Il messaggio? Da scoprire, alla fine del libro.
Ex Libris Libertas: chi meglio legge meglio pensa. "Il verbo leggere non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo "amare", [...] il verbo "sognare" [...]" - Daniel Pennac ("Come un Romanzo").
lunedì 23 agosto 2010
SO LONG, AND THANKS FOR ALL THE FISH - Douglas Adams
Il messaggio? Da scoprire, alla fine del libro.
martedì 3 agosto 2010
LIFE, THE UNIVERSE AND EVERYTHING - Douglas Adams
lunedì 14 giugno 2010
GLENNKILL - Leonie Swann
Un giallo "da spiaggia". Ironico e accativante. Non sciocco.
domenica 13 giugno 2010
ANCORA DALLA PARTE DELLE BAMBINE - Loredana Lipperini
mercoledì 14 aprile 2010
L'OSPITE INCALLITO - Erri de Luca
mercoledì 7 aprile 2010
RITRATTO IN SEPPIA - Isabel Allende

mercoledì 17 marzo 2010
DIARIO DI SCUOLA - Daniel Pennac
Cinque minuti dopo, il cane era di nuovo sul letto. Ma si era preso la briga di andare a recuperare la vecchia coperta che proteggeva la sua poltrona e vi si era steso sopra. Ammirazione generale, ovviamente, e giustificata: tanto di cappello a un animale in grado di assiciare un divieto all'idea astratta di pulizia e trarne la conclusione che occorresse farsi la cuccia per godere della compagnia dei padroni, con un vero e proprio ragionamento! Fu un argomento di conversazione che in famiglia durò per anni. Personalmente, ne trassi l'insegnamento che anche il cane di casa afferrava più in fretta di me. Credo di avergli bisbigliato all'orecchio: "Domani ci vai tu a scuola, leccaculo!"
Queste carriere finite tragicamente evocano un'angoscia a mio avviso assai paragonabile al tormento dell'adolescente che, convinto di non avere alcun avvenire, prova così tanto dolore a dover continuare comunque. Ridotti a noi stessi, siamo ridotti a nulla. Tanto che, qualche volta, ci uccidiamo. Come minimo, è una lacuna della nostra educazione.
lunedì 22 febbraio 2010
PANE E TEMPESTA - Stefano Benni
Nessun mostro è peggiore di quello che si nasconde. E nessun delitto è peggiore di quello del forte contro il debole.
domenica 21 febbraio 2010
A COLLOQUIO - Massimo Cirri

lunedì 11 gennaio 2010
IL PESO DELLA FARFALLA - Erri de Luca
Un racconto fatto di immagini. Frasi brevi, apparentemente buttate a caso, danno forma alla storia di una vita, a luoghi, ad un'anima. giovedì 7 gennaio 2010
IL CORPO SA TUTTO - Banana Yoshimoto
Non è il mio genere preferito.
Non conoscevo Banana Yoshimoto.
Non ne sono entusiasta.
Ho comunque gradito i racconti, lettura piacevole.
lunedì 19 ottobre 2009
DONNE INFORMATE SUI FATTI - Carlo Fruttero
INES DELL'ANIMA MIA - Isabel Allende

VOLI - Elena Gianini Belotti

Non un racconto con una trama che coinvolge, bensì un susseguirsi di descrizioni, di immagini, di episodi che comunque catturano.
domenica 18 ottobre 2009
I QUADERNI DEL PIANTO - Marcela Serrano
domenica 27 settembre 2009
IL LINGUAGGIO DEL CAMBIAMENTO - Paul Watzlawick
Un saggio interessante, reso a tratti divertente dalla capacità espressiva di Watzlawick, che sa parlare in modo razionale all'emisfero destro del nostro cervello.La realtà costruita, soggettiva, può essere analizzata e modificata utilizzando il linguaggio adeguato nel modo migliore.
Se la realtà non è oggettiva ed esterna a noi, ma nostra personalissima, costruita quale “immgine del mondo”, il linguaggio é in grado di cambiarla.
Linguaggio che, se origina dal destro dei nostri due cervelli, e se azzecca il lessico, la grammatica, la sintassi appropriati per una situazione specifica, può essere potente quanto la più concreta delle azioni.
Tristemente concreto il chiasma: "L'aiuto ai paesi in via di sviluppo consiste nel portar via denaro ai poveri nei paesi ricchi per darlo ai ricchi nei paesi poveri, battuta che, ahimé, coglie fin troppo nel segno."
Un saggio da leggere.
Con spirito critico, con un occhio ai nostri tempi e a chi del discorso rivolto agli emisferi destri fa professione di ciarlatano.
martedì 7 luglio 2009
ZORRO - Isabel Allende
Isabel Allende racconta.Con il suo linguaggio scorrevole, con la capacità di descrivere l’animo dei propri personaggi, l’abilità di immergere il lettore, spirito e corpo, nelle sue ambientazioni fantastiche.
Racconta di Zorro.
La storie dei suoi genitori, la sua nascita, la relazione con Bernardo, la storia di quest’ultimo.
Narra le origini della leggenda.
Romanzo avventuroso e romantico, evasione perfetta dal quotidiano del nostro discutibile presente.
Presente che però torna alla memoria, nelle descrizioni di soprusi, abusi e nefandezze compiuti da parte di ricchi, potenti e religiosi. Azioni spregevoli che non hanno un’epoca propria.
Particolarmente significativo il rito di iniziazione di Zorro, davanti al quale vengono posti i simboli che avrebbe dovuto venerare: “Il pane significava il dovere di aiutare i poveri; la bilancia rappresentava la determinazione di combattere per la giustizia, la spada incarnava il coraggio; il calice conteneva l’elisir della compassione; la rosa ricordava ai membri della società segreta che la vita non implica solo sacrificio e lavoro, ma è anche bella ed è per questo che va difesa”.
Tristemente attuale la censura imposta all’educazione da una Spagna monarchica, cattolica e tradizionale di inizio Ottocento. “... in quei giorni il tronfio rettore dell’Università di Cervera aveva pronunciato davanti al re la frase che sintetizzava l’orientamento della vita accademica in Spagna: "Lungi da noi la funesta mania di pensare””
E tanto tragicamente presente il pensiero del corsaro Lafitte, secondo cui: “i potenti promulgavano le leggi per preservare i loro privilegi e controllare i poveri e gli insoddisfatti, motivo per cui sarebbe stato piuttosto stupido che loro le osservassero. Un buon esempio erano le imposte, che alla fine erano i poveri a pagare mentre i ricchi facevano di tutto per eluderle.”
Un romanzo coinvolgente e dinamico, degno della firma di Isabel Allende.
POCHI INUTILI NASCONDIGLI - Giorgio Faletti

Una serie di racconti più o meno noir.
Una piacevole lettura, una compagnia distensiva.
Un bel "libro da spiaggia".











