giovedì 1 gennaio 2026

ATTRAVERSO I MIEI OCCHI - Michele Anesi

Attraverso i miei occhi - Michele Anesi
Incipit accattivante "Sai come si forgia una katana?" (p.3). 

La necessità di scrivere, per sè e per dire qualcosa. Dire qualcosa presuppone l'esistenza di un pubblico. 

Lo stile è acerbo, contiene possibilità. Un racconto dichiaratamente autobiografico "Perchè, in fondo, ognuno di noi ha bisogno di sentirsi visto" (p. 7) 

Un tuffo nell'adolescenza, con i suoi "universali" e le specificità individuali. 

Qual è il ruolo della Scuola,  del Sistema Scolastico, dei singoli docenti, nella formazione di una persona giocane, adulta? 

 "Se siete in un ambiente che non vi valorizza, andatevene" (p. 33)

Un racconto autobiografico con accenni, brevi, a teorie psicologiche. Interessante. 
L'autore è psicologo. 
"I neuroni specchio sono, in un certo senso, la base biologica dell'empatia" (p. 66) 

Difficile mantenere il distacco quando si conosce, anche se inevitabilmente in superficie, il contesto descritto. 

Il capitolo dedicato all'Amicizia contiene emozioni e sentimenti che toccano corde sensibili. 
Ciascun capitolo lo fa. 

Il lavoro. "Il punto è l'abitudine malsana di dare sempre più di quanto ti venga richiesto, senza ricevere nulla in cambio" (p. 96)

Un'autoanalisi, un diario pubblico. 
Schietto, diretto, aperto. 
Con consigli per chi legge;  banali e inflazionati, forse, ma supportati da studio, "fondati". Vanno al di là della sola esperienza personale, anche se è questa che fa da filo conduttore. 

Sorpresa. 
Questo libro è una dichiarazione di amore. 
Ingenuo e consapevole. 
Acerbo e maturo (no, non è una contraddizione). 
Incompiuto, sospeso. 

Lettura molto scorrevole. 

Chissà se seguiranno ulteriori pagine? 
 

 

 

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