venerdì 24 maggio 2024

MECCANICA CELESTE - Maurizio Maggiani

Meccanica Celeste - Maurizio Maggiani
Toscana.
E' la fine del 2008.
Entriamo in casa, ci accoglie l'uomo de La 'Nita, e racconta.
Di vita semplice, presente e passata.
Scopriamo un presente senza tempo, l'attesa di un figlio o di una figlia. 

Scopriamo storie narrate, riportate, romanzate.
Un tuffo in un luogo privato che accoglie chi legge come fosse di casa.
 

Delicato, piacevole e coinvolgente questo flusso di racconti.
Disarmante.

"... ha cominciato a capire cos'è un po' di libertà  quando è stata fatta serva per la seconda volta" (p. 123)
 Che significa, tra due servitù contrastanti, avere un po' di tempo per sè.

"S'era stufi della guerra" (p. 129)

La Guerra. Quella Guerra in cui ancora, ignari, affondiamo le nostre radici. Fatti accaduti, e raccontati da chi non c'era.
E una nostalgia rinata per la più disumana faccia di un'umanità sempre uguale a sè stessa.
La guerra è fame, violenza, morti ammazzati. Ogni giorno la vediamo e sentiamo, e non ci tocca, ci sembra lontana.

Radici, generazione. Proveniamo da un passato che non è mai nostro, e ci muoviamo verso un futuro che sarà altrui, scarrozzati nel presente. 

Bel romanzo, rotondo, intimo e profondo. 

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