venerdì 23 maggio 2025

RAGIONE E SENTIMENTO - Jane Austen

Ragione e Sentimento - Jane Austen
Romanzo "classico", d'altri tempi, scritto, in altri tempi, da un'autrice del suo tempo. 

Scorrevole, la lettura; racconta come la vita per le donne fose (sia?) quasi inscindibile da un rapporto personale con gli uomini. 

Ruoli e difficoltà economiche. 

Figure femminili descritte da chi lo può fare. 
Questa è forse la peculiarità del romanzo. 
Un occhio calato nei propri tempi, in grado di raccontare persone che tradizionalmente sono considerate accessori, tradizionalmente descritte da chi osserva (forse) ma non vive in prima persona la medesima condizione. 

Noioso, eppure sagace e tagliente. 
Denuncia quelle ipocrisie proprie del tempo (siamo in Inghilterra all' inizio del 1800), che possiamo riconoscere, diverse solo nella forma, anche ai giorni nostri. 

Quando muore il Signor Dashwood, tutto il suo patrimonio passa al figlio maggiore, il quale ben presto dimostra di non aver alcuna intenzione di farsi carico delle sorellastre, nate dal secondo matrimonio del padre. 
La seconda moglie e le tre figlie Elinor, Marianne e Margaret si trovano quindi ad affrontare una situazione economica difficilissima. 

La trama è mortalmente noiosa. 
Pregevole, nonostante ciò, l'ironia con la quale Austen descrive le idiosincrasie del proprio tempo, l'ipocrisia di rapporti superficiali guidati dalle apparenze, la prodonfa ingiustizia che recola l'assetto sociale.  

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