martedì 31 maggio 2022

PASTORALE AMERICANA - Philip Roth

La vita decide per noi. Il caso, o le nostre scelte?

E' un giovane fortunato, Seymour Levov. Bello, talentuoso atleta, uomo d'affari di successo.
Cosa nasconde la facciata?
Cosa siamo, cosa diventiamo, cosa ci accade?

Nathan Zuckerman, compagno di scuola di Jerry Levov, fratello di Seymour lo Svedese, più giovane di qualche anno e da sempre portatore di una sconfinata ammirazione per quel giovane perfetto, è uno scrittore. 

E scrive di lui, in Pastorale Americana.
Dove finisce il resoconto, lasciando spazio all'immaginazione?

Uno spaccato di vista statunitense profondo, articolato, doloroso, crudo, appassionato. 

Il sogno americano che può diventare incubo. La faccia cangiante di una medaglia truccata. 

Passato e presente si alternano. Perché è nel passato  che affonda le radici il presente, anche se non è sempre facile individuare quello specifico avvenimento, istante, accidente che ha prodotto questa specifica situazione, risultanza, condizione.

"Una grande idea si impossessa di lui: la sua capacità di soffrire non esiste più" (p.393)

Il confine tra autenticità e finzione è labile e sfumato, seghettato, irregolare, mutevole. 

Cosa ci porta a essere ciò che siamo, a fare ciò che facciamo? E qual è la Cosa Giusta da fare? Esiste una Cosa Giusta da fare?
Duro e non sempre scorrevole, questo fiume di descrizioni e riflessioni che si arricciano le une nelle altre. Eppure un bel libro che ben guida chi legge nelle pagine di una storia recente e lontana, nelle circonvoluzioni di una mente che vorrebbe essere lineare e scopre a sue spese che non l'ordine, ma un'illogica logica, governa le azioni umane.

"Non avendo la rabbia al passivo, non l'ha neppure all'attivo. Secondo questa teoria, è la mancanza di rabbia he finisce per uccidere. Mentre l'aggressività depura e guarisce". (p. 83)

"Tutto quello che non era riuscita a ottenere con [...] lo aveva realizzato magnificamente diventando matta" (p.264)




domenica 29 maggio 2022

LA MENTE PRIGIONIERA - Czeslaw Milosz

 

Incisivo, impegnativo, complesso.
Interessante, importante. 

Le atrocità della guerra e le atrocità in tempo di pace. 

L'ideologia come religione, l'imposizione scientifica di un pensiero unico.. 

La Polonia, stretta e schiacciata tra Nazismo e Stalinismo, annientata.
Strumento nelle mani dei Poteri. 

Le trasformazioni che avvengono nelle persone, il modo in cui queste sono indotte o costrette a comportarsi.

Un crudo spaccato della storia polacca durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, narrato attraverso gli occhi di un intellettuale. 

La fredda, calcolata, spietata crudeltà della macchina ideologica, e come questa agisce sulle menti e sui corpi delle persone. 

Interessantissime le analisi, sferzanti i racconti. 

Sempre attuali i meccanismi di coercizione ideologica delle masse.
In un'epoca in cui va di moda la "cancel culture", dove le semplificazioni verbali si sostituiscono alle più approfondite analisi, in cui l'illusione di sapere, alimentata da un troppo semplice accesso a ogni tipo di "informazione", toglie spazio alla necessità di conoscere attraverso lo studio e la riflessione e l'approfondimento, ecco che in quest'epoca le tendenze al settarismo, alle spaccature ideologiche fondate su slogan appaiono evidenti.
Solo a chi, naturalmente, uno slogan non basta, solo a chi, è ovvio, le nette dicotomie paiono superficiali e inconsistenti prima ancora che sospette.   

Scritto nel 1953, questo saggio/romanzo/resoconto è davvero un libro important, che non guasta, scorre sotto gli occhi, fa breccia tra emozione e ragione, si legge senza difficoltà. 

Contiene spinte per successive letture e innumerevoli spunti di riflessione e approfondimento. 

"Il nemico allo stato potenziale ci sarà sempre, e amico può essere soltanto chi è d'accordo al cento per cento. Mentre chi lo fa solo al novantanove è già un nemico latente, perché da quell'uno per cento di differenza può spuntare una nuova chiesa". (p.252)

Se il nazismo ha rappresentato il coronamento di un'ideologia, il successo inteso come raggiungimento degli obiettivi, lo stalinismo è il fallimento di quell'ideale per cui nessuna persona dovrebbe lottare per la propria sopravvivenza.
 

Rimane aperto un interrogativo oggi come sempre attuale: può un'utopia essere realizzata?

"E dunque, che cosa è mai in grado di offrirci l'Occidente? La libertà da qualcosa, che è molto ed è poco, perché è molto meno della libertà verso qualcosa". (p.58)


Chi è Alfa, il Moralista? Jerzy Andrejewski

Chi è Beta, l'Amante infelice? Tadeus Borowski

Chi è Gamma, lo schiavo della Storia? Jerzy Putrament

Chi è Delta, il Trovatore? Konstanty Ildefons Galczynski



venerdì 27 maggio 2022

STONER - John Williams

 

Splendido romanzo, appassionato e feroce. 

Denuncia con tagliene delicatezza le storpiature del mondo, guida chi legge atttraverso la crescita del protagonista, William Stoner, fin dentro la sua passione.
Passione per la letteratura.
Passione scoperta per caso, coltivata quasi inconsapevolmente, diventata necessità. 

Passione e amore per qualcosa e qualcuno, sentimenti ed emozioni che il "mondo" pretende di addomesticare.

Famiglie tossiche. Un matrimonio strozzato da convenzioni che si rivela ciò che non ci si aspettava sarebbe stato. 

Felicità uccisa dalle convenzioni, persone morte in vita. 

E Stoner, incrollabile intellettuale cui ci si affeziona e il cui dramma non è facile da capire. 

Il mondo esterno è in piena, non lo si argina.
E la vita non lascia scampo. 

"[...] Una guerra non solo uccide qualche migliaio, qualche centinaio di migliaia di giovani. Uccide anche qualcosa dentro le persone, qualcosa che non si può più recuperare" (p.38)



giovedì 26 maggio 2022

THE SEARCHER - Tana French

 Bello.
Cattura l'attenzione fin dalle prime pagine. Non indugia, pur non lesinando descrizioni e riflessioni. 

Incuriosisce. 

Cal, venuto in Irlanda da oltreoceano con molto vissuto da elaborare.
Trey, tredicenne con una grande domanda cui nessuno apparentemente si degna di prestare attenzione.
Mart, sornione vicino ficcanaso. 

Un piccolo paese con le sue dinamiche che affondano nel passato e come tentacoli stringono il presente.
Qual è la cosa giusta? Qual è il confine tra buona educazione e morale?
Perché oggi sembra che ci si fermi alla superficie, alle parole politically correct, che Cal trova vuote e insignificanti, se non accompagnate da un reale rispetto?

Accadono cose in un piccolo paese tranquillo. Cose strane, misteriose, crudeli, cruente.
E la cosa giusta da fare non è faile da riconoscere.

Un bel libro.

venerdì 29 aprile 2022

LUCE DELLA NOTTE - Ilaria Tuti

Breve romanzo, si legge in poche ore.
Trama un po' fragile, contenuti molto concreti.
Bel romanzo, leggero nello stile e importante per le tematiche.

Una bambina sogna la tomba di un bambino, di cui sa fornire le coordinate.
La madre informa la polizia, ma non un ufficio qualsiasi; si rivolge espressamente alla commissaria Teresa Battaglia. Teresa ha un rapporto speciale con l'infnazia: ascolta i bambini. 

E' solo un sogno, forse. Teresa non vuole abbandonare quella bimba speciale, affetta da una rara e strana patologia che non le lascia vedere la luce del sole. 

Esperta di solitudini, vuole dimostrare di aver ascoltato, capito, creduto, prima di abbandonare una pista che non c'è. 

Gli eventi porteranno a scoprire crimini atroci e sofferenze indicibili, che sono quotidianamente sotto gli occhi di di tutte le persone, alcune delle quali non vogliono vedere, altre invece comprendono e si sentono impotenti.
Non siamo impotenti di fronte alle persone, almeno finché queste sono vive.
Ascoltare è la cosa più utile, umana, compassionevole, che si possa fare. E, dopo aver ascoltato davvero, eventualmente agire.


 

IL GIOCO DELL'ANGELO - Carlos Ruiz Zafòn

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 Misterioso, magico, oscuro è il mondo di chi legge e di chi scrive. 

Misterioso, magico, oscuro, p questo romanzo di Zafòn. 

Nella Barcellona dell'inizio '900 c'è un giovane aspirante scrittore. C'è anche una libreria stupenda, retta da un libraio saggio e appassionato, Sempere. 

A Barcellona c'è anche un luogo misterioso e quasi segreto: il Cimitero dei Libri Dimenticati. 

Il giovane scrittore narrante, David Martìn, si trova coinvolto in una serie di avventure e sventure, in situazioni spaventose e pericolose, in crimini efferati e stranezze allarmanti. 

Chi legge ne segue le sorti, gli stati d'animo, le decisioni e i timori e il terrore, con la voglia sempre più prepotente di comprendere dove si andrà a parare, che cosa stia succedendo. 

Tutto è assurdo. Nulla sembra reale.
Del resto, non si sopravvive alla realtà.

Dunque, è questa storia reale? Chissà se davvero i libri contengono l'anima di chi li ha scritti e di coloro che li hanno letti?


L'OMBRA DEL VENTO - Carlos Ruiz Zafòn (2001)

IL PRIGIONIERO DEL CIELO - Carlos Ruiz Zafòn (2011) 

IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI - Carlos Ruiz Zafòn (2016) 


giovedì 28 aprile 2022

NINFA DORMIENTE - Ilaria Tuti

 

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Può un giallo coinvolgere anche se si è abbracciata la convinzione di averne capita la trama fin dalle prime righe?
Si può desiderare di leggerlo, assaporarlo fino all'ultima riga?
Se il giallo è stato scritto da Tuti, non c'è dubbio. 

Il perchè, il come sono andate le cose, il racconto degli eventi con il gustosissimo contorno che abbraccia la narrazione di terre vicine, gli eventi nella loro interezza, quelli sono tutti da scoprire. 

Sono da scoprirre le persone che rendono vivo il romanzo e gli ambienti, quei luoghi unici e non a tutti conosciuti. 

La penna di Ilaria Tuti scorre, e scorrono con lei gli occhi di chi legge. La narrazione fluisce, si interrompe, diventa complessa. Coinvolge, incuriosisce, intenerisce e commuove. 

Dettagli storici, vicende inventate, momenti intensi e irresistibili siparietti. 

Il commissario Battaglia, che è una agguerrita, determinata, competente commissaria, nella sua più rotonda umanità; la sua squadra rispettosa e fedele, che per questa guida tanto capace e così fragile nutre un affetto che coinvolge l'ambito professionale e quello umano.
Massimo Marini, il "nuovo" ispettore di cui si sveleranno i segreti più bui. 

E' una trama che alterna presente e passato, dinamiche oscure, periodi storici bui; che suggerisce interventi inspiegabili e che descrive nel profondo l'animo umano. 

Tuti è stata una bella scoperta, pagine piacevoli e intense, un ottimo consiglio di lettura che mi sento di riproporre. 

TEMPUS VALET, VOLAT, VELAT.



martedì 26 aprile 2022

SAGGIO SULLA LUCIDITA' - Josè Saramago

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Che succederebbe se un giorno la stragrande maggioranza di elettori ed elettrici votasse scheda bianca? Può una legittima espressione destabilizzare lo status quo?
In che modo cambierebbero le cose?

Capolavoro satirico che la mancanza (quasi totale) di punteggiatura obbliga a leggere (quasi) senza prendere fiato.
Ostico lo stile, discorso diretto e indiretto si confondono, e i punti interrogativi devono essere immaginati, eppure divertentissimo, pungente, tagliente, graffiante, sferzante il contenuto. A tratti esilarante, pur amaramente. 

Mirabile la sorniona descrizione delle dinamiche di Palazzo, qualunque sia tale Palazzo. 

Stupendi i dialoghi, il cui flusso ininterrotto ne evidenzia il ritmo. 

La Cecità opposta alla Lucidità. 

L'autore entra a tatti nella storia in un monologo rivolto a chi legge, creando siparietti estremamente gustosi. 
Una città in cui la popolazione sembra decidere di fare a meno della politica. 
Un luogo che si prevede sarà presto in preda al caos. 
Mentre chi prevede e non vede si adopera per creare problemi che non ci sono, al fine di dimostrare vere le proprie predizioni. 
E' un gioco grottesco, assurdo, ridicolo. 

"[...] signor ministro, ho bisogno piuttosto che mi dica come devo fare per obbligare i lavoratori a riprendere lo sciopero" (p. 101)
"
[...] Signor ministro, da qui a qualche ora, quando arriverà la notte, dovrò dire che è notte, sarebbe stupido o cieco se affermassi che è giorno"  (p. 101)

"Stia tranquilla, dorma in pace, Sarebbe molto meglio se non avessimo bisogno del sonno per stare in pace, signor sindaco" (p.109)

"A me, l'esperienza mi ha insegnato che i peggiori figli i puttana sono quelli che non ne hanno l'aspetto" (p.187)

Pensa bene, Saramago, e bene incide le parole nella carta, con il suo peculiare stile. 

Finalmente, oltre la metà del romanzo, ritroviamo i personaggi conosciuti in Cecità. 

La strepitosa moglie del medico, saggia, imperturbabile, logica e in quanto tale adorabile. 

A cosa è disposto, il Potere, pur di mantenere lo status quo?
Quale può essere una leva per il cambiamento, se "le cose stanno così"?
Esiste la possibilità di una Resistenza efficace? 

La risposta arriva, per chi ha voglia di leggerla, nelle ultimissime pagine. 

Ironico e straziante, duro e tanto vero questo romanzo disincantato.
Bellissimo e terribile. 


 

domenica 17 aprile 2022

UNA SIRENA A SETTEMBRE - Maurizio de Giovanni

Un intreccio di storie diverse che costituiscono una storia sola. Il canto de La Signora che si rivolge all'autore, i personaggi improbabili che chi ha letto i due precedenti romanzi "Settembre" ormai conosce. 

Una sferzata di irrealistico ottimismo, un piacevole passatempo in una giornata di vacanza, anche questo romanzo si legge in poche ore. 

Mina Settembre e Domenico "chiamamimimmo", l'assurdo portiere del Consultorio Quartieri Spagnoli Ovest, il magistrato De Carolis, la sua "vittima" e spalla Gargiulo, il trio di amiche surreali di Mina ... ritroviamo tutti i personaggi, ritroviamo altre storie in una Napoli contraddittoria e complessa. 


 Una Sirena che ricorre, storie di ricchezza e povertà, onestà e crimini, apparenza e sostanza. Uno scippo che rischia di essere un reato più grave, la disperazione di chi ha pochi mezzi per sopravvivere, gli espedienti per farlo, in modo onesto oppure meno, la noia di chi ha tutto e in fondo troppo poco. 

Poche ore di lettura, piacevole diversivo.

TROPPO FREDDO PER SETTEMBRE - Maurizio de Giovanni

 

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L'improbabile schiera di personaggi ha a che fare con un anziano morto in una soffitta, un'altra bambina intelligente e matura, le realtà parallele in una Napoli amica e ostile. 

Anche questo romanzo di de Giovanni si legge in un pomeriggio, strappa qualche sorriso, porta chi legge lontano dalla realtà quotidiana.

Ottimo libro "da spiaggia", come gli altri suoi. 





DODICI ROSE A SETTEMBRE - Maurizio de Giovanni

 

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I personaggi di questa "serie" sono tutti piuttosto improbabili.
Mina Settembre, un'assistente sociale che ricorda le fattezze di Jessica Rabbit , privilegiata e sfortunata nello stesso tempo, con una madre spaventosamente materna.
Un ginecologo, "chiamamimimmo", bellissimo e impacciato, ingenuo ma non sprovveduto.

Un Pubblico Ministero con un passato e un presente, affiancato da un Carabiniere che molto ricorda il Catarella di Camilleri.
Una serie di omicidi, su cui indaga il magistrato De Carolis, che non manca di vessare il povero Gargiulo.  

Due donne da aiutare, una madre e una figlia in pericolo, ignorate dalla Legge e dalle istituzioni.

Le descrizioni caricaturali strappano un sorriso, il testo scorre, la trama non impegna.

Romanzo leggero, divertente; buon intrattenimento.

venerdì 15 aprile 2022

THE WITCH ELM - Tana French

Succede che qualcuno compia azioni che cambieranno per sempre la vita di qualcun altro.
Accadono situazioni che avranno sul futuro un'influenza apparentemente abnorme. 

Una violenta aggressione, postumi pesantissimi; una casa di famiglia, un vecchio olmo, rassicurante e solido, un anziano malato; dinamiche familiari e rapporti personali.

La domanda che aleggia durante la letture riguarda cerchi se sembrano non chiudersi. Qual è la verità? Dove sta la ragione? 

Lento il dipanarsi della trama, particolare la narrazione, il punto di vista di uno dei protagonisti, in prima persona. 

Ambivalenti i sentimenti verso i personaggi coinvolti.
Interessante la riflessione, chi siamo? Cosa ci fa essere ciò che siamo? Cambiamo davvero?
Quanto un episodio, un'azione, possono condizionarci davvero?


lunedì 15 novembre 2021

FIORI SOPRA L'INFERNO - Ilaria Tuti

Interessante la narrazione di Ilaria Tuti.
Il suo primo romanzo introduce Battaglia, l'ufficiale di Polizia che già compariva nel racconto "La ragazza dagli occhi di carta", esordio della scrittrice. 

La guerra privata di Battaglia con una situazione presente molto difficile e delicatissima, la battaglia personale contro le fragilità che la sua condizione non farà che accentuare; un passato che riaffiora, doloroso, impossibile da dimenticare.

Un caso complesso, uno scenario cruento.

La specialità di Battaglia è il profiling, la conoscenza intima dell'anima criminale, le motivazioni, le spinte, le molle che caratterizzano le azioni violente.

Passato e presente non sono mai scollegati tra loro.
Per la prima volta nella vita, Battaglia ha paura.

Un bel romanzo, più che per lo sviluppo della trama che guida verso la soluzione del mistero - trama che comunque mantiene alta l'attenzione e il desiderio di proseguire nella lettura - , per la caratterizzazione dei personaggi, cui inevitabilmente ci si lega.

Un romanzo che merita la lettura.
E traghetta verso il successivo.
 

martedì 19 ottobre 2021

LUNGO PETALO DI MARE - Isabel Allende

 

Guerra, violenza. Resistenza, rivoluzione, accettazione.

Pablo Neruda e il Winnipeg in questo romanzo avvincente e coinvolgente come sanno essere i libri di Isabel Allende.

Tra Europa e Sud America, una sequela di fughe, esilii, violenze, resistenza e ricostruzione. 

Dalla guerra civile in Spagna alla fuga dalla dittatura franchista, lunghi mesi di stenti trascorsi nella prigionia dei campi profughi.
La speranza, vite da ricominciare, di nuovo spezzate dal golpe cileno.
Nuova fuga dalla dittatura di Pinochet, nuovo approdo, nuovo inizio.

Lunghe vite strappate dalle loro radici.
Vite che proseguono, nonostante tutte le morti incontrate.

"Nuove navigazioni" [...] "E così fino alla fine" (p.344)

Un libro bello, intenso, avvincente.

venerdì 15 ottobre 2021

ACCABADORA - Michela Murgia

 

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Un romanzo che non si abbandona.
Dalla curiosità suscitata da quello strano rapporto tra madre che non è madre e figlia che è figlia altrui, "fillus de anima", all'apprensione che accompagna il susseguirsi della narrazione.

Una cultura radicata, leggi non scritte e nemmeno dette.
Pietà e crudeltà, amore e indifferenza.

Potentissimo lo stile di Murgia, grande la trama di questo piccolo romanzo che si legge senza soste. Coinvolgente, molto bello.

Consigliatissimo.

domenica 3 ottobre 2021

ANCILLARY MERCY - Ann Leckie


Ancillary Justice

Ancillary Sword

Ancillary MERCY

 

"Un minuto prima dormivo, quello dopo ero sveglia. Sentivo i rumori familiari di qualcuna che preparva il tè. Sei minuti prima di quanto volessi. Perchè? Mi collegai alla nave." (p. 465)

Ann Leckie ci catapulta verso il terzo romanzo della sua trilogia.
Pochi giorni sono trascorsi dalla fine di "Ancillary Sword", qualcosa è cambiato, qualcosa non muta mai.

Veniamo a conoscere più da vicino le grottesche, spiazzanti, stravaganti, inquietanti aliene Presger, e le scopriamo possedere una logica molto peculiare, ed essere estremamente divertenti, a loro modo. 

Più che la trama in sè, che ci porta alla conclusione della trilogia, sono interessanti gli spunti di riflessione che questi romanzi suggeriscono.

Lettura consigliata, senza dubbio. 




venerdì 1 ottobre 2021

ANCILLARY SWORD - Ann Leckie

ANCILLARY SWORD - Ann Leckie

Ancillary Justice

Ancillary SWORD

Ancillary Mercy

 

Anaander Mianaai, la Lord del vastissimo spazio Radchai, nomina Comandante della Flotta la narratrice, Breq, un tempo Justice of Toren, ora confinata in un unico corpo umano,
Al comando di una sola nave, la Mercy of Kalr, con equipaggio umano. 

Il "reclutamento" di ancelle, corpi umani comandati da un'unica Intelligenza Artificiale, è ora illegale.
"Chi non ci è passata non credo possa immaginarlo. Il terrore, la nausea e l'orrore che persistono anche quando tutto è finito e il corpo sa di essere la nave, sa che la persona di un tempo non esiste più e non si cura di essere morta." [...] "Un corpo tra decine e centinaia di corpi non era nulla, la sua sofferenza era solo un inconveniente passeggero. E se fosse stata troppo intensa o se non fosse diminuita in un ragionevole lasso di tempo, il cadavere sarebbe stato eliminato e smaltito per essere sostituito con uno nuovo. Ce n'erano in abbondanza." (p.256)

La lotta della Lord Mianaai contro sè stessa è in corso. 

La Mercy of Kalr approda alla stazione di Athoek, in orbita attorno al pianeta si cui si produce gran parte del te per l'impreo Radchai.
Breq e il suo equipaggio si trovano in un mondo in cui appare fin da subito evidente che qualcosa non va. Accanto alle regole scritte esiste una realtà parallela, che tutti conoscono e che viene taciuta, ignorata, paradossalmente nascosta.

Giustizia. Decoro. Beneficio.
Beneficio. Per chi? Il concetto più ambiguo. Beneficio.

"Chiunque non sia morta, cambia. Quanto può cambiare una persona restando fedele a sé stessa?" (p. 268)

Breq incontra la specialista in orticoltura Basnaaid, sorella della Tenente Awn, che la Justice of Toren aveva tanto amato, e che aveva ucciso su ordine di Mianaai. 

Nel corso del racconto si svelano menzogne, si smascherano tradimenti, si alterano equilibri.
Il clima di tensione sfocia in una battaglia aperta, che mette a rischio molte vite.

"Ha aspettato a lungo che arrivasse la giustizia e ha creduto che io fossi venuta a portarla. Ma la sua idea di giustizia ... non corrisponde alla mia" (p. 460)


Avvincente e intrigante. Questo secondo romanzo della trilogia apre interrogativi, fornisce dettagli, induce riflessioni, presenta nuovi personaggi, traghetta verso il  terzo.


mercoledì 29 settembre 2021

ANCILLARY JUSTICE - Ann Leckie

ANCILLARY JUSTICE - Ann Leckie

Ancillary JUSTICE

Ancillary Sword

Ancillary Mercy

 

Una trilogia corposa e intrigante.
Ancillary Justice è il primo dei tre romanzi. Conosciamo Breq, essere artificiale intrappolata in un corpo umano, voce narrante.
In questo universo dominato dal millenario impero Radch non c'è distinzione tra i sessi, e nel linguaggio il genere femminile viene usato in luogo del neutro; classi sociali, status, religione, giochi di potere e riflessioni molto umane operate da "intelligenze artificiali".
Breq ci introduce, senza preamboli, in una dimensione complessa. 

La storia prende l'avvio con il ritrovamento di una persona in fin di vita, agonizzante sulla neve:
Seivarden Vendaai.

Migliaia di anni nel futuro, l'azione presente. Poco meno di vent'anni prima, nella città di Ors, sul pianeta Shis'urna, i fatti che hanno portato alla situazione attuale.
Breq non è ciò che sembra, colei che vuole apparire. Breq è un segmento della Justice of Toren, nave da trasporto truppe dell'Impero Radchai. Breq era la Justice of Toren.

"Quelle per il trasporto truppe sono in assoluto le navi più grandi delle Radchaai, con sedici ponti uno opra l'altro; il ponte di comando, quelli amministrativo, medico, idroponico, ingegneristico, e poi un ponte per ogni decuria, dove alloggiavano e lavoravano le mie ufficiali  - e io ero al corrente di ogni loro respiro e minimo spasmo muscolare" (p. 17)

Anaander Mianaai, la Lord del Radch, impero espansionista, si trova al centro di una lotta intestina peculiare e durissima.

Persone umane e ancelle, corpi sotto il controllo di una AI, una e multipla.
"... Le ancelle non disobbediscono, non possono" (p.23)

Un romanzo intrigante e interessante, stimolo per riflessioni, buon intrattenimento. 

"I pensieri sono effimeri, evaporano nel momento in cui si formano, a meno che si trasformino in azione, in una forma materiale. Lo stesso vale per i desideri e le intenzioni. Non significano  nulla, a meno che non ti spingano verso una scelta, verso una linea di condotta, per quanto insignificante. I pensieri che portano all'azione possono essere pericolosi. Gli altri valgono meno di niente." (p.158)

"Di colpo, per un istante, vidi tutta quella gente attraverso occhi non Radchaai, una folla vorticosa di persone dal sesso indefinibile. Notai tutte le caratteristiche da cui le non Radchaai deducevano il sesso - tratti che, con mio fastidio, non erano mai uguali e mi complicavano la vita". (p.179)

"Ma gli stati d'animo, dal punto di vista della stazione - e anche dal mio, quando ero Justice of Toren -, erano solo dati medici aggregati, che in assenza di un contesto restavano privi di significato" (p. 188)

Complotti, tradimenti, inganni. Trovare la vera nemica, distinguere, comprendersi. Conflitti e percezione. Protagonista di questo romanzo sembra essere la consapevolezza di sè.

Terminata la lettura, la voglia di cominciare subito "Ancillary Sword è immediatamente appagata.
Ottima idea avere in mano l'edizione Titan.





domenica 19 settembre 2021

THE TRESPASSER - Tana French

THE TRESPASSER - Tana French
Piacevole lettura, trama non eccelsa. 
Un diversivo di fine estate. Particolari, i gialli di Tana French, notevole la caratterizzazione dei protagonisti più che l'intreccio in sè. 

La Detective Antoniette Conway e il suo partner Steve Moran, giovani e solo in parte sprovveduti indagano su un noioso caso di violenza domestica, che si rivela un po' diverso da ciò che appare inizialmente. 

Non troppo coinvolgente, con troppe divagazioni e tratti esplicitamente assurdi, è comunque un romanzo che si lascia leggere e che invoglia a farlo fino in fondo. 

 

sabato 24 luglio 2021

UNA LETTERA PER SARA - Maurizio De Giovanni

UNA LETTERA PER SARA - Maurizio De Giovanni
Il passato non ci abbandona mai. Una singola ombra rischia di mettere in discussione le decisioni di una vita, le basi su cui si posano le nostre convinzioni.

Giallo piacevole e scorrevole, che trae spunto dalla tragica storia di Graziella Campagna, cui il romanzo è dedicato. 

Un uomo molto malato in carcere chiede di incontrare un altro uomo altrettanto malato che sta fuori dal carcere.
Il poliziotto che viene interpellato cincischia.
Quando è tropo tardi questi si rende conto dell'importanza che tale incontro avrebbe avuto per i due. 

Sara viene coinvolta, Sara è coinvolta. Sara indaga a modo suo. 

La vicenda si compone poco a poco. La trama si dipana, Sara trova il bandolo e ricongiunge il passato al presente.

Ottimo romanzo "da ombrellone", come ha dichiarato lo stesso autore.