martedì 13 agosto 2013

MRS DALLOWAY - Virginia Woolf

Romanzo di inizio '900. Stile e ritmo decisamente impegnativi per una lettura attuale.
Riflessioni interessanti, comunque.

Storie di altri tempi, è l'inizio del 1900.
Vite, riflessioni, angoscie e ruoli che si ripropongono.

Con il tempo cambiano gli stili, non muta la sostanza.
Protagonista, filo conduttore, è una sana malattia mentale.
Depressione o schizofrenia pervasiva. 

Incomunicabilità, sentimenti condivisi che restano prigionieri delle persone che li provano, credendosi sole.
Anime isolate in un arcipelago di sentimenti comuni.

"Ma come si fa a conoscersi a vicenda? Ci si incontra ogni giorno per un po'; poi non ci si vede più per mesi, per anni. Non si può che restare insoddisfatti - ne convenivano - di fronte alla scarsità dei rapporti umani. Quanto poco si conoscon le persone!"

Ed il suicidio.
"Lo sa il cielo soltanto difatti perché la si ami sì tanto, ciascuno a suo modo, la vita. ... "

"Non voleva morire. La vita è bella. Il sole riscalda. ma gli esseri umani ... "


martedì 30 luglio 2013

STORIA DI UN CORPO - Daniel Pennac

I
Un Diario in eredità.
Il diario di un padre, lasciato alla figlia.
Racconti di vita interiore, di sentimenti ed emozioni espressi attraverso la tangibile concretezza delle azioni-reazioni corporee.
Un diario fisico, eppure così interiore.

"Ebbene, io ti difenderò! Ti difenderò anche da me stesso!
Ti farò i muscoli, ti fortificherò i nervi, mi occuperò di te ogni giorno, mi interesserò a tutto quello che senti".
Dice il padre bambino a sé stesso. Anzi, al proprio corpo.

" [...] puoi padroneggiare le vertigini, ma non le sconfiggerai mai."

"La paura non ti protegge da nulla e ti espone a tutto!
Il che non vuol dire che non si debba essere prudenti. Papà diceva: La prudenza è l'intelligenza del coraggio."

"La differenza fra le coccole di puro affetto e quelle che si concedono per far smettere di piangere. Nel primo caso il bebè si sente al centro dell'amore, nel secondo sente che lo si vuole buttare dalla finestra."

Un bel libro, a tratti divertente, delicato.
Una storia qualunque in cui ci si può immedesimare. Perché tutti noi abbiamo un corpo.




martedì 9 luglio 2013

MOSTLY HARMLESS - Douglas Adams

Nothing travels faster than the speed of light with the possible exception of bad news, which obeys its own special laws.

The major difference between a thing that might go wrong and a thing that cannot possibly go wrong is that when a thing that cannot possibly go wrong goes wrong it usually turns out to be impossible to get at or repair.

Il quinto ed ultimo capitolo della "trilogia" di Adams.
Continua e sembra complicarsi l'intreccio di paradossi spazio-tempo-dimensionali.
Denso di trovate divertenti, surreali, a volte esilaranti come gli altri, Mostly Harmless lascia la voglia di ricominciare a leggere tutta la saga daccapo.

Un cult. Assolutamente imperdibile.


domenica 19 maggio 2013

IL QUADERNO DI MAYA - Isabel Allende


Una giovane poco più che adolescente ha già vissuto un'intera vita, persa.
Si ritrova in esilio.
Nel ricordo di ció che è stato, nel ricominciare una vita con un futuro.


Un pizzico di suspence, molta introspezione.

Racconti di storie tristissime, di vite perdute, sullo sfondo, sempre, il buio più nero del Cile di Pinochet.
Eppure un'incrollabile speranza, la ricchezza degli affetti, persone che creano una rete di solidarietà in cui è impossibile essere davvero soli.
Una scuola di magico ottimismo.
Malinconico e dolce.

Storie che si intrecciano, sentimenti profondi che legano per la vita. E tornano sempre, nonostante le separazioni.

L'importanza del ricordo, della condivisione, dell'esprimere per ridurre quei pesi che altrimenti schiacciano intere esistenze, impedendo di vivere.


Intenso e avvolgente, un altro bel romanzo della Allende.


"[La nonna] Ritiene che i viaggi in aereo abbiano degli inconvenienti perchè l'anima viaggia più lentamente del corpo e a volte si perde per strada; è questa la ragione per cui i piloti, come mio padre, non sono mai del tutto presenti: stanno aspettando l'anima che vaga tra le nuvole."

"I piloti lavorano molto, guadagnano poco e sono sempre stanchi; non è una professione invidiabile"

L'età, come le nuvole, è imprecisa e cangiante.


[...] non si puó costruire niente di solido sulle bugie o sulle omissioni.

"E' il genere di segreto che, se tenuto troppo nascosto, finisce per infestare la mente."

"Lasciare quella grande casa, in cui mi ero sentita così pienamente amata, rappresentò un secondo lutto. Per me fu il colpo di grazia, sentii che avevo perso tutto."

[...] che cosa sceglierei di dimenticare? Niente. Le cose negative del passato sono lezioni per il futuro [...]

sabato 5 gennaio 2013

DI TUTTE LE RICCHEZZE - Stefano Benni


Tempus Fugit.
Un Benni malinconico.
Un professore un tempo donnaiolo e ormai anziano, riflessioni sulla vita che scappa tra le dita, la solitudine che accompagna la vecchiaia.
La solitudine che accompagna anche altre età.

"Il professore ne ammirava il passo elastico, nonchè la grazia e l'agilità dei muscoli sotto la cresta iliaca, specialmente il trocantere e il piriforme.
Insomma, le guardava il culo."

"Chissà quanti, invece di aiutarla, l'avevano  desiderata e ricattata, Benedetta vecchiaia, pensò il professore, che ti permette di desiderare senza pretendere, di ammirare senza sfregiare, di soffrire senza far male ad altri."


Rimpianti, rimorsi.
È un libro doloroso. Il Benni scanzonato ed ironico, impietoso, pur sempre presente, lascia spazio ad un sè stesso malinconico.

"Ma io so di te e tu sai di me, non ci faremo del male. Anche se qualcuno soffrirà."

"So che oggi non sono lo stesso uomo, ma contengo quell'uomo di allora, e non si guarisce dalla propria ombra, le si affiancano soltanto nuove luci. Ma la mia ombra ogni tanto ritorna spaventosa, e la solitudine mi pare inevitabile, e giusta."

mercoledì 26 dicembre 2012

DIECI DONNE - Marcela Serrano

Malinconico, disilluso, vero. Come un libro della Serrano.
Storie di solitudine. Donne sole. Sposate, vedove, single. Tutte sole. Sempre.
Amaro, malinconico, triste. Speranzoso, stimolante.
Acuto, intelligente, sensibile.

10 donne. 
In cascuna di loro si trova inevitabilmente un pezzo della propria storia personale.
Un po' come leggere l'oroscopo.
Ci si trova sempre un pezzo di verità, perché dice tutto di tutti, un po'.

Natasha: "Quanto mi commuovono le donne. E che pena mi fanno. Perché una metà del genere umano si è fatta carico di un fardello così pesante, mentre l'altra metà non fa nulla?"

Mané (un tempo bellissima, ora anziana)"Non ha senso aspettare il momento giusto, perché non arriva mai. Quel momento non esiste."

Layla (stuprata, dipendente dall'alcool): "Per poter guarire qualsiasi persona deve essere capace di farsi carico dei propri ricordi. E per farlo ha bisogno degli altri."

Luisa (vedova di un desaparecido): "Sapete cos'é che ammazza? Il silenzio. E' questo che ti ammazza. [...] Diventa tutto buio. Cerchi di non pensare alle cose che ti fanno star male, ma è uno sbaglio, perché così non impari. Anche se è duro, bisogna fermarsi e afferrarle, le cose, acchiapparle, come una lepre nel campo, mettere delle trappole per catturarle e non lasciarle scappare. [...]"
 
Simona (giornalista): "Chi l'ha detto che essere single è una tragedia?" "Qualcuno di voi crede che ci si possa liberare dell'educazione ricevuta? Non ce ne liberiamo, ci ribelliamo, ma non riusciremo mai a emanciparcene completamente."
"Intrappolate come siamo nelle nostre dipendenze, da quelle affettive a quelle economiche, noi donne siamo poco abituate a SCE-GLIE-RE."
"Una coppia è composta di due persone indipendenti, non è un unico agglomerato [...]"

Natasha: "Il valore degli esseri umani sta nella loro capacità di separarsi dagli altri, di essere indipendenti, di appartenere a sé stessi e non al branco."

Filo conduttore. Storie di vita. Vite condizionate da eventi esterni, da pressioni sociali ed economiche, da scelte.
Scelte che possono essere riviste solo in prospettiva, quando il tempo è passato e non torna.
Come ogni vita.

Un bel libro. Da leggere.


lunedì 29 ottobre 2012

IL CONTRARIO DI UNO - Erri De Luca


Storie di solitudine.
Brevemente interrotta da un'illusione, temporanea,  di "due".
Il contrario della solitudine. Il contrario di uno. Il Due.
Racconti brevi, a volte intensi. Racconti di due.
Di salvataggio, affinità, intimità, amicizia.
Uno è solo, perduto, morto. L'Altro, il Secondo, salvatore, amico, appiglio, àncora, sprone.

"Il grado di rottura dentro l'ordine sociale di allora non era misurato su persone pronte a partire per un fronte, ma da cittadini come lei che si mettavano a sabotare poteri nei posti più strani e difficili. Il grado di febbre di quell'Italia non era dato dai surriscaldati, ma dal polso dei miti, dei pacifici che collaboravano alle rivolte. Quando azzardano le educande, un paese è prossimo all'incandescenza"

"Ha bisogno di aiuto?"
"Di uno che mi uccide"
[...]
"Di uno che l'uccide. Di uno che l'ama fa lo stesso?"
Una che risponde buffa e agra ha bisogno di uno spudorato.
"No, di uno che mi uccide. Un assassino si trova, un uomo no".

Sensazioni descritte nello scarno linguaggio delle immagini concrete, tangibili metafore.
I cinque sensi celebrati in cinque racconti.

"Una sera in una passegguata sentii sul viso la carezza fulminea lieve di un'ala di pipistrello, il contatto più morbido che mi sia passato sulla faccia. Avevo avuto modo negli anni precedenti di dimenticare le carezze. Non feci in tempo a mobilitàre il ribrezzo, provai nella sorpresa una confusa gratitudine per il buio e il suo tocco leggero. Per una nostalgia istantanea, dimenticai l'alllarme. Se il corpo prova esilio è nella pelle."

"Tutti i nostri passi hanno seguito un desiderio. Per esaudirlo abbiamo dovuto metterci i piedi sopra e calpestarlo".





sabato 18 agosto 2012

mercoledì 14 dicembre 2011

LA REGINA DEI CASTELLI DI CARTA - Stieg Larsson

Terzo ed ultimo libro di una trilogia "da spiaggia".
Gli intrighi di palazzo si appropriano della trama.
Meno scorrevole dei primi due, contiene a sua volta diversi spunti di riflessione.
E si legge molto volentieri.

"Quella della libertà di espressione è la legge con cui una democrazia sorge e cade".

"Propongo anche una riduzione di stipendio per i capi. [...] "
"Dunque vorresti ridurre anche il tuo stipendio? E' una specie di comunismo quello di cui ti fai portavoce?"
"Non diciamo cazzate. Tu hai uno stipendio di  ... se si calcola anche il premio. E' demenziale. [...]"
"Quello che non capisci è che i nostri azionisti sono tali perché vogliono guadagnare dei soldi. Questa cosa si chiama capitalismo. Se gli chiedi di perdere soldi, non vorranno più essere azionisti, ecco tutto".
"Io non gli chiedo di perdere soldi, ma potrebbe anche succedere. La proprietà comporta anche delle responsabilità. Come tu stesso hai sottolineato, si tratta di capitalismo. [...] Tu vorresti che le regole del capitalismo fossero valide per i dipendenti ma non per gli azionisti e per te."

domenica 11 dicembre 2011

LA RAGAZZA CHE GIOCAVA CON IL FUOCO - Stieg Larsson

Thriller incalzante, trama movimentata.
La detective story lascia il posto ad un romando d'azione.

I personaggi introdotti in "Uomini che Odiano le Donne" sono ormai familiari, non stupiscono più, sono quasi prevedibili. Mantengono comunque viva l'empatia che avevano suscitato con la presentazione dell'autore.

Un thriller piacevole.
Libro "da spiaggia", finisce in un lampo. Lasciando un vago sapore di incompiuto.
Ma c'è ancora un terzo romanzo, a completare la trilogia.

Obbligatorio attaccarne il contenuto!

mercoledì 7 dicembre 2011

UOMINI CHE ODIANO LE DONNE - Stieg Larsson

Un romanzo "commerciale", best seller da supermercato.
Eppure un libro mangiato.

Thriller scorrevole e intrigante, personaggi ben caratterizzati e diversi spunti per riflessioni più profonde.
Il tema degli stereotipi, la violenza sulle donne in quanto tali. Tra ingiustizie e superficialità, intrighi e profonda malvagità, protagonisti di cui si apprezzano pregi e difetti.

Ottimo per immergersi in una realtà parallela, un perfetto romanzo d'evasione.
Libro da spiaggia, indiscutibilmente. Che consiglio a chiunque ami le "detective stories".
Vale la pena tentare di addentare l'intera "trilogia".

domenica 24 luglio 2011

IL LUPO GAROU - Leonie Swann


Un altro giallo di pecore della Swann.
Molto naive la narrazione, molto simpatici i lanosi personaggi, non particolarmente intrigante la storia.
Un ottimo "romanzo da spiaggia", simile al primo, Glenkill, e forse per questo un po' meno originale.

Mistero e morte, umana e animale, un lupo mannaro che crede di essere uomo, un uomo che si crede mannaro?


Il punto di vista lanoso del singolare gregge di Rebecca è sempre suggestivo.
La già sperimentata saggezza ovina continua a strappare un sorriso.
La trama non si svela, è pur sempre un "giallo".

Non un capolavoro, a mio modo di vedere. Certamente simpatico e rilassante. Lettura leggera e piacevole.


giovedì 16 giugno 2011

E' GIA' SERA, TUTTO E' FINITO - Tersite Rossi

Un libro molto bello.
Scritto da Tersite Rossi, che ha quattro mani e due teste, si legge con gusto ma senza leggerezza.

"Si era sbagliato. Un fascista deluso non può continuare a essere un fascista.Resta solo un deluso. Niente di più".
"Si era sbagliato. Un rivoluzionario deluso non può continuare ad essere un rivoluzionario. Resta solo un deluso. Niente di più".



Potere e ideali.
Potere senza ideali, idee belle ed impotenti.
Una narrazione articolata, più punti di vista, personaggi le cui vite si intrecciano da vicino o senza toccarsi.
Un filo conduttore costante: la tristezza che accompagna fiducia e speranza sistematicamente disattese.
E la disillusione di chi crede in un ideale forte. 
Triste la storia. Vera, verosimile.
Una romanzata ricostruzione storica, che dal Sessantotto studentesco attraversa gli anni di Piombo fino a Tangentopoli, e oltre.
Interessante, scorrevole, non leggero, un romanzo che invita alla riflessione.
Mi è piaciuto molto.

"Il vecchio potere era tropo logoro per resistere ancora. Stava per essere travolto, i segnali già si vedevano, da più parti. Tangentopoli l'avrebbe presto spazzato via. Era un malato terminale, inutile provare a tenerlo in vita. 
Bisognava accettarlo: il vuoto di potere era arrivato. All'ordine doveva ora seguire, per forza di cose, il disordine. Perché un nuovo potere emergesse, e l'ordine potesse ritornare, ancora una volta".

Auspicabile, una riflessione attenta e disincantata, calata nel tempo che stiamo vivendo.


lunedì 9 maggio 2011

L'ISOLA SOTTO IL MARE - Isabel Allende

Altro avvincente romanzo di Isabel Allende.
Ambientato in una Haiti di fine 1700, allora Santo Domingo, terra di inaudite violenze coloniali, scossa dalla rivolta degli schiavi neri.
Un inno alla libertà, una disincantata descrizione della realtà più cruenta, storia di sopraffazioni, violenze, vendetta, rivolte, inganni.
Una storia di amore e di morte. Di vita.

Il racconto alterna la narrazione in terza persona, e la descrizione degli eventi visti con gli occhi della protagonista. I personaggi della Allende ricalcano sempre uno stesso carattere.
Fierezza, coraggio e determinazione unitamente ad una sensualità tutta sudamericana, i protagonisti maschili e femminili delle storie della Allende sono tutti a loro modo degli eroi.

A fare da sfondo per l'ennesimo epico romanzo di amore ed avventura, i Caraibi ed il Missisipi, Saint-Domingue, La Habana e New Orleans, e l'ingiustizia contro cui lottare sempre e comunque, e mai del tutto sconfitta.

"Non può un essere umano possedere e sfruttare un'altra persona", replicò Parmentier
"Non ha mai avuto uno schiavo, dottore?"
"No. E non lo avrò neanche in futuro".

"Non c'è nulla di tanto pericoloso quanto l'impunità, amico mio, è allora che la gente impazzisce e si commettono le peggiori atrocità, non importa il colore della pelle, sono tutti uguali. Se lei vedesse quello che ho visto io, metterebbe in dubbio quella superiorità della razza bianca di cui tante volte abbiamo discusso."

"... la libertà non era gratis, bisognava guadagnarsela lottando".

Sulla speranza in un cambiamento possibile.
Un bel romanzo.

giovedì 28 aprile 2011

APPUNTI DI UN VENDITORE DI DONNE - Giorgio Faletti

È un giallo. E, quando c'è tempo, i gialli si leggono tutti d'un fiato.
Questo romanzo di Faletti non è un'eccezione.
Stile pulito e scorrevole, metafore simpatiche e leggere, trama coinvolgente, ambientata in un'Italia dei suoi anni di piombo.

Il sequestro Moro come sfondo, mille macchinazioni al centro della storia, che, collocazione storica a parte, sembra (ed é) del tutto attuale.

Se non fosse per le cabine telefoniche a gettone, l'assordante assenza di telefoni cellulari e computer, e per gli ambienti che sanno di fòrmica anni '70, potrebbe assomigliare ad un intrigo dei giorni nostri. Di fatto a ben guardare lo è.

D'altra parte cambiano i mezzi,  ma non le persone.
Il Potere ha sempre lo stesso odore, ed è seduttivo. Anche se profuma di morte.
E una volta ottenuto è la peggiore delle droghe. Non è il potere ciò che logora davvero, ma il timore della sua perdita.

"È tipico delle persone piccole cui viene dato un piccolo potere. Forti con i deboli, deboli con i forti".

Non cito altro, si tratta di un giallo!
Ah, no. Anche questo (posso farlo, sta in copertina!):
"Solo gli stupidi e gli innocenti non hanno un alibi".

Fantasia spinta e realtá fin troppo vera si fondono in modo gustoso.
Da leggere, gustoso libro da spiaggia!

mercoledì 27 aprile 2011

LA SOMMA DEI GIORNI - Isabel Allende

Nello stile della Allende, un’altra saga familiare.
Questa volta narrata in prima persona, esplicitamente riferita a quella grande famiglia “clan” che ha ispirato sempre i suoi romanzi.
Isabel Allende, su Isabel Allende.

Stile scorrevole, narrazione interessante.
Anche il più solitario dei caratteri potrebbe riscoprire il desiderio di far parte del Clan, di vivere il caos e le burrascose dinamiche relazioni tra i numerosi componenti di quella grande famiglia allargata.

Non ho mai letto Paula, dopo le prime righe ho rinunciato per il sentimento di oppressione e triste impotenza che trasmette. Attraverso “La Somma dei Giorni” il dramma viene ripercorso con toni più sereni, diventa possibile gestire la tristezza non più permeata di angoscia.

Libro che consiglierei per lo più a chi già legge la Allende da tempo. Per entrare nella vita di un'autrice che si conosce già.
Piacevole e divertente, contiene numerosi spunti di riflessione sulla vita, l’amore, la famiglia ed il nostro tempo.

Tre regole basilari ... nelle relazioni umane: le cose non vanno prese a livello personale, ognuno è responsabile dei propri sentimenti, la vita non è giusta

C’erano ancora molti simpatizzanti di Pinochet che non provavano vergogna ad ammetterlo. Oggi ne sono rimasti meno perché il generale perse prestigio tra i suoi sostenitori quando venne fuori la storia dei furti, delle evasioni fiscali e della corruzione. Chi aveva sorvolato sulle torture e gli assassinii non gli perdonava i milioni rubati.”

Una considerazione sugli italiani: “... arrivammo ... a Torino, una bella città di livello internazionale, ma non per gli italiani, che non si impressionano neanche davanti a Venezia o a Firenze”. Forse dovremmo guardare intorno a noi con occhi diversi.

Sulla destra cristiana in america: “Si oppongono all’aborto e a ogni forma di controllo delle nascite, eccetto l’astinenza, ma non si mobilitano contro la pena di morte o la guerra”.

E ancora, storia recente, direi attuale: “L’escalation di violenza in Medio Oriente era spaventosa e la condanna internazionale degli americani unanime, ma il presidente Bush non vi faceva caso, divagava come un pazzo, separato dalla realtà e circondato da impostori”.

lunedì 18 aprile 2011

LE BEATRICI - Stefano Benni

Piccoli specchi che vogliono sembrare deformanti, ma che, se esaminati da vicino, si mostrano più che fedeli.
È la realtà che appare parodia di sè stessa.
Il punto di vista della dantesca Beatrice, una Presidentessa contemporanea, una suora posseduta, un'adolescente "spostata", una vecchia "vecchiaccia" ... 

Monologhi al femminile, qualche poesia, canzone.
Preferisco i romanzi di Benni, anche se in ciascuno di questi racconti ho trovato uno spunto da condividere.

Le riflessioni individuali cozzano contro la visione di un sociale appiattito, gretto ed insensibile.  
Beatrice, la musa dantesca è un piccolo gioiello.
E la vecchiaccia è un'invettiva urlata in faccia ad un mondo ingiusto che non impara nulla da sé stesso.

Da leggere, brevissimo ma intenso.
Lascia un retrogusto acido e amaro.

domenica 17 aprile 2011

TI TROVO UN PO' PALLIDA - Carlo Fruttero

Un racconto breve, surreale. Scorrevole, un tantino opprimente.
Non mi è piaciuto in modo particolare, ma l'ho letto quasi d'un fiato, complice anche la sua brevità
Lo stile pragmatico di Fruttero ha il pregio di essere conciso e scorrevole, e nello stesso tempo è in grado di suscitare disagio.
Trasmette la fatica di vivere.

Non saprei in che termini consigliarlo.
Suggerirei di leggerlo, e di provare a descriverlo. Cosa, la seconda, che a me non è riuscito di fare.

lunedì 10 gennaio 2011

SARA' UN DISASTRO, GARANTITO - Arianna Lattisi

Un romanzo leggerissimo e divertente, che probabilmente non avrei mai letto se non conoscessi di persona, anche se indirettamente l'autrice.
E leggere un libro scritto da una persona in carne ed ossa ha davvero un sapore diverso.

Definirei con un sorriso la trama "futile e inutile", al limite dell'inesistente.
Il modo in cui Arianna racconta le strampalate vicissitudini di una (spero) improbabile single trentenne alla disperata (senza esagerazione!) ricerca di un marito, è davvero delizioso.
Stile diretto, scorrevole e curato. Una narrazione ben ritmata, rende davvero divertente la lettura di un romanzo dal contenuto che solitamente non incontra i miei gusti.

Ho molto sorriso nel leggere la presentazione di Alberto Caprara, penso ai riferimenti onirici a "Farenheit 451"e condivido. 
Così come ho condiviso il piacere nel leggere serenamente questo "disastro garantito". 

Lo consiglio a chi ha voglia per una volta di cimentarsi in una lettura semplice, allegra e velocissima!
A me è piaciuto.