accattivante e inizia a catturare l'interesse.
La voce narrante è una giovane fisica apparentemente squinternata e incline al fantasticare.
L'autrice è una giovane fisica che desidera trasmettere la passione e l'interesse per una materia complessa e difficile, eppure tanto presente nella nostra vita quotidiana da essere imprescindibile. 
 
Divertente e non del tutto scontato, si legge in poco tempo. Il pretesto narrativo alleggerisce i contenuti. Gli aspetti scientifici affondano nelle scene oniriche, ma vengono descritti, a mo' di spunto per chi volesse approfondire, nei vari "Sipari". 

Nei suoi incontri onirici, che comprendono dialoghi gustosi e incontri mondani, Alice, fisica alla ricerca del proprio posto nel mondo, conversa e si confronta con Erwin Schrödinger, Albert Einstein, Hedy Lamarr, ... 

In modo scanzonato racconta le equazioni, le teorie, le visioni filosofiche di chi, numeri alla mano, ci ha fornito interpretazioni solide e nel contempo sfuggenti della natura in cui siamo immersi.
La materia è vuoto? La probabilità descrive la realtà? Perché quel maledetto gatto è sia vivo che morto?

Cita e riassume carteggi, scambi epistolari, articoli scientifici, Gabriella Greison. Ci racconta uno spaccato di vita di grandi scienziati e scienziate che con grande umanità e passione hanno fornito paradigmi insoliti e potenti per la comprensione del mondo.

Incontriamo con Alice Leonard Susskind, Freeman Dyson, Herbert Pietschmann, Gabriele Veneziano, Alexander Zartl, peter Graf; e anche il nipote di Schroedinger Terry Rudolph, che "Non è mezzo matto, è completamente matto" (p.250), il quale è a sua volta un Fisico, a sua volta lavora in ambito accademico.

Incontrimo virtualmente scienziati e scienziate del passato, Hedy Lamarr, Ada Lovelace, Marie Curie, Albert Einstein,  Werner Heisenberg, e
lui, il protagonista, che tiene per mano Alice e l'autrice: Erwin Schrödinger

Mette in guardia contro la cialtroneria, la fisica Greison attraverso la sua voce Alice.
"Lo so, capisco. bisogna saper distinguere, saper scegliere chi ascoltare. Ripeto: ci [sono] molti cialtroni che dicono di parlare in nome della scienza e sono molto pericolosi, vanno smascherati e isolati ... E poi ci sono quelli che indicano la strada. Bisogna riuscire a capire chi sono questi ultimi e fidarsi di loro. [...]" (p.125)

Non spalanca le porte alla comprensione della meccanica quantistica, se non si hanno solide basi per comprendere. E se si hanno solide basi, questo romanzo appare per quello che è: un romanzo.
Ciò che fa, a parere di chi scrive, è stimolare il desiderio di apprendere, approfondire, capire.

E soprattutto distinguere tra scienza e ciarlataneria.
La via? Non è Youtube, per cominciare. La strada per imparare a conoscere, capire, distinguere, passa attraverso la Scuola, che consente l'accesso alle Università.

E poi sì, c'è anche la divulgazione.Importante, interessante, imprescindibile. 

Nota a margine: ciò che fa la differenza è il contesto. In questo caso, il metodo scientifico.





domenica 1 gennaio 2023

IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI - Carlos Ruiz Zafòn

 

In Cammino con un Libro  - Ex Libris Libertas
Si conclude la quadrilogia. Il Cimitero dei Libri Dimenticati. 

Avvincente, angosciante, coinvolgente e di piacevolissima lettura, questo romanzo alimenta il desiderio di rileggere i precedenti, non fosse altro che per rinfrescarsi la memoria.

La dittatura Franchista con le sue guerre civili nella guerra civile è lo sfondo atroce e crudele della narrazione, e ne costituisce parte integrante.
Laceranti vicende, intrighi misteriosi, personaggi cui ci si affeziona.

 Si chiude la narrazione che ruota attorno alla storica libreria "Sempere e Figli", in Barcellona.
Il Cimitero dei Libri Dimenticati, da sempre presente, rimane un santuario per chi scrie e per chi legge.
I libri, la loro potenza e il loro potere, sono i protagonisti. Prendono forma e vita, non importa se i loro autori sono "maledetti".
Julian Carax, David Martin, e molti altri scrittori, travolti dala crudeltà dei propri tempi, che è la crudeltà dei propri simili. 

Dosa magistralmente mistero, orrore e umorismo, Zafòn.

La prematura e "sospetta" morte di Isabella, madre di Daniel Sempere, richiede attenzione, perché la verità è dolorosa ma non conoscerla consuma.

La misteriosa sparizione del Ministro Valls, pretenzioso "uomo di lettere", richiede l'intervento di una organizzazione non meglio identificata, sotterranea, potente.
Alicia Gris, giovane donna troppo segnata da una vita che non è mai stata la sua, percorre sentieri pericolosi e contorti per scoperchiare una verità che troppi interessi vorrebbero seppellire per sempre.
Terrore, violenza, morte, e un dolore profondo e inguaribile, nel fisico e nell'animo.

Alicia è legata a Firmìn, e finisce col diventare l' "angelo delle tenebre" preferito di Julian Sempere,  figlio di Daniel e Beatriz.

Gustosa anche la meta-narrazione, i quattro volumi che narrano questa storia della famiglia Sempere, narrati a loro volta.

Bellissimo affondare nei racconti di Zafòn.


"Chiunque aspiri a conservare il senno ha bisogno di un posto nel mondo in cui possa e voglia perdersi" (p. 158)

"[...] a partire da un certo punto della vita, il futuro di un uomo si trova invariabilente nel suo passato." (p.186)

"Fernando Brians aveva conservato quell'aria giovanile e vivace di chi non invecchia perchè nessuno gli ha detto che gli anni sono passari e che ormai tocca comportarsi in maniera rispettabile e posata" (p. 290)

"Le opere non si finiscono mai. Il trucco sta nel sapere a che punto bisogna lasciarle incompiute." (p. 308)

"Nulla sorprende e spaventa più di ciò che si sa già" (p. 314)


L'OMBRA DEL VENTO - Carlos Ruiz Zafòn (2001)

IL GIOCO DELL'ANGELO - Carlos Ruiz Zafòn (2008) 

IL PRIGIONIERO DEL CIELO - Carlos Ruiz Zafòn (2011)



martedì 7 giugno 2022

SUITE FRANCESE - Irène Némirovsky

Incompiuto, pubblicato postumo nel 2004.
Terribile e magnifico.
La penna di Némirovsky scorre, le immagini si materializzano nella mente di chi legge.
Un romanzo davvero potente.

Gli appunti in appendice sono tanto importanti quanto il libro in sè; aiutano a comprenderlo, e - purtroppo - calano nella atroce realtà di quel tempo.
Némirowsky è stata uccisa dal Nazismo, e mentre scriveva era consapevole del concreto rischio che considerava certezza di avere davanti a sé poco tempo. 

Nel suo romanzo sferza la borghesia e la nobiltà francesi, narra la povertà e l'ingiustizia attraverso gli occhi delle persone benestanti e privilegiate. 

Un romanzo davvero interessante e davvero ben scritto.
Merita di essere considerato un piccolo, mai terminato, capolavoro.

 

giovedì 2 giugno 2022

GLI OCCHI DI SARA - Maurizio De Giovanni

Sara Morozzi, la Mora, è la protagonista. Personalità peculiare e improbabile, così come improbabile e intrigante è l'unità di cui ha fatto parteprima di lasciare il lavoro.
Divertente il collega Pardo con il suo cane-padrone e i siparietti che non mancano di strappare un sorriso. 

Il presente e il passato sono sempre legati a doppio filo, e i racconti che coinvolgono Sara affondano tutti nel passato, nella sua vita particolare, nella sua capacità di essere invisibile eppure riempire la scena.

Leggeri e senza pretese i romanzi di De Giovanni, nondimeno intrigano, divertono, incollano alle proprie pagine chi legge.


IL PRIGIONIERO DEL CIELO - Carlos Ruiz Zafòn

 Il terzo romanzo della "serie" Il Cimitero dei Libri Dimenticati.

Delizioso Fermìn Romero de Torres, personaggio interessante e dall'eloquio simpaticissimo.
Ricco di umorismo, questo romanzo scorre e si gusta.

Ha un che d'incompiuto, appena terminato si sente il desiderio di leggere il successivo (e ultimo) della saga.

La libreria Sempere è retta da Daniel, siamo nel 1957. E' Natale, e il padre di Daniel cerca un modo per attirare clienti e dare impulso agli affari che languono.
Nel frattempo l'immancabile personaggio misterioso e inquietante si presenta in negozio, e scambia qualche parola con Daniel.

L'aura di mistero viene sostituita presto dall'orrore del racconto di uno spaccato della vita di Fermìn, e alternato con qualche preoccupazione familiare per Daniel.

Bel romanzo, leggero e divertente. Piacevolissima lettura. 


L'OMBRA DEL VENTO - Carlos Ruiz Zafòn (2001)

IL GIOCO DELL'ANGELO - Carlos Ruiz Zafòn (2008)

IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI - Carlos Ruiz Zafòn (2016)

mercoledì 1 giugno 2022

IL CASO MALAUSSENE - Daniel Pennac

 

Superfluo rimarcare: delizioso.

La famiglia Malaussene è una perla di stramberie, tanto improbabile quanto irresistibile. 

Malaussene è un caso: in grado di essere capro espiatorio ad oltranza, sempre e comunque. 

L'albero genealogico si è allargato, i bambini sono ora giovani adulti, e portano con sè la specialità della famiglia da cui provengono.
Un rapimento, una richiesta di riscatto, una Giudice adorabile, uno scrittore sotto scorta, qualche mistero e numerosi episodi comici.  

Pubblicato nel 2017, questo romanzo lascia aperta la porta a un seguito, che sarebbe davvero bello poter leggere a breve. Al momento non sembra ci siano indicazioni di una continuazione della saga Malaussene.


martedì 31 maggio 2022

LA DONNA DEGLI ALBERI - Lorenzo Marone


La Donna degli Alberi

Un romanzo semplice e diretto, giunto a spezzare un lungo periodo di distanza dalla lettura.
Paesaggi familiari, descrizioni che ricordano desideri.

"La vita prima o poi colpisce e lascia un buco nel cuore. E da lì si infilano i nemici." (p.22) 

"Ma ci sono cose che si imparano nella tempesta, e la disperazione alla fine mi ha permesso di resistere, senza saperlo mi ha reso libera, come chi si disinteressa dell'esistenza, [...]" (p.95)

La narrazione in prima persona ha un registro artificioso, non è lei che racconta, è un narratore che la osserva dall'esterno, con occhi un po' miopi. 

Sono gli occhi dello Straniero, è il racconto dell'autore.
Di lei, che narra in prima persona descrivendo sè stessa da dentro, c'è poco.
Un involucro vuoto, parole raccolte e giustapposte a riempire una sagoma, parole che non convincono.

La descrizione del bosco, della montagna, degli esseri che la abitano, ambiente accogliente ma duro, implacabile, sembra forzatamente naturale, forzosamente in sintonia con le persone. 

Si legge rapidamente, ma richiede fretta, perché soffermarsi sulle parole accentua la noia. D'un fiato, invece, scorre il turbinio di descrizioni ed emozioni, e la storia, lì ferma, sembra proseguire. Per poi arenarsi, di nuovo. Va avanti e non procede. 

Bucolico in modo eccessivo, senza una trama. Colmo di luoghi comuni. 


Amo questo libro in quanto oggetto, perché rappresenta un pensiero, un regalo gradito ricevuto da persone care; eppure la lettura è rimasta incompiuta. Ho saltato decine di pagine per leggere la fine, e non mi è tornata la voglia di colmare le lacune.
Peccato.

ISTRUZIONI PER DIVENTARE FASCISCI - Michela Murgia

Gioiellino d'ironia dialettica, questo "saggio contro la democrazia" di Michela Murgia. 

Perchè seguire un leader, quando i può attuare la sottomissione a un capo?
Decisioni rapide, economiche, dirette, senza tentennamenti.
Efficienza: non si perde tempo a discutere. 

Brevissimo e denso. 

La tentazione di riprodurlo per intero è grande. 


"La complessità non si deve semplificare, si deve banalizzare" (p.23)

Colpa o responsabilità?

"In democrazia, ogni volta che ti arrivano in mano le conseguenze di un disastro che hai ereditato da chi è venuto prima, devi assumertene il peso come se fossi stato tu a farlo e agire come se toccasse a te risolverlo." (p.78)

Stupendo piccolo libro, che come spesso accade è più probabilmente gradito a chi nel "Fascistometro" che si trova alla fine totalizza i punteggio più bassi.
Attenzione! Totalizzare da 0 a 15 non fa di noi persone "non-fasciste". Ci rende "Aspiranti".
Amari sorrisi, eppure gustosi. 


ENGLISH HUMOUR FOR BEGINNERS - George Mikes

Strepitoso George Mikes.
Bel libro, divertente e interessante. A tratti esilarante, in altri momenti non del tutto scorrevole.

Quando non è comico rimane comunque intrigante. Un saggio in cui Mikes altalena tra serio e faceto. 

L'incipit, travolgente: "ENGLISH HUMOUR resembles the Loch Ness Monster in that both are famous but there is a strong suspicion that neither of them exists. Here the similarity ends; the Loch Ness Monster seems to be a gentle beast and harms no one; English Humour is cruel." (p.3)

Stupendi i piccoli libri "British" di George Mikes.


PASTORALE AMERICANA - Philip Roth

La vita decide per noi. Il caso, o le nostre scelte?

E' un giovane fortunato, Seymour Levov. Bello, talentuoso atleta, uomo d'affari di successo.
Cosa nasconde la facciata?
Cosa siamo, cosa diventiamo, cosa ci accade?

Nathan Zuckerman, compagno di scuola di Jerry Levov, fratello di Seymour lo Svedese, più giovane di qualche anno e da sempre portatore di una sconfinata ammirazione per quel giovane perfetto, è uno scrittore. 

E scrive di lui, in Pastorale Americana.
Dove finisce il resoconto, lasciando spazio all'immaginazione?

Uno spaccato di vista statunitense profondo, articolato, doloroso, crudo, appassionato. 

Il sogno americano che può diventare incubo. La faccia cangiante di una medaglia truccata. 

Passato e presente si alternano. Perché è nel passato  che affonda le radici il presente, anche se non è sempre facile individuare quello specifico avvenimento, istante, accidente che ha prodotto questa specifica situazione, risultanza, condizione.

"Una grande idea si impossessa di lui: la sua capacità di soffrire non esiste più" (p.393)

Il confine tra autenticità e finzione è labile e sfumato, seghettato, irregolare, mutevole. 

Cosa ci porta a essere ciò che siamo, a fare ciò che facciamo? E qual è la Cosa Giusta da fare? Esiste una Cosa Giusta da fare?
Duro e non sempre scorrevole, questo fiume di descrizioni e riflessioni che si arricciano le une nelle altre. Eppure un bel libro che ben guida chi legge nelle pagine di una storia recente e lontana, nelle circonvoluzioni di una mente che vorrebbe essere lineare e scopre a sue spese che non l'ordine, ma un'illogica logica, governa le azioni umane.

"Non avendo la rabbia al passivo, non l'ha neppure all'attivo. Secondo questa teoria, è la mancanza di rabbia he finisce per uccidere. Mentre l'aggressività depura e guarisce". (p. 83)

"Tutto quello che non era riuscita a ottenere con [...] lo aveva realizzato magnificamente diventando matta" (p.264)




domenica 29 maggio 2022

LA MENTE PRIGIONIERA - Czeslaw Milosz

 

Incisivo, impegnativo, complesso.
Interessante, importante. 

Le atrocità della guerra e le atrocità in tempo di pace. 

L'ideologia come religione, l'imposizione scientifica di un pensiero unico.. 

La Polonia, stretta e schiacciata tra Nazismo e Stalinismo, annientata.
Strumento nelle mani dei Poteri. 

Le trasformazioni che avvengono nelle persone, il modo in cui queste sono indotte o costrette a comportarsi.

Un crudo spaccato della storia polacca durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, narrato attraverso gli occhi di un intellettuale. 

La fredda, calcolata, spietata crudeltà della macchina ideologica, e come questa agisce sulle menti e sui corpi delle persone. 

Interessantissime le analisi, sferzanti i racconti. 

Sempre attuali i meccanismi di coercizione ideologica delle masse.
In un'epoca in cui va di moda la "cancel culture", dove le semplificazioni verbali si sostituiscono alle più approfondite analisi, in cui l'illusione di sapere, alimentata da un troppo semplice accesso a ogni tipo di "informazione", toglie spazio alla necessità di conoscere attraverso lo studio e la riflessione e l'approfondimento, ecco che in quest'epoca le tendenze al settarismo, alle spaccature ideologiche fondate su slogan appaiono evidenti.
Solo a chi, naturalmente, uno slogan non basta, solo a chi, è ovvio, le nette dicotomie paiono superficiali e inconsistenti prima ancora che sospette.   

Scritto nel 1953, questo saggio/romanzo/resoconto è davvero un libro important, che non guasta, scorre sotto gli occhi, fa breccia tra emozione e ragione, si legge senza difficoltà. 

Contiene spinte per successive letture e innumerevoli spunti di riflessione e approfondimento. 

"Il nemico allo stato potenziale ci sarà sempre, e amico può essere soltanto chi è d'accordo al cento per cento. Mentre chi lo fa solo al novantanove è già un nemico latente, perché da quell'uno per cento di differenza può spuntare una nuova chiesa". (p.252)

Se il nazismo ha rappresentato il coronamento di un'ideologia, il successo inteso come raggiungimento degli obiettivi, lo stalinismo è il fallimento di quell'ideale per cui nessuna persona dovrebbe lottare per la propria sopravvivenza.
 

Rimane aperto un interrogativo oggi come sempre attuale: può un'utopia essere realizzata?

"E dunque, che cosa è mai in grado di offrirci l'Occidente? La libertà da qualcosa, che è molto ed è poco, perché è molto meno della libertà verso qualcosa". (p.58)


Chi è Alfa, il Moralista? Jerzy Andrejewski

Chi è Beta, l'Amante infelice? Tadeus Borowski

Chi è Gamma, lo schiavo della Storia? Jerzy Putrament

Chi è Delta, il Trovatore? Konstanty Ildefons Galczynski



venerdì 27 maggio 2022

STONER - John Williams

 

Splendido romanzo, appassionato e feroce. 

Denuncia con tagliene delicatezza le storpiature del mondo, guida chi legge atttraverso la crescita del protagonista, William Stoner, fin dentro la sua passione.
Passione per la letteratura.
Passione scoperta per caso, coltivata quasi inconsapevolmente, diventata necessità. 

Passione e amore per qualcosa e qualcuno, sentimenti ed emozioni che il "mondo" pretende di addomesticare.

Famiglie tossiche. Un matrimonio strozzato da convenzioni che si rivela ciò che non ci si aspettava sarebbe stato. 

Felicità uccisa dalle convenzioni, persone morte in vita. 

E Stoner, incrollabile intellettuale cui ci si affeziona e il cui dramma non è facile da capire. 

Il mondo esterno è in piena, non lo si argina.
E la vita non lascia scampo. 

"[...] Una guerra non solo uccide qualche migliaio, qualche centinaio di migliaia di giovani. Uccide anche qualcosa dentro le persone, qualcosa che non si può più recuperare" (p.38)



giovedì 26 maggio 2022

THE SEARCHER - Tana French

 Bello.
Cattura l'attenzione fin dalle prime pagine. Non indugia, pur non lesinando descrizioni e riflessioni. 

Incuriosisce. 

Cal, venuto in Irlanda da oltreoceano con molto vissuto da elaborare.
Trey, tredicenne con una grande domanda cui nessuno apparentemente si degna di prestare attenzione.
Mart, sornione vicino ficcanaso. 

Un piccolo paese con le sue dinamiche che affondano nel passato e come tentacoli stringono il presente.
Qual è la cosa giusta? Qual è il confine tra buona educazione e morale?
Perché oggi sembra che ci si fermi alla superficie, alle parole politically correct, che Cal trova vuote e insignificanti, se non accompagnate da un reale rispetto?

Accadono cose in un piccolo paese tranquillo. Cose strane, misteriose, crudeli, cruente.
E la cosa giusta da fare non è faile da riconoscere.

Un bel libro.

venerdì 29 aprile 2022

LUCE DELLA NOTTE - Ilaria Tuti

Breve romanzo, si legge in poche ore.
Trama un po' fragile, contenuti molto concreti.
Bel romanzo, leggero nello stile e importante per le tematiche.

Una bambina sogna la tomba di un bambino, di cui sa fornire le coordinate.
La madre informa la polizia, ma non un ufficio qualsiasi; si rivolge espressamente alla commissaria Teresa Battaglia. Teresa ha un rapporto speciale con l'infnazia: ascolta i bambini. 

E' solo un sogno, forse. Teresa non vuole abbandonare quella bimba speciale, affetta da una rara e strana patologia che non le lascia vedere la luce del sole. 

Esperta di solitudini, vuole dimostrare di aver ascoltato, capito, creduto, prima di abbandonare una pista che non c'è. 

Gli eventi porteranno a scoprire crimini atroci e sofferenze indicibili, che sono quotidianamente sotto gli occhi di di tutte le persone, alcune delle quali non vogliono vedere, altre invece comprendono e si sentono impotenti.
Non siamo impotenti di fronte alle persone, almeno finché queste sono vive.
Ascoltare è la cosa più utile, umana, compassionevole, che si possa fare. E, dopo aver ascoltato davvero, eventualmente agire.


 

IL GIOCO DELL'ANGELO - Carlos Ruiz Zafòn

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 Misterioso, magico, oscuro è il mondo di chi legge e di chi scrive. 

Misterioso, magico, oscuro, p questo romanzo di Zafòn. 

Nella Barcellona dell'inizio '900 c'è un giovane aspirante scrittore. C'è anche una libreria stupenda, retta da un libraio saggio e appassionato, Sempere. 

A Barcellona c'è anche un luogo misterioso e quasi segreto: il Cimitero dei Libri Dimenticati. 

Il giovane scrittore narrante, David Martìn, si trova coinvolto in una serie di avventure e sventure, in situazioni spaventose e pericolose, in crimini efferati e stranezze allarmanti. 

Chi legge ne segue le sorti, gli stati d'animo, le decisioni e i timori e il terrore, con la voglia sempre più prepotente di comprendere dove si andrà a parare, che cosa stia succedendo. 

Tutto è assurdo. Nulla sembra reale.
Del resto, non si sopravvive alla realtà.

Dunque, è questa storia reale? Chissà se davvero i libri contengono l'anima di chi li ha scritti e di coloro che li hanno letti?


L'OMBRA DEL VENTO - Carlos Ruiz Zafòn (2001)

IL PRIGIONIERO DEL CIELO - Carlos Ruiz Zafòn (2011) 

IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI - Carlos Ruiz Zafòn (2016) 


giovedì 28 aprile 2022

NINFA DORMIENTE - Ilaria Tuti

 

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Può un giallo coinvolgere anche se si è abbracciata la convinzione di averne capita la trama fin dalle prime righe?
Si può desiderare di leggerlo, assaporarlo fino all'ultima riga?
Se il giallo è stato scritto da Tuti, non c'è dubbio. 

Il perchè, il come sono andate le cose, il racconto degli eventi con il gustosissimo contorno che abbraccia la narrazione di terre vicine, gli eventi nella loro interezza, quelli sono tutti da scoprire. 

Sono da scoprirre le persone che rendono vivo il romanzo e gli ambienti, quei luoghi unici e non a tutti conosciuti. 

La penna di Ilaria Tuti scorre, e scorrono con lei gli occhi di chi legge. La narrazione fluisce, si interrompe, diventa complessa. Coinvolge, incuriosisce, intenerisce e commuove. 

Dettagli storici, vicende inventate, momenti intensi e irresistibili siparietti. 

Il commissario Battaglia, che è una agguerrita, determinata, competente commissaria, nella sua più rotonda umanità; la sua squadra rispettosa e fedele, che per questa guida tanto capace e così fragile nutre un affetto che coinvolge l'ambito professionale e quello umano.
Massimo Marini, il "nuovo" ispettore di cui si sveleranno i segreti più bui. 

E' una trama che alterna presente e passato, dinamiche oscure, periodi storici bui; che suggerisce interventi inspiegabili e che descrive nel profondo l'animo umano. 

Tuti è stata una bella scoperta, pagine piacevoli e intense, un ottimo consiglio di lettura che mi sento di riproporre. 

TEMPUS VALET, VOLAT, VELAT.



martedì 26 aprile 2022

SAGGIO SULLA LUCIDITA' - Josè Saramago

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Che succederebbe se un giorno la stragrande maggioranza di elettori ed elettrici votasse scheda bianca? Può una legittima espressione destabilizzare lo status quo?
In che modo cambierebbero le cose?

Capolavoro satirico che la mancanza (quasi totale) di punteggiatura obbliga a leggere (quasi) senza prendere fiato.
Ostico lo stile, discorso diretto e indiretto si confondono, e i punti interrogativi devono essere immaginati, eppure divertentissimo, pungente, tagliente, graffiante, sferzante il contenuto. A tratti esilarante, pur amaramente. 

Mirabile la sorniona descrizione delle dinamiche di Palazzo, qualunque sia tale Palazzo. 

Stupendi i dialoghi, il cui flusso ininterrotto ne evidenzia il ritmo. 

La Cecità opposta alla Lucidità. 

L'autore entra a tatti nella storia in un monologo rivolto a chi legge, creando siparietti estremamente gustosi. 
Una città in cui la popolazione sembra decidere di fare a meno della politica. 
Un luogo che si prevede sarà presto in preda al caos. 
Mentre chi prevede e non vede si adopera per creare problemi che non ci sono, al fine di dimostrare vere le proprie predizioni. 
E' un gioco grottesco, assurdo, ridicolo. 

"[...] signor ministro, ho bisogno piuttosto che mi dica come devo fare per obbligare i lavoratori a riprendere lo sciopero" (p. 101)
"
[...] Signor ministro, da qui a qualche ora, quando arriverà la notte, dovrò dire che è notte, sarebbe stupido o cieco se affermassi che è giorno"  (p. 101)

"Stia tranquilla, dorma in pace, Sarebbe molto meglio se non avessimo bisogno del sonno per stare in pace, signor sindaco" (p.109)

"A me, l'esperienza mi ha insegnato che i peggiori figli i puttana sono quelli che non ne hanno l'aspetto" (p.187)

Pensa bene, Saramago, e bene incide le parole nella carta, con il suo peculiare stile. 

Finalmente, oltre la metà del romanzo, ritroviamo i personaggi conosciuti in Cecità. 

La strepitosa moglie del medico, saggia, imperturbabile, logica e in quanto tale adorabile. 

A cosa è disposto, il Potere, pur di mantenere lo status quo?
Quale può essere una leva per il cambiamento, se "le cose stanno così"?
Esiste la possibilità di una Resistenza efficace? 

La risposta arriva, per chi ha voglia di leggerla, nelle ultimissime pagine. 

Ironico e straziante, duro e tanto vero questo romanzo disincantato.
Bellissimo e terribile. 


 

domenica 17 aprile 2022

UNA SIRENA A SETTEMBRE - Maurizio de Giovanni

Un intreccio di storie diverse che costituiscono una storia sola. Il canto de La Signora che si rivolge all'autore, i personaggi improbabili che chi ha letto i due precedenti romanzi "Settembre" ormai conosce. 

Una sferzata di irrealistico ottimismo, un piacevole passatempo in una giornata di vacanza, anche questo romanzo si legge in poche ore. 

Mina Settembre e Domenico "chiamamimimmo", l'assurdo portiere del Consultorio Quartieri Spagnoli Ovest, il magistrato De Carolis, la sua "vittima" e spalla Gargiulo, il trio di amiche surreali di Mina ... ritroviamo tutti i personaggi, ritroviamo altre storie in una Napoli contraddittoria e complessa. 


 Una Sirena che ricorre, storie di ricchezza e povertà, onestà e crimini, apparenza e sostanza. Uno scippo che rischia di essere un reato più grave, la disperazione di chi ha pochi mezzi per sopravvivere, gli espedienti per farlo, in modo onesto oppure meno, la noia di chi ha tutto e in fondo troppo poco. 

Poche ore di lettura, piacevole diversivo.