giovedì 30 maggio 2024

VIOLETA - Isabel Allende

VIOLETA - Isabel Allende
Non la Pandemia!
E' il 1920 e anche il Sudamerica è raggiunto dall'influenza Spagnola. 
L'inizio, la nascita di Violetta, è subito inserito in questo contesto in cui si descrive un parallelo con il 2020. 
Si legge comunque, perché Allende è Allende, però la prima sensazione è di sgomento. 

La lunga vita di Violeta. 
Privilegiaa e sfortunata, intrepida e ingenua. 
Il Cile, casa amata e martoriata. 
Un secolo di storia attraversato con l'accompagnamento della vita di una donna. 

E' un già letto, è un terreno familiare quello in cui ci si inoltra leggendo Isabel Allende. 
Non è noioso, è piacevole. La lettura scorre attraverso persone, ambienti e contesti in cui è piacevole immergersi. 
Con il solito macigno sul petto quando si ripercorrono gli anni della dittatura Cilena e Argentina. 

Uno strazio tanto più più forte quanto più si pensa che nulla è cambiato, e che anche ora, con il beneplacido e l'appoggio dei "nostri" governi e l'indifferenza delle persone comuni, gli stessi massacri, torture, crimini vengono compiuti in troppe parti del mondo. 

Violeta vive la propria personale vita, attraversta da gioia, dolore, strazio, amore, incanto e disillusione; lascia questo racconto in eredità a colui cui lo deve. 

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